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Chan Chan (brano musicale)

canzone di Compay Segundo
Chan Chan
ArtistaCuarteto Patria
Autore/iFrancisco Repilado
GenereSon cubano
Esecuzioni notevoliPablo Milanés, Buena Vista Social Club
Data1986
Durata4:16 min

Chan Chan è una canzone composta da Compay Segundo secondo canoni estetici dei son composti negli anni '20, ma fu composto nel 1984, come affermato dallo stesso autore. La cronologia delle più importanti registrazioni del brano non sono completamente chiare; tuttavia, secondo la documentazione che esiste negli archivi degli Areret Studios della EGREM, la prima registrazione risale al 1985, con l'interpretazione del gruppo che a quel tempo aveva il poco noto Compay Segundo e dove appariva sua figlia Amparo. Nel 1986 Eliades Ochoa registrò "Chan Chan" con il Cuarteto Patria ai Siboney Studios di Santiago de Cuba. [1] Nel 1995 negli studi Cine Arte a Madrid fu prodotto, dal musicista spagnolo Santiago Auserón, Antología de Compay Segundo, su doppio CD, un'antologia completa di Compay Segundo registrata in presa diretta, nella quale figura anche Chan Chan.[2]

Nel 1996 il brano raggiunse la fama internazionale grazie all'incisione, ancora una volta, di Eliades Ochoa della versione del colletivo Buena Vista Social Club, nell'omonimo album prodotto da Ry Cooder.

Testo e significatoModifica

Nella prima parte della canzone, sono citate quattro località della parte orientale di Cuba: Alto Cedro, Marcané, Cueto e Mayarí, tutte appartenenti alla provincia di Holguín e situate al nord di Santiago. Poi viene raccontata la storia di Juanica e Chan Chan (probabilmente una storia popolare che Compay Segundo aveva sentito da bambino), due innamorati che, per costruire la loro casa, si erano recati su una spiaggia per procurarsi della sabbia. Mentre Juanica si dimenava setacciando la sabbia, Chan Chan era arrossito.

MusicistiModifica

NoteModifica

  1. ^ Zamora Céspedes, Tras las huellas de Chan Chan, 10.12.2010 on line su El caimàn barbudo [collegamento interrotto], su caimanbarbudo.cu.
  2. ^ Compay Segundo – Antología De Compay Segundo on line su Discogs