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Chiedimi se sono felice

film del 2000 diretto da Aldo, Giovanni e Giacomo e Massimo Venier
Chiedimi se sono felice
Chiedimi se sono felice.png
Giacomo, Aldo e Giovanni
Paese di produzioneItalia
Anno2000
Durata97 min
Rapporto1,85:1
Generecommedia, drammatico, sentimentale, avventura
RegiaAldo, Giovanni e Giacomo e Massimo Venier
SoggettoAldo, Giovanni e Giacomo, Massimo Venier, Paolo Cananzi, Walter Fontana, Graziano Ferrari
SceneggiaturaAldo, Giovanni e Giacomo, Massimo Venier, Paolo Cananzi, Walter Fontana, Graziano Ferrari
ProduttorePaolo Guerra
Casa di produzioneMedusa Film, Agidi
Distribuzione in italianoMedusa Distribuzione
FotografiaArnaldo Catinari
MontaggioClaudio Cormio
MusicheSamuele Bersani
ScenografiaEleonora Ponzoni
CostumiElisabetta Gabbioneta
Interpreti e personaggi

Chiedimi se sono felice è un film commedia del 2000 del trio comico Aldo, Giovanni e Giacomo, diretto da loro e da Massimo Venier. La colonna sonora del film è stata affidata a Samuele Bersani.

Indice

TramaModifica

Milano, anno 2000. È il 15 settembre e sono le 05:30; Giovanni sta dormendo davanti alla TV quando qualcuno suona il campanello: è Giacomo. Giovanni in un primo momento gli sbatte subito la porta in faccia, ma Giacomo suona di nuovo; Giovanni allora riapre e gli chiede, con tono aggressivo, cosa voglia. Giacomo risponde che Aldo è in fin di vita per un incidente di cui non si conoscono le dinamiche. Qui dunque parte la voce narrante di Aldo che spiega, tramite un lungo flashback, di come tre anni prima il trio avesse avuto una pesante lite, che li aveva portati a non vedersi più per anni.

Anno 1997. Aldo, Giovanni e Giacomo sono tre amici molto legati che svolgono mestieri poco appaganti : Aldo recita negli spettacoli pomeridiani al Teatro alla Scala di Milano, ma solamente come comparsa; Giovanni lavora come manichino vivente ai grandi magazzini, mentre Giacomo lavora nel doppiaggio, dove però gli vengono assegnate sempre parti misere. Tutti e tre, però hanno un sogno nel cassetto: allestire uno spettacolo teatrale tutto loro. Intanto Aldo si vede con due ragazze: Silvana e Dalia. Decide di fare una scelta e lasciare Silvana, per poter stare stabilmente con Dalia: le compra addirittura un anello di fidanzamento che però, per un equivoco, viene trovato proprio da Silvana. Dalia lascia Aldo, il quale è comunque intenzionato a mettere la parola fine alla storia con Silvana: chiede così a Giacomo di fare da tramite e di lasciarla per lui, ma Giacomo rifiuta perché si è già trovato varie volte a dover risolvere i problemi di Aldo. Si offre Giovanni che, però, non ha mai visto Silvana: arrivato al suo condominio, sbaglia pianerottolo e parla tutto il pomeriggio con una hostess di nome Marina, scambiandola per lei. Dato l'equivoco, Aldo chiede nuovamente il favore a Giacomo che, andando da Silvana, conosce Daniela rimanendone colpito. Prima di portare a termine il suo compito, Giacomo chiede quindi agli amici di fare una cena tra coppie per conoscerla meglio. Giovanni di conseguenza dovrà intrattenere una loro amica di cui non si conoscono le generalità, ma poi si scoprirà essere proprio Marina. La cena si complica quando fa la sua comparsa un ladro pasticcione di nome Beppe che, dopo aver svelato che Daniela gli ha lasciato il suo numero, si dimostrerà subito amico con il trio. Dopo una partita a basket, dove il trio insieme a dei vigili urbani rompe una statua, Giovanni, tornando a casa, vi trova Marina ed i due si baciano. Giovanni mostra da subito il desiderio di andare a convivere con la nuova fidanzata.

Si interrompe il flashback. Giovanni e Giacomo, alle 07:30, arrivano in stazione per andare in Sicilia, dove adesso Aldo risiede. Qui incontrano Marina e Giovanni è intenzionato ad andarsene, facendo capire che è lei il vero motivo per cui hanno litigato. Nonostante tutto, convinto da Giacomo e Marina Giovanni si convince a partire, ma afferma di volerlo fare solo per dovere morale e non per vero interesse personale. Durante il viaggio, Giovanni e Giacomo, piano piano incominciano a riallacciare i rapporti.

