Cesi (famiglia)

famiglia nobile italiana
Cesi
Stemma famiglia Cesi.jpg
Omnibus idem
TitoliCross pattee.png Principe di San Paolo e Sant'Angelo
Cross pattee.png Duca d'Acquasparta
Cross pattee.png Marchese di Monticelli
Cross pattee.png Signore di Porcaria, Civitella Cesi, Marcellina e Poggio Cesio
Data di fondazione1170
Etniaitaliana
Rami cadettiRamo di Pietro (primogenito)
Ramo di Bartolomeo
Ramo di Pierdonato (duchi di Ceri)

La famiglia Cesi fu un'importante famiglia patrizia romana, originaria dell'Umbria.

StoriaModifica

Le origini della famiglia Cesi sono molto remote. I primi cenni all'esistenza di questa famiglia risalgono all'epoca rinascimentale anche se una certa storiografia (quasi certamente adulterata) ne fa risalire le origini addirittura a tale Ceso o Ciso, figlio di Temeno, re di Micene e di Argo (1190-1100 a.C.).

Secondo la "Relation de Rome" dell'ambasciatore francese presso la corte di Urbano VIII, Amayden, la famiglia Cesi era originaria dell'Umbria (più precisamente dal castello di Cesi) da dove si spostò a Roma nell'anno 1400. Notizie sicure del primo capostipite accertato, risalgono però all'inizio del XV secolo quando venne al mondo Pietro (1422-1477), figlio di Antonio Chitani di Cesi e di Angela Ternabili, il quale divenne in seguito avvocato concistoriale molto famoso al punto da ottenere la carica di podestà di Perugia prima e poi quella di senatore a Roma. I tre figli nati da Pietro, Bartolomeo, Pierdonato e Angelo, originarono rispettivamente tre rami della famiglia.

L'ultimo dei figli di Pietro, Angelo o Agnolo, sposò Franaceschina Cardoli, discendente per parte di madre del celebre condottiero Gattamelata; egli stesso fu personaggio molto insigne della sua epoca, divenendo giureconsulto, professore dell'Arciginnassio romano, avvocato concistoriale e senatore come il padre sin quando non venne notato da papa Giulio II che lo nominò dapprima segretario apostolico e poi uditore della camera apostolica. Fu inoltre splendido mecenate commissionando a Michelangelo la realizzazione della cappella di famiglia nella chiesa di Santa Maria della Pace a Roma. Suo figlio, Massimiliano Ottavio, fu vescovo di Cervia, mentre altri due suoi figli, Federico e Paolo Emilio, furono entrambi cardinali.

Giangiacomo, figlio di Angelo, fu decemviro a Todi e fu nobile di Terni. Prese parte nel 1530 all'assedio di Firenze, distinguendosi anche come condottiero. Tramite la moglie, Isabella Liviani d'Alviano, la quale gli portò in eredità il feudo paterno, poté effettuare uno scambio con Pierluigi Farnese, ricevendone in cambio i feudi di Acquasparta e Portaria.

Il figlio di Giangiacomo, Angelo, seguì le orme paterne e fu anch'egli decemviro a Todi e nobile a Terni, intraprendendo come il genitore la carriera delle armi a favore dello Stato della Chiesa. Nel 1569, sotto il regno di Pio V, comandò un corpo di spedizione militare in Francia per portare aiuto a Carlo IX contro gli ugonotti. Si distinse nella presa di Poitiers dove poi morì nel 1570. Ebbe un palazzo a Roma che divenne poi sede della sua casata e fece erigere un grandioso mausoleo a suo zio, il cardinale Federico Cesi, nella chiesa di Santa Maria Maggiore.

Suoi figli furono Bartolomeo che divenne poi arcivescovo di Conza e vescovo di Tivoli, e Federico che per primo assunse il titolo di marchese di Monticelli. In favore di quest'ultimo, papa Sisto V eresse nel 1588 il feudo di Acquasparta a ducato, mentre papa Paolo V nel 1613 gli assegnò il principato sui marchesati di San Polo e Sant'Angelo. Questi sposò Olimpia Orsini, inserendosi appieno nella nobiltà romana.

