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Cerello

frazione del comune italiano di Corbetta
Cerello
frazione
Cerello – Veduta
Panorama di Cerello col campanile della locale chiesa parrocchiale, visto dalle campagne verso Albairate
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Città metropolitanaProvincia di Milano-Stemma.svg Milano
ComuneCorbetta-Stemma.png Corbetta
Territorio
Coordinate45°26′49″N 8°55′45″E / 45.446944°N 8.929167°E45.446944; 8.929167 (Cerello)Coordinate: 45°26′49″N 8°55′45″E / 45.446944°N 8.929167°E45.446944; 8.929167 (Cerello)
Altitudine140 m s.l.m.
Superficie2,28 km²
Abitanti1 235 (2011)
Densità541,67 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale20011
Prefisso02
Fuso orarioUTC+1
Nome abitanticorbettesi o cerellesi
Patronosan Vincenzo di Saragozza
Giorno festivo30/31 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cerello
Cerello

Cerello (Scerell in dialetto milanese, AFI: [ʃeˈrɛl], localmente Sciarell, AFI: [ʃaˈrɛl]) è una frazione di Corbetta in provincia di Milano di 1235 abitanti, distante 3,06 km dal centro storico del comune di appartenenza. Dalla costituzione della parrocchia di Cerello nel 1956, assieme alla vicina frazione di Battuello (Batuell in dialetto, AFI: [ˌbatyˈɛl]), ha formato l'area omogenea di Cerello-Battuello.

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

Il borgo di Cerello è caratterizzato da un ambiente prevalentemente pianeggiante, tipico della Pianura padana, con avvallamenti solo nei pressi di fontanili e corsi d'acqua, prevalentemente adatto a boschi o coltivazioni, che occupano quasi i 3/4 del territorio della frazione.

Il territorio di Cerello confina a nord col comune di Corbetta, a sud con il comune di Albairate, ad est con la località di Preloreto del comune di Corbetta ed a ovest con la frazione di Soriano, sempre nel comune di Corbetta.

Milano è il centro di maggior rilievo più vicino da cui dista una ventina di chilometri anche se per importanza e disponibilità di servizi il centro più vicino può essere considerato Magenta.

Geologia ed idrografiaModifica

Il terreno è geologicamente composto da terreni alluvionati terrazzati e da depositi eolici oltre che da travertini, la cui formazione è da ricondurre al Pleistocene (2,58 milioni - 11.700 anni fa).

Idrograficamente è notevole la presenza in gran quantità di risorgive naturali costituenti uno degli aspetti principali del borgo; questi, che avevano un tempo ampia rilevanza economica per l'agricoltura, costituiscono oggi una delle attrazioni principali del Parco Agricolo Sud Milano in cui il territorio di Cerello si trova pienamente inserito.

SismologiaModifica

Dal punto di vista sismico Cerello presenta un rischio molto basso ed è stata classificata come il comune zona 4[1] (bassa sismicità) dalla protezione civile nazionale. Nella sua storia l'abitato ha risentito di cinque terremoti: quello del 1397 (5,37 ML), quello del 1895 (4,63 ML), quello del 2009 (2,3 ML), quello del 2011 (2,1 ML) e quello del 2013 (2,4 ML)[2].

ClimaModifica

Mese Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Anno
Temperatura max. media (°C) 5.4 8.1 13.0 17.6 21.8 26.3 29.2 27.6 23.9 17.4 10.6 6.4 17.3
Temperatura min. media (°C) 0.8 2.7 6.1 9.6 13.3 17.1 19.9 19.0 16.2 11.2 6.0 1.6 10.3
Piogge (mm) 79 73 77 47 34 20 7 35 76 83 127 109 64
Umidità relativa (%) 86 78 71 75 72 71 71 72 74 81 85 86 66,5
Eliofania assoluta (ore) 2.9 3.7 4.6 5.6 6.9 7.1 8.1 7.3 5.2 4.1 2.4 2.3 5
Venti (dir.-nodi) NW 2.3 SE 2.4 SE 2.6 SE 2.8 SW 2.7 SW 2.6 SW 2.5 SE 2.4 E 2.3 E 2.3 SE 2.3 NW 2.2 2.4

