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Cesare Giulio Viola

scrittore, commediografo e sceneggiatore italiano

BiografiaModifica

Figlio dell'archeologo Luigi Viola si laureò in giurisprudenza, e combatté nella prima guerra mondiale. Si trasferì a Roma dove fu critico teatrale di vari giornali e dal 1926 al 1931 caporedattore della rivista Nuova Antologia . Si dedica alla scrittura e al teatro e compone oltre 30 commedie, che vengono rappresentate dalle più importanti compagnie teatrali dell'epoca. Negli anni trenta inizia a collaborare con il mondo del cinema scrivendo alcune sceneggiature. Ebbe un ruolo di spicco nel sindacato fascista autori e scrittori.

Nel 1937 la censura fascista respinse la sua commedia Giappone. Negli anni quaranta collabora con Vittorio De Sica scrivendo nel 1943 la sceneggiatura e il soggetto di I bambini ci guardano tratto da uno dei suoi romanzi Pricò e nel 1946 scrive con De Sica e Zavattini la sceneggiatura e il soggetto di Sciuscià. Per quest'ultimo lavoro con Sergio Amidei, Adolfo Franci e Cesare Zavattini, concorrerà all'Oscar alla migliore sceneggiatura originale nel 1948. Il Viola ebbe una breve esperienza politica, si candidò ma non fu eletto nel 1952, nelle liste del Partito Liberale Italiano per il collegio di Taranto il suo slogan fu: Al Parlamento della Repubblica Cesare Giulio Viola il più tarantino dei candidati[1]. Nelle elezioni comunali di Pulsano ottenne un bel successo elettorale.

Opere letterarieModifica

  • L'altro volto che ride, Napoli, Ricciardi, 1909.
  • Capitoli. Novelle, Milano, Treves, 1922.
  • Pricò, Milano-Roma, A. Mondadori, 1924; 1929; 1943.
  • Perché?, Roma, Apollon, 1946.
  • Quinta classe, Milano, A. Mondadori, 1953.
  • Pater. Il romanzo del lume a petrolio, Milano, Veronelli, 1958. [romanzo dedicato alla memoria del padre Luigi]

Opere teatraliModifica

  • Mattutino, con Fausto Maria Martini, 1907.
  • Il cuore in due. Commedia in tre atti, Milano, Treves, 1926.
  • La donna dello scandalo (1927)
  • Fine del protagonista. Tre atti, Milano, Treves, 1931.
  • Il giro del mondo (1931)
  • Ronda di notte (1931)
  • Quella (1933)
  • Stratosfera (1935)
  • E lui gioca! (1936)
  • Canadà. Tre atti, Napoli, Ricciardi, 1937.
  • L'inferno (1937)
  • Gavino e Sigismondo (1939)
  • Vivere insieme (1939)
  • La nostra età (1940)
  • Non è vero (1941)
  • Poveri davanti a Dio (1947)
  • Vita mea, Milano-Verona, A. Mondadori, 1950.
  • Salviamo la giovane (1951)
  • In nome del padre (1952)
  • Il ro­manzo dei giovani poveri (1953)
  • Nora seconda, in "Il Dramma", n. 202, 1954, pp. 9-26; Bologna, Cappelli, 1956.
  • Come si dovrebbero amare le donne (1956), con Laura Adani, Alberto Lionello, Luigi Cimara e Lina Volonghi
  • Venerdì santo (1958)

SceneggiatureModifica

Prosa televisiva RAIModifica

NoteModifica

  1. ^ Ecco Cesare Giulio Viola candidato al Parlamento , di I.Minervini su Corriere del Giorno 8 novembre 2009, p. 31

BibliografiaModifica

  • Eligio Possenti, Cesare Giulio Viola e il suo teatro, "Il Dramma", n. 266, novembre 1958, pp. 5-13
  • Censura teatrale e fascismo (1931-1944). La storia, l'archivio, l'inventario, a cura di Patrizia Ferrara (ed. Ministero per i Beni e le Attività Culturali; 2 voll.

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN17392981 · ISNI (EN0000 0000 4829 0079 · SBN IT\ICCU\RAVV\029890 · LCCN (ENnr97029494 · GND (DE119509229 · BNF (FRcb135961241 (data) · WorldCat Identities (ENnr97-029494