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Cesare Dalbono (Roma, 1812Napoli, 29 maggio 1889) è stato uno scrittore e traduttore italiano, fratello maggiore dello storico, romanziere e critico d'arte Carlo Tito.

Indice

BiografiaModifica

Nato a Roma nel 1812, Cesare Dalbono si trasferì con la famiglia a Napoli ove studiò con Basilio Puoti, celebre letterato esponente del purismo, che ebbe una considerevole importanza nella formazione del giovane allievo [1] il quale ben presto iniziò la sua attività letteraria collaborando con la rivista Il progresso e pubblicando alcuni discorsi commemorativi.

Introdotto nella corte di Ferdinando II come segretario di gabinetto, promosse l'attività di vari studiosi tra i quali lo storico Carlo Troya che, grazie al suo appoggio, poté dare alle stampe la Storia d'Italia nel Medioevo[1].

Oltre a testi prettamente letterari, Dalbono compose anche un Quadro storico delle Due Sicilie, opera improntata a uno spirito abbastanza aperto, pubblicata nel 1838 per gli studenti dello Stato borbonico che ebbe varie ristampe[1][2].

Dopo la rivoluzione del 1848 che spinse il sovrano alla riforma costituzionale, lavorò brevemente presso il ministero della Pubblica Istruzione, ma poco dopo, nel 1849, con l'avvenuta restaurazione venne rimosso[1].

Nel 1861, con la caduta dei Borboni e l'annessione del Regno delle Due Sicilie, fu chiamato a dirigere l'Accademia di belle arti di Napoli, incarico che mantenne sino al 1878[1].

Dalbono si occupò anche di traduzioni di autori classici (quali Platone e Luciano) e moderni contribuendo, tra l'altro, alla diffusione delle teorie evoluzionistiche darwiniane traducendo il testo Il darwinismo del francese Émile Ferrière, pubblicato nel 1880[1]. Fece parte di varie accademie letterarie e scientifiche, tra cui la Pontaniana[1].

Nel 1891, due anni dopo la sua morte, avvenuta a Napoli a circa settantanove anni, l'editore Le Monnier di Firenze diede alle stampe una raccolta dei suoi testi più importanti[1].

OpereModifica

  • Sopra un bassorilievo di Tito Angelini, Napoli, dalla Stamperia e Cartiera del Fibreno, 1831.
  • Discorso pronunziato nei funerali di Vincenzo Bellini nella chiesa di S. Pietro a Maiella il 2 dicembre 1835, Napoli, Tipografia nella Pietà de' Turchini, 1836.
  • Quadro storico delle Due Sicilie, compilato per uso de' giovanetti, Napoli, da R. de Stefano e socii, 1838.
  • Napoli e i luoghi celebri delle sue vicinanze, coautori Giambattista Ajello, Stanislao Aloe e altri, 2 voll., Napoli, Stab. Tipografico di G. Nobile, 1845.
  • Lezioni di storia e geografia date nell'Istituto di Belle Arti da Cesare Dalbono, Napoli, Tipografia italiana, 1878.
  • Nota sul poeta Mickiewicz letta nell'Accademia di archeologia lettere e belle arti nella tornata del 3 agosto 1880 dal socio Cesare Dalbono, Napoli, Stamperia della Regia Università, 1881.
  • Elisabetta Farnese. Memoria letta all'Accademia di archeologia, lettere e belle arti in varie tornate nell'anno 1888 da Cesare Dalbono e pubblicata dopo la morte dell'Autore a cura di M. Scherillo, Napoli, Tipografia della Regia Università, 1889 (postumo).
  • Scritti vari, cura e prefazione di Francesco Saverio Arabia, Tipografia dei succ. Le Monnier, Firenze 1891 (postumo).

TraduzioniModifica

  • Luciano, Il sogno e due dialoghi di Luciano, volgarizzati dal greco, Napoli, Stamperia e cartiera del Fibreno, 1830.
  • Luciano, Caronte. Dialogo di Luciano, volgarizzato dal greco da Cesare Dalbono, Napoli, Tip. dell'Omnibus, 1835.
  • Ioannes Chrysostomus, Omelia di S. Giovanni Crisostomo. Per Eutropio Eunuco, volgarizzata dal greco da Cesare Dalbono, Napoli, Stab. tipografico di G. Nobile, 1849.
  • John Ramsay McCulloch, Delle successioni ai beni vacanti per morte. Trattato, prima traduzione italiana fatta sull'originale inglese da Cesare Dalbono, Napoli, presso Giuseppe Dura, 1852.
  • Platone, Il primo Alcibiade, il Critone, il Menone, il secondo Alcibiade, volgarizzati dal greco da Cesare Dalbono e preceduti da due discorsi del traduttore, Napoli, Tipografia Strada Salvatore, 1852.
  • Platone, Fedro, traduzione di Cesare Dalbono, Napoli, Tip. italiana, 1869.
  • Alberto Levi, Storia dell'aria, traduzione di Cesare Dalbono, Napoli-Roma, Enrico Detken, 1880.
  • Émile Ferrière, Il darwinismo, traduzione di Cesare Dalbono, Napoli-Roma, Enrico Detken, 1880.

Libretti e testi per musicaModifica

  • La notte, musica di Francesco Florimo, parole di Cesare Dalbono.
  • La desolazione, musica di Francesco Florimo, parole di Cesare Dalbono.
  • Il bacio. Capriccio, musica di Saverio Dell'Agli Cetti, poesia di Cesare Dalbono.
  • Il prigioniero, manoscritto, musica di G. Nigri, poesia di Cesare Dalbono.
  • La sventura, manoscritto, musica di Raffaele Giannetti, libretto di Cesare Dalbono.
  • Tempesta, manoscritto, musica di Francesco Florimo, parole di Cesare Dalbono.
  • Orfano. Romanza, manoscritto, musica di Francesco Florimo, parole di Cesare Dalbono.
  • Lunatte. Romanza, manoscritto, musica di Francesco Florimo, parole di Cesare Dalbono.
  • Evelina. Barcarola, dedicata alla Sig.a D'Arcambal nata Falconnet , musica di Vincenzo Capecelatro, parole di Cesare Dalbono.
  • Al sole. Terzettino, dedicato alla Sig.a Livia Helguero nata Jannone, musica di Vincenzo Capecelatro, parole di Cesare Dalbono.

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f g h Fonte: M. Vigilante, Dizionario Biografico degli Italiani, riferimenti in Bibliografia.
  2. ^ Ristampato nel 1848, 1853 e 1858 (IV edizione). Fonte: Cataloghi Opac SBN.

BibliografiaModifica

  • Magda Vigilante, «DALBONO, Cesare» in Dizionario Biografico degli italiani, Volume 31, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1985.

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN232762632 · ISNI (EN0000 0004 2339 9018 · SBN IT\ICCU\PALV\014723 · LCCN (ENno2015014298 · BAV ADV10119593