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Cesare Cadeo

giornalista e conduttore televisivo italiano

Cesare Cadeo (Milano, 2 luglio 1946Milano, 4 aprile 2019) è stato un giornalista e conduttore televisivo italiano.

La sua carriera televisiva fu legata in modo particolare alle reti Mediaset. Definito il «gentiluomo del piccolo schermo», fu un emblema della televisione degli anni 80 e 90.

Indice

BiografiaModifica

Frequentò il liceo classico "Zaccaria" dai padri [[Barnabita|barnabiti] di Milano, compagno di classe di Marco Cefis e Marco Tronchetti Provera. Laureatosi in Giurisprudenza all'Università Statale di Milano, completò un master a Brighton (in Inghilterra) e conseguì una seconda laurea presso la Pro Deo University di New York[1].
Con Vincenzo Franceschelli e Fabrizio Del Noce fondò la Confederazione Studentesca, corrente riformista che si contrapponeva al Movimento Studentesco sessantottino[2][3].

Carriera televisivaModifica

Iniziò a lavorare a Canale 5 nel 1981, come inviato e consulente aziendale, apparendo poi dall'anno successivo in Gol, programma calcistico condotto da Enzo Bearzot, e Superflash, al fianco di Mike Bongiorno. Nel 1982 ha un piccolo ruolo nel film Io so che tu sai che io so, per la regia di Alberto Sordi, dove interpreta un giornalista. Nel 1983 condusse con Sandra Mondaini Five album, sorta di riepilogo della stagione televisiva 1982-1983 di Canale 5. In quel periodo fu anche commentatore di molti programmi ed avvenimenti sportivi, realizzando come inviato una serie di servizi speciali per il programma Buongiorno Italia

Nel 1983 debuttò come conduttore delle trasmissioni sportive Record, Super Record e Super Record Sport, in onda su Canale 5, continuando a collaborare nei programmi di Mike Bongiorno Superflash e Pentatlon. La sua esperienza come giornalista in ambito sportivo proseguì per i programmi Un anno di sport, Cadillac ed alcune rubriche sportive per Buongiorno Italia e Studio 5. Sempre in questo ambito, dal 1989 al 1992 condusse la trasmissione di seconda serata di Italia 1 Calciomania, affiancato da Paola Perego e Maurizio Mosca.[4]. Collaborò a Siamo fatti così e a L'Italia del giro, condotto con Emanuela Folliero e Miriana Trevisan[5].

Dal 1994 presentò su Rete 4 Buona giornata insieme a Patrizia Rossetti, nonché numerose telepromozioni e televendite. Nel 1995 fu ospite fisso della trasmissione di Italia 1 Mai dire Gol, in qualità di un surreale inviato da una finta edicola in collegamento con la Gialappa's Band. Nel 1998 condusse su Canale 5 la trasmissione Fantasia , che era un quiz con protagonisti i bambini. Nel 2001 presentò la trasmissione di cucina Mezzogiorno di cuoco, con Lorenzo Battistello; nello stesso periodo collaborò con la redazione del TG5.

Passò poi alla Rai. Nella primavera del 2007 condusse il reality show di Rai 2 La sposa perfetta (insieme a Roberta Lanfranchi), all'interno del quale condusse anche una puntata speciale di Furore proprio nel decimo anniversario. Nel 2008 fu ospite di Beppe Braida nel concorso di bellezza Miss Muretto. Apparve nella quinta stagione di Pechino Express insieme a Patrizia Rossetti in una "televendita" che i concorrenti dovevano replicare.

È morto il 4 aprile 2019 all'età di 72 anni dopo una lunga malattia.[6]

Vita personale e impegno politicoModifica

Padre di Alessandra, Filippo e Caterina, fu assessore allo Sport della Provincia di Milano tra il 1999 e il 2004, sotto la presidenza di Ombretta Colli. Era fratello di Maurizio Cadeo, assessore all'Arredo e decoro urbano del comune di Milano della giunta del sindaco Letizia Moratti[7]

Grande tifoso del Milan e membro del CdA rossonero negli anni settanta, fu presidente di Milanosport, la società per azioni creata dal comune di Milano per gestire gli impianti sportivi comunali.[8][9]

TelevisioneModifica

FilmografiaModifica

NoteModifica

  1. ^ M. Emanuelli, Cesare Cadeo: un gentleman meneghino di stampo anglosassone, su storiaradiotv.it (archiviato il 19 ottobre 2008).
  2. ^ Cesare Cadeo, il fascino di un uomo garbato, su giornale-infolio.it.
  3. ^ Giancarlo Dotto e Sandro Piccinini, Il mucchio selvaggio: la strabiliante, epica, inverosimile ma vera storia della televisione locale in Italia, Mondadori, 2006, p. 65, ISBN 8804539526, OCLC 260088756 (archiviato il 22 aprile 2019).
  4. ^ Coppa & campionato tutti all'attacco della Rai, in la Repubblica, 26 agosto 1989. URL consultato il 19 novembre 2016.
  5. ^ In memoria di Cesare Cadeo, su fanpage.it, 4 aprile 2019 (archiviato il 22 aprile 2019).
  6. ^ E' morto Cesare Cadeo, lutto nel mondo della tv, in La Repubblica, 4 aprile 2019.
  7. ^ Luigi Offeddu e Ferruccio Sansa, Milano da morire, Milano, Rizzoli (BUR), 24 luglio 2013, p. 35, ISBN 8858652959, OCLC 799602514 (archiviato il 22 aprile 2019).
  8. ^ Nomine, ripescati Cadeo e Predolin è scontro sui posti alla Cariplo, su ricerca.repubblica.it. URL consultato il 5 aprile 2019.
  9. ^ Nomine, scoppia il caso Milano Sport, su dsmilano.eu, 27 dicembre 2006. URL consultato il 5 aprile 2019 (archiviato dall'url originale il 15 febbraio 2008).

Collegamenti esterniModifica