Federico (1585-1630), primogenito del precedente e II duca d'Acquasparta. Suo fratello Firmino, divenne vescovo di Rimini. Suo figlio, fondatore dell'Accademia dei Lincei, sarà noto col nome di Federico il Linceo e sarà uno dei massimi studiosi del XVII secolo.

La famiglia crebbe e prosperò sino alla seconda metà del Seicento quando vendette gran parte delle proprie proprietà alla famiglia Borghese, estinguendosi tuttavia solo all'inizio del XIX secolo. A questo punto subentrò al ramo dei duchi di Acquasparta quello originatosi da Bartolomeo con Giacomo di Giuseppe che nel 1804 e poi col figlio di questi, Luigi nel 1821. La famiglia si estinse sul finire dell'Ottocento con la morte dell'unica figlia di Luigi, Elvira Cittadini Cesi.

Il ramo di Bartolomeo subentrò come si è detto a quello principale, detto di Pietro, all'estinzione di questa famiglia.

Il ramo di Pierdonato signoreggiò col titolo di marchese e duca in diversi feudi della zona della Sabina, estinguendosi nel 1657 con la morte di Francesco Maria Cesi, duca di Ceri e Selci, titoli che tornarono al ramo principale della casata.

Principi di San Polo e Sant'Angelo (1613-1670), duchi d'Acquasparta e marchesi di Monticelli (1588)Modifica

  • Federico I Cesi (1562-1630), I principe di San Polo e Sant'Angelo, I duca d'Acquasparta, I marchese di Monticelli
  • Federico II Cesi (1585-1630), II principe di San Polo e Sant'Angelo, II duca d'Acquasparta, II marchese di Monticelli
  • Giovanni Cesi (m. 1656), III principe di San Polo e Sant'Angelo, III duca d'Acquasparta, III marchese di Monticelli
  • Federico III Cesi (m. 1666), IV principe di San Polo e Sant'Angelo, IV duca d'Acquasparta, IV marchese di Monticelli
  • Giuseppe Angelo Cesi (m. 1705), V principe di San Polo e Sant'Angelo, V duca d'Acquasparta, V marchese di Monticelli
il feudo di San Polo e Sant'Angelo viene venduto col relativo titolo ai principi Borghese; si mantengono attivi gli altri titoli di duca e marchese
  • Federico IV Pierdonato Cesi (m. 1762), VI duca d'Acquasparta, VI marchese di Monticelli
  • Carlo Federico Cesi (m. 1774), VII duca d'Acquasparta, VII marchese di Monticelli
  • Federico V Cesi (1766-1799), VIII duca d'Acquasparta, VIII marchese di Monticelli
  • Giacomo Cesi (m. 1821), IX duca d'Acquasparta, IX marchese di Monticelli
  • Luigi Cesi, X duca d'Acquasparta, X marchese di Monticelli
  • Federico VI Cesi, XI duca d'Acquasparta, XI marchese di Monticelli
  • Gerberto, XII duca d'Acquasparta, XII marchese di Monticelli
  • Elvira, duchessa d'Acquasparta, sposò il marchese Gaspare Cittadini e diede origine alla casata dei Cittadini Cesi

Duchi di Selci (1596) e di Ceri (1612 c.)Modifica

  • Paolo Emilio Cesi (m. 1611), II duca di Selci (titolo acquistato dagli Orsini)
  • Andrea Cesi (m. 1626), I duca di Ceri, III duca di Selci
  • Francesco Maria Cesi (m. 1657), II duca di Ceri, IV duca di Selci
alla sua morte, il titolo di duca di Selci passa al ramo della famiglia principale, mentre quello di duca di Ceri passa alla famiglia Borromeo

BibliografiaModifica

  • Amayde, "Relation de Rome", c. 1620

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