Charles Seymour, VI duca di Somerset

nobile inglese
Charles Seymour, VI duca di Somerset
CharlesSeymour 6thDukeOfSomerset ByJohn Closterman PetworthHouse.jpg
Ritratto di Charles Seymour, VI duca di Somerset (c.1690–1692) di John Closterman (1660–1711), Collezione del National Trust, Petworth House
Duca di Somerset
Stemma
In carica 1678 –
1748
Predecessore Francis Seymour, V duca di Somerset
Successore Algernon Seymour, VII duca di Somerset
Altri titoli barone Seymour di Trowbridge
Nascita Wiltshire, 13 agosto 1662
Morte Petworth, 2 dicembre 1748
Dinastia Seymour
Padre Charles Seymour, II barone Seymour di Trowbridge
Madre Elizabeth Alington
Consorte Elizabeth Percy
Lady Charlotte Finch
Religione anglicanesimo

Charles Seymour, VI duca di Somerset (Wiltshire, 13 agosto 1662Petworth, 2 dicembre 1748), è stato un nobile inglese. Noto col soprannome di "Il prode duca", fece ricostruire Petworth House nel Sussex, antica sede della famiglia Percy ereditata da sua moglie, residenza ancora oggi esistente. Uomo particolarmente attraente per la sua epoca, prese parte a gran parte del cerimoniale di corte; la sua vanità divenne leggendaria e fu soggetto di diversi aneddoti da parte di molti dei suoi contemporanei; Thomas Babington Macaulay lo descrisse come "un uomo la cui nobiltà di nascita e rango rasentavano il malessere".

BiografiaModifica

I primi anniModifica

Charles era figlio secondogenito di Charles Seymour, II barone Seymour di Trowbridge e di sua moglie, Elizabeth Alington (1635-1692). Suo padre era discendente di Edward Seymour, I duca di Somerset (giustiziato nel 1552), fratello della regina Jane Seymour e quindi zio di re Edoardo VI.

Charles studiò ad Harrow ed al Trinity College di Cambridge dove ebbe l'occasione di farsi ritrarre da Nathaniel Dance-Holland.

Duca di SomersetModifica

 
Charles Seymour in un ritratto di Godfrey Kneller, National Portrait Gallery, Londra

Nel 1675, il fratello maggiore di Charles, Francis Seymour, V duca di Somerset, all'età di 16 anni, ereditò il ducato di Somerset dal primo cugino di suo padre che era morto senza eredi. Ad ogni modo il V duca non ereditò anche i beni dei Seymour, tra cui spiccava la sede di famiglia di Wulfhall e altre residenze nel Wiltshire, oltre alle molte terre della Baronia feudale di Hatch Beauchamp nel Somerset, che vennero divise tra i nipoti del IV duca, tra cui vi era Elizabeth Seymour, moglie di Thomas Bruce, II conte di Ailesbury (1656-1741). Nel 1660, a seguito della Restaurazione della monarchia, il padre del IV duca che fu comandante per i Realisti durante la guerra civile, venne restaurato pienamente nei propri titoli al titolo che già suo nonno Edward Seymour, I duca di Somerset (giustiziato nel 1552) aveva ottenuto a suo tempo.

Tre anni più tardi, nel 1678, il fratello di Charles, il V duca, venne ucciso a Lerici durante un duello, dal gentiluomo genovese Horatio Botti, la cui moglie era stata insultata, all'età di 20 anni, senza essersi mai sposato e senza eredi. Pertanto il sedicenne Charles Seymour divenne VI duca e IV Barone Seymour di Trowbridge.