Cerello ha il clima caratteristico delle pianure settentrionali italiane con inverni freddi e abbastanza rigidi ed estati che risentono di elevate temperature; la piovosità si concentra principalmente in autunno e in primavera. Il paese appartiene alla zona climatica E.
Fenomeni estremi si sono verificati durante la famosa nevicata del 1956 che investì la Pianura padana, ma anche in occasione delle ondate di caldo degli ultimi anni.

StoriaModifica

CerelloModifica

 
Alessandro di Mensdorff in una litografia di Joseph Kriehuber del 1854

Le origini di Cerello sono molto antiche, ed assieme ad altre due frazioni del Comune di Corbetta (Castellazzo de' Stampi e Soriano), costituisce uno degli aggregati più significativi dell'archeologia rurale della zona.

Sede di abitazioni già all'epoca dei romani, a quel periodo si possono ricondurre le locali coltivazioni di vino bianco (var. Chiaretto), decantato come eccezionale, e prodotto sino al XIX secolo con successo anche nell'esportazione. Di tale vino si trovò notizia in alcuni ritrovamenti attuati sul territorio da Carlo Alberto Pisani-Dossi.[3]

Il territorio di Cerello era nell'Ottocento un latifondo di proprietà della famiglia Casnati, la quale, oltre al possesso di un proprio palazzo e di un'ampia corte rurale annessa, poste nella piazza del centro abitato, fece erigere in loco la chiesa di San Vincenzo, dapprima come cappella privata e successivamente come luogo aperto anche ai contadini che lavoravano in quelle terre.

Nel 1859, durante la Battaglia di Magenta, a Cerello si accampò la divisione di cavalleria del felmaresciallo luogotenente conte Alessandro di Mensdorff, futuro Primo Ministro e Ministro degli Esteri dell'Impero austro-ungarico, il quale si distinse in paese come modello di militare-gentiluomo, riuscendo a farsi benvolere dalla popolazione locale.[4]

Secondo fonti popolari, nel 1944 il partigiano Pierino Beretta, temendo di essere catturato dai tedeschi, fuggì verso Cerello ma venne bloccato lungo la strada principale che porta alla frazione ed arrestato.[5][6]

Negli ultimi decenni la popolazione della frazione è cresciuta in modo costante ed esponenziale, fatto da attribuire soprattutto alla costruzione di nuove abitazioni, quasi esclusivamente ville indipendenti o bifamiliari.

BattuelloModifica

La storia della frazione di Battuello, è la medesima di quella della vicinissima Cerello con la quale, dalla creazione della parrocchia nel 1953, costituisce idealmente la frazione di Cerello-Battuello. L'abitato si è articolato nei secoli lungo la principale cascina dell'abitato, la settecentesca Cascina Battuello (che dà anche il nome al borgo), attorno alla quale si sono realizzati i primi insediamenti. Anticamente l'area era definita Cassina Battuda e poi Cassina Battovella. L'abitato è si articola su due vie che si incrociano a "T", l'una che collega con la frazione di Cerello e l'altra con Corbetta.

Tra i cittadini illustri di Battuello, si ricorda anche il sergente maggiore Ernesto Parini, medaglia di bronzo al valor militare conferita sul campo durante la Seconda guerra mondiale, al quale è stata dedicata la via principale della frazione.

