Cherso (città)

città della Crimea U.R.S.S
Cherso
città
(HR) Cres
Cherso – Veduta
Localizzazione
StatoCroazia Croazia
RegionePrimorje-Gorski Kotar County coat of arms.png Litoraneo-montana
Amministrazione
SindacoKristijan Jurjako
Territorio
Coordinate44°57′N 14°24′E / 44.95°N 14.4°E44.95; 14.4 (Cherso)Coordinate: 44°57′N 14°24′E / 44.95°N 14.4°E44.95; 14.4 (Cherso)
Altitudinem s.l.m.
Superficie291,6 km²
Abitanti2 853 (31-03-2011, censimento 2011)
Densità9,78 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale51 557
Prefisso051
Fuso orarioUTC+1
Nome abitantichersini
Cartografia
Mappa di localizzazione: Croazia
Cherso
Cherso
Sito istituzionale

Cherso[1][2][3][4][5][6][7][8] (in croato Cres, pronuncia ['tsɾes]; in greco antico Χέρσος, Chèrsos) è una città della Croazia di 2 853 abitanti (2011), capoluogo dell'isola omonima nella regione litoraneo-montana.

L'abitato di Cherso - che pur essendo relativamente piccolo gode del riconoscimento ufficiale di "città" - è il capoluogo del comune omonimo, che occupa i due terzi settentrionali dell'isola di Cherso. È la capitale storica dell'isola, anche se nell'antichità tale ruolo era rivestito dalla città di Ossero[2], situata di fronte all'isola di Lussino.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

 
La torre dell'orologio, di epoca veneziana.

Cherso conserva parti dell'antica cinta muraria, nonché numerosi palazzi risalenti al dominio veneziano. Degni di nota sono una porta col leone marciano, la torre dell'orologio e la loggia, di foggia rinascimentale. Cherso diede anche i natali al filosofo Francesco Patrizio, la cui casa è oggi un museo a lui dedicato. Cherso fu Veneziana all'interno dello Stato da Mar fino alla caduta della Repubblica nel 1797.

SocietàModifica

La presenza autoctona di italianiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Italiani di Croazia.

All'inizio del XX secolo Cherso si presentava mistilingue. Graziadio Ascoli classificò la città come italiana con presenze slave. Tra le due guerre mondiali la maggior parte degli abitanti di Cherso si dichiarò italiana. In seguito all'esodo giuliano dalmata, durante e dopo la seconda guerra mondiale, la maggioranza italiana lasciò la cittadina per riparare a Trieste ed in altri centri d'Italia. Altri emigrarono anche all'estero.

Oggi a Cherso, secondo il censimento del 2011 è presente una minoranza di madrelingua italiana, il 5,63% della popolazione che costituisce la locale Comunità degli Italiani di Cherso "Francesco Patrizio". Il sodalizio aderisce all'Unione Italiana.

Lingue e dialettiModifica

% Ripartizione linguistica (gruppi principali)
Fonte: Censimento Croazia 2011
1,11% madrelingua bosniaca
89,30% madrelingua croata
5,63% madrelingua italiana
0,66% madrelingua serbo-croata
0,63% madrelingua slovena
0,76% madrelingua albanese

Geografia antropicaModifica

LocalitàModifica

Il comune di Cherso è diviso in 27 insediamenti (naselja)[9][10] di seguito elencati. Tra parentesi il nome in lingua italiana.

  • Beli (Caisole[3][6][7][11][12]) (45)
  • Cres (Cherso) (2 281), sede comunale
  • Dragozetići (Dragosetti[13]) (18)
  • Filozići (Filosici[14] o Fillosich[13]) (6)
  • Grmov (Ghermov[15]) (2)
  • Ivanje (Ivania) (3)
  • Loznati (Losnati[16]) (36)
  • Lubenice (Lubenizze[17][18]) (12)
  • Mali Podol (Podol Piccolo[19]) (3)
  • Martinšćica (San Martino di Cherso[20], anche San Martino in Valle[2][7][21]) (129)
  • Merag (Merago) (9)
  • Miholašćica (San Michele di Cherso[22]) (35)
  • Orlec (Aquilonia[2][18][23]) (93 abitanti)
  • Pernat (Pernata[24]) (6)
  • Porozina (Faresina[6][7][25]) (31)
  • Predošćica (Predoschizza[26]) (3)
  • Stanić (Stanich[27]) (0)
  • Stivan (San Giovanni di Cherso[2][7][28]) (40)
  • Sveti Petar (San Pietro[7]) (13)
  • Valun (Vallone[29] o Vallon di Cherso[3][30]) (59)
  • Važminec (Vasminez) (0)
  • Verin (‘’Verin’’) (1)
  • Vidovići (Vidovici[31]) (12)
  • Vodice (Acquette) (7)
  • Vrana (Villa Urana[32]) (12)
  • Zbičina (Sbirchina[29]) (5)
  • Zbišina (Sbissina[15]) (2)

