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Cesarea di Mauretania

Resti del Foro di Cesarea di Mauretanea a Cherchell

Cesarea di Mauretania (anticamente Iol, in epoca romana Caesarea Mauritaniae e oggi Cherchell) è una città antica fenicia, numida e romana e si trova sulla costa mediterranea dell'Africa settentrionale, nell'odierna Algeria.

StoriaModifica

La località fu approdo fenicio-punico, come testimoniano i materiali archeologici rinvenuti sotto il Foro romano (VIII-VI secolo a.C.) e nell'isolotto di Joinville (V secolo a.C.)[1]. Nel IV secolo a.C. era una città punica con il nome di Iol o Jol. Fece in seguito parte del regno di Numidia, ma nel 105 .C., con la caduta del re Giugurta, entrò a far parte della Mauretania.

La città fu rifondata nel 25 a.C. dal re numida Giuba II con il nome di Caesarea Mauritaniae e divenne un centro di cultura ellenistica nell'Africa settentrionale. Dal 41 d.C. divenne la capitale della provincia romana della Mauretania Cesariense e poco dopo, sotto l'imperatore Claudio, ottenne il titolo di colonia, aggiungendo al nome l'epiteto di Claudia. Vi nacque, intorno al 164 l'imperatore Macrino (217-218).

Dal II secolo vi si diffuse il Cristianesimo e la città fu sede vescovile e successivamente un centro del Donatismo. Fu presa e incendiata durante la rivolta dell'usurpatore Firmo (372-375) e in epoca bizantina fu la capitale della provincia della Mauretania Secunda.

DescrizioneModifica

 
Resti dell’anfiteatro di Cesarea a Cherchell

Il re Giuba II aveva circondato la città di una cinta di mura di 4.460 m di lunghezza, forse completato da difese anche sul lato verso il mare, che comprendeva un'area di 370 ettari. Per ragioni sia strategiche che di ostentazione, sul lato opposto, verso sud, le mura sorgevano ad un'altitudine vicina ai 200 m, sull'orlo dell'altopiano che domina la città, comprendendo all'interno tutto un anfiteatro di colline. Fu effettivamente edificata solo la fascia pianeggiante lungo il mare, larga tra i 400 e i 500 m.

La città fu dotata degli edifici pubblici delle città romane: sorse un teatro[2] che con quello di Utica, all'epoca capitale della provincia d’Africa, fu il più antico dell'Africa settentrionale, contemporaneo del teatro di Marcello a Roma. Fu costruito anche un anfiteatro.

Il museo archeologico di Cherchell raccoglie i reperti rinvenuti[3].

NoteModifica

  1. ^ La città fenicia di Iol sul sito Cherchel-Project.isma.cnr.it.
  2. ^ Scheda sul teatro di Cesarea sul sito Theatrum.de della Direktion Landesarchäologie Mainz.
  3. ^ Rita Amedick, Heide Froning (a cura di), La réorganisation du Musée de Cherchell. Phase I: Le royaume numide. Actes de la Conférence du Goethe-Institut Algérie, tenue à Alger, le 2 novembre 2009, Harrassowitz Verlag, Wiesbaden 2012 (indice on-line).

BibliografiaModifica

  • (FR) Stéphane Gsell, Cherchel Antique Iol-Caesarea , Algers 1953
  • (FR) G. Ch. Picard, "La date du théâtre de Cherchel et les débuts de l'architecture théâtrale dans les provinces romaines d'Occident"", in Comptes rendus des séances de l'Académie des inscriptions, 1975, pp. 386-397
  • (FR) Philippe Leveau, J.-L. Paillet, L'alimentation en eau de Caesarea de Maurétanie et l'aqueduc de Cherchel,

Paris, 1976

  • (FR) Jean-Claude Golvin, Philippe Leveau, "L'amphithéâtre et le théâtre-amphithéâtre de Cherchel. Monuments à spectacles et histoire urbaine à Caesarea de Maurétanie", in Mélanges de l'Ecole française de Rome. Antiquité, 91.2, 1979, pp. 817–843 (testo on-line).
  • (FR) Philippe Leveau, "Les maisons nobles de Caesarea de Maurétanie", in Antiquités africaines, 18, 1982, pp. 109–165
  • (FR) Patrizio Pensabene, Les chapiteaux de Cherchel. Etude de la décoration architectonique (Bulletin d'archéologie algérienne, supplement 3), Algers 1982
  • Patrizio Pensabene, "La decorazione architettonica di Cherchel: cornici, architravi, soffitti, basi e pilastri", in 150-Jahr-Feier Deutsches Archäologisches Institut Rom (Römische Mitteilungen, suppl.25), Roma 1982, pp. 116–169
  • (FR) Philippe Leveau, Caesarea de Maurétanie. Une ville romaine et ses campagnes (Collection de l'École française de Rome, 70), Rome 1984.
  • (FR) N. Benseddik, T. W. Potter, Fouille du forum de Cherchel. Rapport préliminaire Bulletin d'archéologie algérienne, supplement 4), Algers 1986
  • (FR) Ph. Leveau, "Les enceintes augustéennes d'Afrique. A la rencontre de l'archéologie, de l'histoire et du droit", in Bulletin de l'Ecole antique de Nîmes,18, 1987, pp. 151-158
  • (EN) S. Walker, "Digram congruentemque splendori patriae. Aspects on Urban Renewal under the Severi", in Architecture and Architectural Sculpture in the Roman Empire, Oxford 1990, pp. 138-142.
  • (FR) N. Benseddik, T.W. Potter, Fouilles du Forum de Cherchel 1977-1981 (''Bulletin d'archéologie algérienne, supplement 6), 2 volumi, Algers 1993
  • (EN) T.W. Potter, Towns in late antiquity. Iol Caesarea and its context, Oxford, 1995
  • (EN) Duane W. Roller, The World of Juba II and Kleopatra Selene. Royal Scholarship on Rome's African Frontier (Routledge Classical Monographs), 2004 (in particolare il capitolo "The artistic and cultural program of Juba and Kleopatra Selene", pp. 116–162)
  • Lorenza-Ilia Manfredi, Antonella Mezzolani Andreose (a cura di) Iside punica. Alla scoperta dell'antica Iol-Cesarea attraverso le sue monete, BraDypUS Book, Bologna 2013 (città fenicia e punica)

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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