  • Ernesto Parini (22-2-1919 - 28-6-1942), sergente maggiore dei bersaglieri
  Medaglia di bronzo al valor militare
— Tobruk, 28 giugno 1942

Edifici NotevoliModifica

Chiesa parrocchiale di San VincenzoModifica

 
La chiesa di San Vincenzo a Cerello
Parroci di Cerello (1956 - oggi)

I parroci di Cerello hanno di norma, secondo tradizione, il titolo di canonici effettivi della chiesa prepositurale di San Vittore Martire di Corbetta

  • Angelo Bragonzi (1956-1969)
  • Validio Fracasso (1970-1980),[7]
  • Anacleto Porta (1980-1987)
  • Desiderio Vajani (1987-2004)
  • Marco Cozzi (2004-2016),[8]
  • Paolo Vignola (2016-"ad multos annos")

La chiesa di San Vincenzo, posta nella frazione di Cerello, inizia la sua storia ai primi dell'ottocento, quando venne costruita dai nobili Casnati per adoperarla come cappella di famiglia nei pressi del loro palazzo (oggi demolito). Solo successivamente, grazie ad un lascito testamentario, la chiesa venne aperta anche agli abitanti di Cerello e della confinante Battuello. Nel 1939 la struttura venne ampliata con l'aggiunta di una campata, del presbiterio e del campanile. Negli anni '70 fu inglobata una casa adiacente all'abside, come sacrestia, e venne costruito il pronao antistante la chiesa.

Il 15 ottobre 1956 la nuova la parrocchia di Cerello e Battuello venne consacrata dall'allora arcivescovo di Milano, Giovanni Battista Montini. Come primo parroco ebbe don Angelo Bragonzi, il quale guidò la comunità per un decennio sino al 1969. Tuttavia già nel 1953 nella chiesa venne istituita la vicaria curata, per sopperire alle esigenze religiose degli abitanti della frazione, che risulta ancora oggi situata piuttosto lontano dal centro di Corbetta.[9]

Esternamente la chiesa si presenta in forme moderne e semplici, con una serie di archetti pensili decorativi sotto il tetto della struttura. Il campanile riprendere stilisticamente le forme della torre campanaria di Corbetta. L'interno, di forme semplici, si presenta ad una sola campata con capriate lignee a vista e presbiterio stondato.

Nel 2006, per il cinquantenario della parrocchia, è stata effettuata una ristrutturazione completa della chiesa e le Poste Italiane hanno emesso un annullo filatelico su cui è raffigurato San Vincenzo di Saragozza.

Il campanile possiede un concerto di 5 campane in La3, fuse da Luigi Ottolina nel 1954; le campane sono montate a sistema ambrosiano.

Campana Nota nominale Dedicazione Fonditore e anno di fusione Diametro
I Mi4 San Filippo Neri, Immacolata Concezione, San Benedetto da Norcia Luigi Ottolina nel 1954 523 mm
II Re4 Crocifisso Luigi Ottolina nel 1954 593 mm
III Do4 Santa Teresina di Lisieux, San Sebastiano, San Luigi Gonzaga, San Giovanni Bosco Luigi Ottolina nel 1954 625 mm
IV Si3 Sant'Antonio Abate, San Giorgio, San Rocco, San Lorenzo Luigi Ottolina nel 1954 702 mm
V La3 San Giuseppe, Cristo Re, Madonna Assunta, San Vincenzo Luigi Ottolina nel 1954 799 mm

Il Comitato di Cerello-BattuelloModifica

Date le ridotte dimensioni delle due frazioni, esse godono di un unico comitato agente in Cerello. Nei consigli comunali, il comitato di frazione si avvale della figura del Consigliere delegato per i rapporti con le frazioni, oltre al rapporto diretto tra presidenza del comitato e sindaco.

  • Sede del Comitato di Frazione - Vicolo Zari, 2 - 20011 Corbetta (MI)

Tel. 339/2027560

Elenco dei presidenti del Comitato di Frazione di Cerello-BattuelloModifica

nome carica dal al
Gabriele Introini presidente ? ?
Giovanni Pellegata presidente ? in carica

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Dal conteggio 2011 sono compresi indistintamente gli abitanti di Cerello e Battuello nella realtà comunale omogenea di Cerello-Battuello.