L'eredità dei PercyModifica

 
Elizabeth Percy, prima moglie di Charles Seymour, VI duca di Somerset

Nel 1682, all'età di 20 anni, sposò una ricca erede, la quindicenne lady Elizabeth Percy (1667-1722), figlia ed unica erede di Joceline Percy, XI conte di Northumberland (1644-1670), che portò alla famiglia dei Seymour enormi ricchezze tra cui il Castello di Alnwick, nel Northumberland; Petworth House, nel Sussex; il Castello di Leconfield, nello Yorkshire; il Castello di Cockermouth, nel Cumberland; il Castello di Egremont, nel Cumberland; Syon House, nel Middlesex e Northumberland House a Londra. Ovviamente una tale eredità fu soggetta ad appositi accordi prematrimoniali, sottoscritti da rappresentanti di ambo le parti in quanto i due sposi erano ancora minorenni e pertanto incapaci di costituire persona giuridica autonoma. Il contratto recitava:[1]

"... per preservare la nobile famiglia ed il nome dei Percy, il predetto duca e e tutti i suoi eredi legittimi avranno anche il cognome di Percy".

Ad ogni modo la duchessa, raggiunta la maggiore età a 21 anni, il 30 gennaio 1687 siglerà di suo pugno una dispensa a questo accordo.[2] L'intenzione contenuta nel contratto di matrimonio venne ad ogni modo onorata nel 1749 dalla nipote lady Elizabeth Seymour e da suo marito Sir Hugh Smithson, IV baronetto (che tramite un special remainder ottenne nel 1749 il titolo di conte di Northumberland dal suocero) quando nel 1749 ottennero un Act of Parliament dal titolo:[3]

"U‌‌‌‌n Atto per permettere a ‌‌‌‌Hugh‌‌, conte di Northumberland‌‌‌‌, ed ‌‌‌Elizabeth‌‌‌, contessa di ‌‌Northumberland‌‌ ‌e baronessa Percy, sua moglie, ed ai loro figli, progenie e eredi, di usare il cognome Percy, ed inquartare le proprie armi con quelle dei Percy conti di Northumberland".

La ragione del cambiamento del cognome venne indicata nel preambolo dell'Atto stesso:[2]

"E dal momento che Algernon, ultimo duca di Somerset, espresse in vita il fermo desiderio che il nome di Percy fosse usato come cognome della famiglia per i conti di Northumberland ... Sir Hugh Smithson ora conte di Northumberland e Lady Elizabeth sua moglie, contessa di Northumberland e baronessa Percy, con grande rispetto e in adempimento dei desideri del predetto ultimo duca, per preservare la nobile ed antica famiglia Percy ed il suo stemma inquartato in quello dei conti di Northumberland... conferma ... queste cose ... per autorità del Parlamento".

La ricostruzione di Petworth HouseModifica

 
Petworth House nel Sussex, fronte occidentale, dipinto del 1700 c., dopo la ricostruzione del VI duca di Somerset. Collezione del Duca di Rutland al Castello di Belvoir
 
Petworth House, fronte occidentale, nel 2015

Tra il 1688 ed il 1696, il duca ricostruì Petworth House per farne un vero e proprio palazzo residenziale. Un dipinto realizzato nel 1700 c. della sua nuova casa venne identificato dallo storico dell'arte Sir Anthony Blunt nella collezione del Duca di Rutland al Castello di Belvoir.[4] Il dipinto mostra una grandiosa villa di stile francese, con un sopralzo centrale oggi perduto. Un'immagine simile venne inclusa negli affreschi di Louis Laguerre per il Grande Scalone di Petworth.[5] Horace Walpole definì l'abitazione come realizzata "nello stile delle Tuileries". Il parapetto presso il tetto era sormontato da vasi decorativi oltre a statue allegoriche. Attualmente la linea del tetto è piatta e ribassata rispetto all'originale, dando così alla struttura un aspetto meno appariscente, probabilmente a causa di un incendio che colpì l'edificio nel 1714 ed ai successivi lavori di restauro del complesso.[4] Uno degli elementi dell'antica abitazione dei Percy che non venne toccata dall'ingrandimento operato dal VI duca, fu la cappella medievale del complesso che ancora oggi mostra al suo interno lo stemma dei Percy, conti di Northumberland.

