Che fine ha fatto Santa Clause?

film del 2002 diretto da Michael Lembeck
Che fine ha fatto Santa Clause?
Santa Clause 2.jpg
Una scena del film
Titolo originaleThe Santa Clause 2
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2002
Durata105 min
Generecommedia, fantastico
RegiaMichael Lembeck
SoggettoLeo Benvenuti, Steve Rudnick
SceneggiaturaDon Rhymer, Cinco Paul, Ken Daurio, Ed Decter, John J. Strauss
ProduttoreRobert F. Newmyer, Brian Reilly, Jeffrey Silver
FotografiaAdam Greenberg
MontaggioDavid Finfer
MusicheGeorge S. Clinton
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Che fine ha fatto Santa Clause? (The Santa Clause 2) è un film del 2002 diretto da Michael Lembeck, sequel del film Santa Clause del 1994.

TramaModifica

Scott Calvin è diventato Santa Claus da otto anni e le cose al Polo Nord non potrebbero andare meglio: i folletti e le altre Creature Leggendarie lo riconoscono come il miglior Santa Claus della storia, grazie a cui il tasso di felicità dei bambini non è mai stato così alto. Purtroppo la situazione familiare non è altrettanto idilliaca, perché anche se il rapporto con l'ex-moglie Laura e il di lei marito Neil è ancora molto buono, e ancora di più lo è quello con la loro figlia Lucy, nipotina onoraria di Scott, la stessa cosa non si può dire per Charlie. Frustrato dal segreto che deve mantenere, il ragazzo è finito nella lista dei bambini cattivi, perché si diverte a imbrattare i muri della scuola con graffiti per poi venir sorpreso sempre dalla sua rigida preside, Carol Newman. Ma c'è di peggio: scopre che sul biglietto che aveva trovato nel film precedente (in realtà un contratto), non c'era solo una santa clausola, ma due, e la seconda dice che se non troverà moglie entro la vigilia di Natale, non potrà più essere Santa Claus.

Non potendo Santa Claus gestire il lavoro dei folletti e i problemi familiari insieme, Curtis, il vice capofolletto, utilizza una macchina che crea un clone di Santa Claus, che lo sostituirà durante la sua assenza. Allora Santa Claus parte in groppa alla renna Cometa per rimettere in riga Charlie e trovare moglie. Giunto a destinazione, Scott, che nel frattempo sta cominciando a riassumere il suo aspetto originario, sostiene un colloquio con la preside, che riesce a convincere a non punire troppo duramente il ragazzo, anche se, quando Scott sostiene che nella scuola ci vorrebbe un clima più natalizio, la Newman non si mostra d'accordo e anzi, lo colpevolizza delle azioni del figlio.

Cominciano quindi i tentativi di trovare una nuova moglie, ma le donne con cui Scott esce si rivelano tutte inadatte. Charlie poi combina un altro atto vandalico e la preside Newman vuole sospenderlo, ma Scott la convince a punirlo con del volontariato, facendogli pulire tutti i muri della scuola. Durante i lavori utili, Scott e Carol cominciano a conoscersi e ad andare d'accordo: lei capisce che lui non è il padre assente e permissivo che sembra, mentre lui vede quanto a lei importino i suoi alunni.

Intanto, al Polo Nord, Curtis fa imparare al finto Santa Claus le regole che bisogna seguire nel condurre il lavoro dei folletti, ma purtroppo la replica artificiale comincia presto a seguire il manuale troppo rigidamente e per questo si convince che tutti i bambini del mondo siano cattivi, quindi vuole regalare a tutti quanti del carbone e, per farlo, utilizza l'invenzione di Curtis per crearsi un esercito di soldatini con cui manda agli arresti domiciliari Bernard, il capofolletto, quando questi tenta di opporsi.

Intanto Scott si è innamorato della preside Newman e le fa la corte, ma quando lui le svela la propria identità lei pensa che la stia prendendo in giro e lo caccia via. Anche Charlie, arrabbiato per la scelta del padre, sfoga su di lui la propria frustrazione per dover mantenere un segreto così grande. Proprio quando Scott perde ogni speranza, Curtis lo raggiunge e lo informa di quanto sta succedendo al Polo Nord e insieme si mettono in viaggio con l'aiuto della Fatina dei denti, venuta a prendere un dente caduto della nipotina, Lucy, poiché Cometa aveva mangiato troppi dolci e non riusciva a volare. Arrivati a destinazione, vengono imprigionati dal finto Santa Claus, ma vengono prontamente liberati da Charlie, che era stato convinto da Lucy a non abbandonare il padre, e dalla preside Newman, che era stato convinta dal ragazzo a credere alle parole di Scott, trasportati anche loro dalla Fatina dei denti in cambio di un dente del ragazzo. Così gli altri elfi sono liberati e inizia una battaglia tra loro e i soldatini giganti.

Il finto Santa Claus intanto parte con la slitta per consegnare il carbone, ma Scott riesce a fermarlo. Così l'automa viene rimpicciolito per mezzo dell'invenzione di Curtis, Charlie, riappacificatosi col padre, torna ad essere un bravo ragazzo e Scott, riuscendo a sposare la preside Newman, torna ad essere Santa Claus.

Quella sera, tornato a casa, Charlie sveglia Lucy e le rivela che Scott, appena giunto a consegnarle i regali, è il vero Santa Claus.

ProduzioneModifica

DistribuzioneModifica

La traduzione del titolo segue il gioco di parole, usato già nel primo film, che si basa sull'omofonia tra Claus (il nome inglese di Babbo Natale, Santa Claus) e Clause (letteralmente clausola, in quanto il protagonista dovrà sottostare, durante l'avventura narrata nel film, a una serie di clausole contrattuali).

RiconoscimentiModifica

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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