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Cesare Arici

poeta italiano

BiografiaModifica

Appartenente alla nobile famiglia bresciana degli Arici, Cesare rivelò fin da giovane una passione per la poesia ed i classici latini e greci; nella sua vita insegnò al Liceo classico Arnaldo[1] di Brescia e compose opere di carattere didascalico, mitologico e storico, che nella sua epoca lo collocarono tra i più importanti cultori di questi generi. Fra le sue opere, sono da ricordare il poemetto "La coltivazione degli olivi" e "L'origine delle fonti", ma fece anche molte importanti traduzioni, tra cui quelle da Virgilio, Bacchilide e Catullo.

Fra il 1833 e il 1835 fu estensore del «Giornale della Provincia bresciana».

A lui fu intitolato nel 1882 l'Istituto "Cesare Arici"[2] di Brescia, sede di scuola primaria, di scuola secondaria di primo grado e di ginnasio-liceo classico paritari.

OpereModifica

  • La coltivazione degli olivi
  • L'origine delle fonti

NoteModifica

  1. ^ vedi provincia.brescia.it[collegamento interrotto]
  2. ^ Istituto Cesare Arici, su istitutoarici.it.

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Controllo di autoritàVIAF (EN19666836 · ISNI (EN0000 0000 6131 1049 · SBN IT\ICCU\RAVV\076579 · LCCN (ENn2004063987 · GND (DE117763624 · BNF (FRcb102611248 (data) · BAV ADV10270876 · CERL cnp01091898 · WorldCat Identities (ENn2004-063987
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