AmministrazioneModifica

GemellaggiModifica

NoteModifica

  1. ^ Atlante Zanichelli 2009, Zanichelli, Torino e Bologna, 2009, p. 27.
  2. ^ a b c d e Cfr. a p. 67 sull'Atlante geografico Treccani, vol. I, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2008.
  3. ^ a b c Cfr. a p. 105 in Istituto Geografico De Agostini, Atlante Metodico De Agostini 2002-2003, Novara, 2002, ISBN 88-511-0179-5
  4. ^ Dario Alberi, Dalmazia. Storia, arte, cultura, Lint Editoriale, Trebaseleghe (PD) 2008, pp. 260-272.
  5. ^ Andrea Bonifacio, Istria e Dalmazia, Terra Ferma, Crocetta del Montello (TV), 2013, pp. 134-137.
  6. ^ a b c Touring Club Italiano, Istria, Quarnaro, Dalmazia. Escursioni, sport, divertimenti, enogastronomia, arte e cultura, Touring Editore, Milano 2004, p. 94, ISBN 9788836530441.
  7. ^ a b c d e f Atlante stradale d'Italia, Touring Editore, 1998, tav. 26.
  8. ^ Cherso und Arbe (1912) - K.u.K. Militärgeographisches Institut - 1:75 000 - ZONE 26 - KOL XI
  9. ^ Frazioni della Regione litoraneo-montana
  10. ^ Dati aggiornati al 31-03-2011 Censimento nazionale croato 2011
  11. ^ Dario Alberi, Dalmazia. Storia, arte, cultura, Lint Editoriale, Trebaseleghe (PD) 2008, pp. 255-260.
  12. ^ Atlante geografico metodico, Novara, De Agostini, 1999, p. 103, ISBN 88-415-6753-8.
  13. ^ a b Dario Alberi, Dalmazia. Storia, arte, cultura, Lint Editoriale, Trebaseleghe (PD) 2008, p. 303.
  14. ^ Dario Alberi, Dalmazia. Storia, arte, cultura, Lint Editoriale, Trebaseleghe (PD) 2008, p. 302.
  15. ^ a b Dario Alberi, Dalmazia. Storia, arte, cultura, Lint Editoriale, Trebaseleghe (PD) 2008, p. 285.
  16. ^ Dario Alberi, Dalmazia. Storia, arte, cultura, Lint Editoriale, Trebaseleghe (PD) 2008, p. 272.
  17. ^ Dario Alberi, Dalmazia. Storia, arte, cultura, Lint Editoriale, Trebaseleghe (PD) 2008, pp. 273-278.
  18. ^ a b Touring Club Italiano, Istria, Quarnaro, Dalmazia. Escursioni, sport, divertimenti, enogastronomia, arte e cultura, Touring Editore, Milano 2004, p. 97, ISBN 9788836530441.
  19. ^ Dario Alberi, Dalmazia. Storia, arte, cultura, Lint Editoriale, Trebaseleghe (PD) 2008, p. 274.
  20. ^ Dario Alberi, Dalmazia. Storia, arte, cultura, Lint Editoriale, Trebaseleghe (PD) 2008, pp. 278-282.
  21. ^ Dario Alberi, Dalmazia. Storia, arte, cultura, Lint Editoriale, Trebaseleghe (PD) 2008, p. 278.
  22. ^ Dario Alberi, Dalmazia. Storia, arte, cultura, Lint Editoriale, Trebaseleghe (PD) 2008, p. 280.
  23. ^ Dario Alberi, Dalmazia. Storia, arte, cultura, Lint Editoriale, Trebaseleghe (PD) 2008, pp. 282-285.
  24. ^ Dario Alberi, Dalmazia. Storia, arte, cultura, Lint Editoriale, Trebaseleghe (PD) 2008, p. 273.
  25. ^ Dario Alberi, Dalmazia. Storia, arte, cultura, Lint Editoriale, Trebaseleghe (PD) 2008, pp. 301-303.
  26. ^ Dario Alberi, Dalmazia. Storia, arte, cultura, Lint Editoriale, Trebaseleghe (PD) 2008, pp. 259-260.
  27. ^ Dario Alberi, Dalmazia. Storia, arte, cultura, Lint Editoriale, Trebaseleghe (PD) 2008, p. 284.
  28. ^ Dario Alberi, Dalmazia. Storia, arte, cultura, Lint Editoriale, Trebaseleghe (PD) 2008, p. 279.
  29. ^ a b Dario Alberi, Dalmazia. Storia, arte, cultura, Lint Editoriale, Trebaseleghe (PD) 2008, p. 276.
  30. ^ Touring Club Italiano, Istria, Quarnaro, Dalmazia. Escursioni, sport, divertimenti, enogastronomia, arte e cultura, Touring Editore, Milano 2004, p. 96, ISBN 9788836530441.
  31. ^ Dario Alberi, Dalmazia. Storia, arte, cultura, Lint Editoriale, Trebaseleghe (PD) 2008, p. 281.
  32. ^ Dario Alberi, Dalmazia. Storia, arte, cultura, Lint Editoriale, Trebaseleghe (PD) 2008, pp. 283-284.

BibliografiaModifica

  • Luigi Tomaz, La Magnifica Comunità di Cherso. Comune autonomo nel Golfo di San Marco, 2010.
  • Luigi Tomaz, Mura e torri della Magnifica Comunità di Cherso, 2002.
  • Luigi Tomaz, La Galia Chersana: un'isola e la sua galea per 6 secoli nell'armata di San Marco, 2003.
  • Luigi Tomaz, Le quattro giornate di Cherso, 12-15 giugno 1797, in difesa del gonfalone di San Marco, 1996.

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