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Stemma de' Certani o Cerretani

I Cerretani o Certani o ancora Baroni del castello di Cerreto sono un'antica famiglia di Firenze, Siena e Bologna. Le sue radici affondano in più di mille anni di storia e portano con se un titolo comitale antecedente il x secolo.

Indice

StoriaModifica

Famiglia antichissima appartenente alla nobiltà feudale, che la tradizione vuole originaria della Francia. Il primo personaggio a stabilirsi in Siena fu Oddo "principe della Francia Orientale", chiamato dai Longobardi Bandscinel. Giunse, all'incirca nell'anno 770, come cavaliere al seguito di Carlo Magno e qui rimase dando origine a una prosperosa discendenza che assunse inizialmente i cognomi di Franzese successivamente, da Berardo in poi, Berardenghi, Bandinelli, Cerretani, Certani e da Palazzo. Nel IX secolo Guinigi fu conte di parte della toscana, di Roselle e primo conte della città di Siena.

Il conte Bandinello, che riprese il soprannome del principe Oddo suo antenato, fu primo Console di Giustizia di Siena nell'anno 1040. Ebbe due figli: Ranuccio di Bandinello che diede origine alla famiglia Bandinelli, dalla quale nacque papa Alessandro III (1159-1181) e Gualfreduccio signore di Cerreto che ebbe a sua volta due figli: Spinello che originò i Cerretani di Firenze con diramazioni a Bologna e Ciampolo che originò i Cerretani di Siena. Spinello di Gualfreduccio fu, infatti, esiliato da Siena per essere un cervello " bollente" trovando rifugio presso i conti Guidi nel Mugello dai quali ebbe il Castello di Cerreto Maggio.

Così annota Fedele Soldani nella "Historia Monasterii S. Michaelis de Passignani" intento a descrive la vita del Beato Benedetto di Cerreto appartenente al ramo di Firenze[1]:

«Ciampolus gentis Cerretaniae Senensis auctor fuit. Spinellus verò Patria Senenis, proscriptus anno MCXXX, eo quòd falsus rumor irrepserit, se velle primum locum in Republica occupare, apud Comites Guidos Clusentini potentes sese recepit, cuius Pater Gualfreduccius filium Patriae restituere frustra conatus, … . Gualfreduccio Spinelli, Ciampoli Pater, ortum duxit ex Comites Bandinello Consule Senensi...»

Nella medesima opera si legge:

«... ex quo Jacobo natus est Ildebrandus, in cuius tutela Republicae Lages erant, @ pro ipsa Republica quamplurima munia praeclare gessit. Ildebrandus iste auctor fuit gentis Cerretaniae, tam eius, quae Florentiae, quam eius pariter, quae Bononiae, ejusque pariter, quae in Ducatu Lotbaringiae commoratur, ut videre est inter alia bujus familiae monumenta, Florentiae commoratis. Jacobum, eiusque Fratres Spinellus Senensis genuit, uti clarè apparet in membrana, notata LL. 1011. Abbatiae Passignani, in qua dicitur, quod usque de anno MCCXX. ...»

In un decreto del Tribunale della Sacra Rota, pubblicato dal Notaio Vincenzo Cicelli, in data 2 ottobre 1731, si sancisce la comune discendenza dei Cerretani da quel conte Bandinello dei Berardenghi vissuto in Siena nell'anno 1040.

Sul finire del XIII secolo il cognome di origine feudale de' Cerreto venne trasformato in Cerretani e dopo il XV secolo il ramo che si trasferì a Bologna, impoverito a causa della cacciata dei Medici da Firenze, e il ramo emigrato in Francia intorno al 1600, si modificarono ulteriormente in Certani.[2]

Il Compagni nella sua Cronica scrive:

«molti diparte Bianca e antichi Ghibellini per lunghi tempi, furono riceuti da'Neri in compagni loro, solo per malaffare [...]. E oltre agli altri m. Andrea e m. Aldobrandino de' Cerreto, che oggi si chiamano Cerretani; per antico d'origine Ghibellina e diventarono di parte Nera.»

La famiglia si stabilì a Firenze con Jacopo di Spinello nel 1180 il quale fu subito accolto fra i maggiori della città, per la riconosciuta nobiltà non meno che per l'abbondanza delle sue sostanze. Fece costruire una torre presso l'antica Porta del Vescovo dove visse per lunghissimo tempo la sua discendenza. I cerretani figurano tra i più antichi "prioristi" della città fin dal XIII secolo, Jacopo di Aldobrandino fu degli Anziani nel 1264 e nel 1279; ebbero 37 priori, 3 Gonfalonieri e 4 senatori[3] [4].

Il ramo di Firenze si estinse nel 1763 con la morte di Filippo di Francesco Cerretani, mentre il ramo dei Cerretani Bandinelli Paparoni e il ramo dei Certani o Cerretani Signori di Cerreto di Bologna sopravvivono ancora nei due rami Chiusoli Certani e Gennari Certani.

EsponentiModifica

Appartennero a questa famiglia:

Stemmi della famigliaModifica

I Bandinelli portarono come arma uno scudo d'oro diaprato accompagnato nell'angolo destro da un tortello d'azzurro caricato da un cavaliere passante d'argento.

I Cerretani di Siena portarono uno scudo d'oro al giglio fiorentino del campo, al cantone destro di rosso caricato di un castello torricellato di 3,2,1, in tre piani, merlato alla guelfa d'azzurro.

I Cerretani di Firenze portarono come arma sino al 1270 uno scudo d'oro caricato di un cerro verde sradicato (in alcune rappresentazioni è zollato). Dopo il 1270 portarono uno scudo azzurro alla banda d'oro caricata di tre cerri verdi sradicati posti in palo. Il ramo di Bologna aggiunse il capo di francia.

Galleria d'immaginiModifica

Alcuni degli stemmi usati dalla famiglie nelle varie epoche e città:

NoteModifica

  1. ^ Fedele Soldani - Historia Monasterii S. Michaelis de Passignani. pag. 15 e seg.
  2. ^ Moretti stemmario gentilizio in Biblioteca Archiginnasio Bologna.
  3. ^ Ildefonso di S. Luigi, elenco delle famiglie in onore consolare fin dal 1210. I cerretani vi compaiono nel sestriere di porta di Duomo.)
  4. ^ D.M. Manni, Il senato fiorentino.

Voci correlateModifica

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