La carrieraModifica

Nel 1683, il duca di Somerset ricevette il suo primo incarico da re Carlo II e due anni più tardi ottenne il rango militare di colonnello di un reggimento di dragoni. Durante la Gloriosa Rivoluzione del 1689, egli supportò il principe d'Orange che divenne in seguito re d'Inghilterra col nome di Guglielmo III. Divenuto particolarmente amico della principessa Anna nel 1692, divenne suo favorito e dopo la sua ascesa al trono come regina indipendente (1702-1714), venne da lei nominato nel 1702 al ruolo di Master of the Horse, incarico che mantenne sino al 1712. Rifiutato da John Churchill, I duca di Marlborough che di lui non si fidava, il duca di Somerset si legò ai Tories e riuscì nel contempo a mantenere una certa confidenza con la regina, mentre sua moglie rimpiazzò la duchessa di Marlborough al ruolo di Mistress of the Robes nel 1711. La duchessa di Somerset divenne inoltre una delle confidenti più fidate della regina, il che portò lo scrittore Jonathan Swift a dirigere contro di lei la violenta satira dal titolo The Windsor Prophecy, nella quale la accusò di aver assassinato il suo precedente marito Thomas Thynne (morto nel 1682)[6] di Longleat. La duchessa, malgrado tutto, mantenne la propria influenza sulla regina anche dopo che questa, a seguito di una forte discussione, privò il duca del titolo di Master of the Horse nel 1712.[7]

Nel memorabile periodo di crisi che si aprì quando Anna si trovava in punto di morte, il duca di Somerset assieme a John Campbell, II duca di Argyll, Charles Talbot, I duca di Shrewsbury e altri politici di parte Whig, insistettero perché ella assicurasse la successione della corona alla casata degli Hannover.

Come riconoscimento, poté mantenere il proprio incarico di Master of the Horse dal primo anno di regno di re Giorgio I (1714-1727) sino al 1715,[8] quando decise di ritirarsi a vita privata.

Nel 1739, il duca intraprese la fondazione del Foundling Hospital di Londra, il primo orfanotrofio della nazione, dopo che la sua seconda moglie, Charlotte Finch (1711-1773), fu tra le prime firmatarie di una petizione a re Giorgio II per questa causa.

Il duca morì a Petworth il 2 dicembre 1748.

MatrimoniModifica

Primo matrimonioModifica

Nel 1682 sposò l'ereditiera Elizabeth Percy, figlia di Joceline Percy, XI conte di Northumberland, che gli portò immensi possedimenti, tra cui Alnwick Castle, Petworth House, Syon House e Northumberland House a Londra. Ebbero quattro figli:

  • Algernon Seymour, VII duca di Somerset (11 novembre 1684 - 7 febbraio 1749);
  • Lady Elizabeth Seymour (1685 - 2 aprile 1734);
  • Lady Catherine Seymour (1693 - 9 aprile 1731);
  • Lady Anne Seymour (1709 - 27 novembre 1722).

Secondo matrimonioModifica

Il 4 febbraio 1725 sposò Lady Charlotte Finch (1711-1773), figlia di Daniel Finch, VII conte di Winchilsea. Ebbero due figlie:

  • Lady Frances Seymour (18 luglio 1728 - 25 gennaio 1761), sposò John Manners, marchese di Granby;
  • Lady Charlotte Seymour (21 settembre 1730 - 15 febbraio 1805), sposò Heneage Finch, III conte di Aylesford ed ebbero figli.

NoteModifica

  1. ^ Collins, Arthur, Peerage of England, Volume 4, London, 1756, p.192
  2. ^ a b Collins, Arthur, Peerage of England, Volume 4, London, 1756, p.192
  3. ^ Deed Poll Office: Private Act of Parliament 1749 (23 Geo. 2). c. 14
  4. ^ a b Nicholson, Nigel, Great Houses of Britain, London, 1978, pp.159-60
  5. ^ http://viewfinder.historicengland.org.uk/search/reference.aspx?uid=73696&index=0&mainQuery=Petworth&searchType=all&form=home
  6. ^ Gregg, Edward Queen Anne Yale University Press 1980
  7. ^ Gregg Queen Anne
  8. ^ Debrett's Peerage, 1968, p.1037

BibliografiaModifica

  • Lodge, Edmund, Portraits of Illustrious Personages of Great Britain, Vol X, London, 1835, pp. 1–7: Charles Seymour, Sixth Duke of Somerset[1]

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