"Abitanti censiti"

 

ReligioneModifica

La maggioranza della popolazione è cattolica. L'immigrazione di cittadini comunitari ed extra-comunitari ha portato all'insediamento di minoranze di musulmani e ortodossi.

Nella frazione è presente una parrocchia cattolica indipendente dalla parrocchia di Corbetta, ma anch'essa inserita nell'Arcidiocesi di Milano. La parrocchia cerellese si estende nella propria giurisdizione sull'intera area omogenea di Cerello-Battuello.

Presso la frazione di Cerello è presente una sede della Chiesa evangelica.

Eventi e culturaModifica

IstruzioneModifica

Malgrado le ridotte dimensioni della frazione, Cerello dispone ad oggi di un edificio scolastico, posto nel centro della frazione:

Scuole Materne

  • Scuola Materna Parrocchiale, già "Casa degli Angeli", via Casnati, 58, Cerello

EconomiaModifica

L'economia del paese è stata totalmente agricola e lo è in buona parte ancora oggi, in particolare con coltivazioni di cereali e mais, oltre alla floricoltura. Circa 2000 piante da frutta distribuite in terreni tra Cerello-Battuello contribuiscono anche al mantenimento del polmone verde in cui la frazione stessa risiede (Parco sud Milano).

Già dai primi del Novecento, nelle due frazioni notiamo il proliferare di attività commerciali e artigianali quali bar-trattorie (Annovazzi a Cerello), riseria Cameroni, burrificio e formaggi Colombo Ferruccio. Negli anni a seguire nascono anche la falegnameria Cislaghi, gli autotrasporti Ferrari da cui deriverà l'omonima ditta "Ferrari Mobili e Immobiliare" a Battuello.

Nel 1962 si insediò a Cerello la "Trafileria Ceruti" per la lavorazione di tubi trafilati a freddo in acciaio al carbonio, azienda voluta dal cav. Attilio Ceruti e che attualmente occupa 62 dipendenti ed è diventata un'importante realtà industriale a livello nazionale.

A partire dal 2007 Cerello ospita una succursale del "Consorzio agrario di Milano e Lodi", la quale era precedentemente sita nel centro cittadino di Corbetta.

NoteModifica

  1. ^ Rischio sismico per provincia su protezionecivile.it Archiviato il 18 aprile 2009 in Internet Archive..
  2. ^ vedi qui, su portaleabruzzo.com. URL consultato il 23 agosto 2016 (archiviato dall'url originale il 19 dicembre 2013).
  3. ^ Informazioni su questi ritrovamenti si possono trovare in Dossi Carlo, Note Azzurre; Balzarotti Andrea, Castellazzo de' Stampi - Volti di un borgo tra storia e natura, Amministrazione Comunale di Corbetta, Tipolitografia Crespi, Corbetta, 2008; Prada Luciano, Città di Corbetta 1989, Amministrazione Comunale di Corbetta, Tipolitografia Crespi, Vittuone, 1989
  4. ^ Balzarotti Andrea, Castellazzo de' Stampi - Volti di un borgo tra storia e natura, Amministrazione Comunale di Corbetta, Tipolitografia Crespi, Corbetta, 2008
  5. ^ Comincini Mario (a cura di), Corbetta - Storia della Comunità dal 1861 al 1945, Amministrazione Comunale di Corbetta, Sant'Angelo Lodigiano, 2003
  6. ^ Andrea Balzarotti, Quattro padri di famiglia, Tipolitografia Crespi, Corbetta, 2015
  7. ^ nominato parroco di Cucciago
  8. ^ nominato parroco dell'unità pastorale di Limido Comasco con Fenegrò, Cirimido, Lurago Marinone
  9. ^ Ulteriori informazioni e foto della chiesa si possono trovare a quest'indirizzo Archiviato il 7 marzo 2007 in Internet Archive.