Riprende il flashback. Nel 1997, finalmente, inizia un bel periodo per il trio. Aldo, Giovanni e Giacomo vogliono mettere in scena il Cyrano de Bergerac, ma non hanno un personaggio femminile che interpreti Rossana, perché Aldo ha tradito la sua nuova compagna Francesca, che avrebbe dovuto interpretare Rossana, con un'altra donna. Per non fare entrare subito sul cast Silvana, unica interessata alla parte, si svolgono dei provini, anche se, alla fine, vanno tutti male e la scelta ricade proprio su Silvana. Intanto Marina, confusa sul convivere con Giovanni o meno, consigliata anche da Daniela, si dirige ai grandi magazzini per parlargli: per lavoro deve andare a Francoforte sul Meno, e decide di restarci per un po', in modo che da stare da sola e riflettere sulla loro storia. Giovanni, incoraggiato da Aldo e Giacomo, nonostante abbia paura degli aerei, si dirige nella città per cercare di riconquistarla; Giacomo sostituisce così Giovanni ai grandi magazzini, ma finirà col farlo licenziare a causa della sua pignoleria sulla grammatica italiana che lo porterà ad avere una discussione col capo commesso. Purtroppo però Marina ha cambiato il turno con una sua collega, per rimanere a Milano. La ragazza infatti si reca ai grandi magazzini per parlare a Giovanni, dove invece trova Giacomo. Quest'ultimo, dopo aver passato il pomeriggio con Marina e averla ascoltata, in un momento di debolezza la bacia. Assalito dai sensi di colpa, parla con Aldo, e quest'ultimo intima all'amico di tacere per il bene della loro amicizia e della commedia teatrale ormai pronta per il debutto. Durante le prove, tuttavia, non riuscendo a tenersi questo peso sulle spalle, Giacomo rivela tutto a Giovanni, che prima sviene sconvolto, poi, dopo essersi ripreso, va su tutte le furie accusando Giacomo di aver sedotto Marina e Aldo di complicità e di essere un mantenuto (egli infatti viveva nel vecchio magazzino dei genitori di Giovanni senza pagare l'affitto). Sentendosi tradito, intima ai due di non farsi più vedere e se ne va infuriato distruggendo la scenografia teatrale della commedia (che viene quindi annullata). Si chiude il flashback con Aldo che caccia via Giacomo: Da lì i tre non si sono più visti nè parlati per tre anni.

Siamo nuovamente nel 2000. Giovanni, Giacomo e Marina arrivano in un piccolo comune siciliano, dove trovano un Aldo impossibilitato a camminare. Il suo ultimo desiderio, poiché teme di morire (l'ospedale infatti lo aveva dimesso avendo capito che non c'era più nulla da fare), è quello di mangiare gli arancini di zio Totò. Giovanni e Giacomo vanno a prendere gli arancini, mentre Marina resta a fargli compagnia. Al ritorno a casa, Giovanni e Giacomo non trovano nessuno e le pareti della casa iniziano ad aprirsi, mostrando il palcoscenico con la scenografia del Cyrano. Si capisce quindi che la malattia di Aldo è stata tutta una messinscena dello stesso Aldo e di Marina, i quali volevano far riappacificare i due vecchi amici. Così Giovanni, Giacomo, Silvana ed Aldo incominciano a recitare secondo il copione del Cyrano, lo stesso spettacolo che avevano preparato tre anni prima. Aldo, Giovanni e Giacomo ritornano così gli amici di una volta.

Nel finale, Aldo e Silvana tornano insieme, molto probabilmente faranno lo stesso Giovanni e Marina mentre Giacomo rimane ancora una volta, l'unico del trio senza una donna, anche se si scopre che ha una cotta per l'infermiera dell'ospedale, che puntualmente non lo ricambierà.

ProduzioneModifica

Le scene teatrali iniziali sono state girate nel Teatro Ponchielli di Cremona mentre quelle finali nel Teatro Sociale di Soresina. Le riprese in esterno delle scene ambientate in Sicilia sono state girate, in realtà, nel centro storico di Terracina, in provincia di Latina.[1] In generale le riprese si sono svolte interamente a Milano, incominciate il 17 luglio 2000 e proseguite per 10 settimane.

La sfida a pallacanestro, fra il trio e i poliziotti presso la Piazza Mercanti a Milano, è avvenuta realmente: per poter disporre di più scene la partita fu giocata sul serio e fu tutto ripreso, a parte alcune esultanze e la scena della rottura del naso della statua.[senza fonte]

CastModifica

Fanno qui la loro prima apparizione cinematografica in due piccoli ruoli Ficarra e Picone, che compaiono sul grande schermo dopo sette anni di esibizioni sui palchi teatrali: Valentino Picone è il medico che dà informazioni sulla salute di Aldo a Giacomo e a Giovanni mentre Salvatore Ficarra è lo spettatore del Cyrano de Bergerac che esclama "Pirandello, sei un poeta!".

Inoltre la fidanzata di Aldo all'inizio del film, Dalia, è interpretata da Paola Cortellesi, che a sua volta sarà la protagonista di Tu la conosci Claudia?, film del trio del 2004; anche Daniela Cristofori, che interpreta la ragazza di cui si invaghisce Giacomo, nella realtà, è sposata con Giacomo e avrà un piccolo ruolo nella stessa pellicola. Il venditore di panini e bibite sul treno è Max Pisu.

Ancora, il capocostumista di Aldo nelle prime scene del film è Arturo Brachetti; inoltre, come nei due precedenti film di Aldo, Giovanni e Giacomo, è presente Augusto Zucchi nel consueto ruolo autoritario (in questo caso, quello del direttore dei grandi magazzini dove lavora Giovanni). In piccoli ruoli compaiono anche le due figlie di Giovanni: la più grande è una giovane ragazza di un chiosco che all'inizio del film mentre Aldo sta mangiando un panino gli chiede se vuole un po' di ketchup, mentre la più piccola è la bambina che tiene la mano allo stesso Storti mentre quest'ultimo, terrorizzato, sta volando in aereo. Uno dei vigili che gioca a basket contro il trio è Antonio Catania.

AccoglienzaModifica

IncassiModifica

Uscito nelle sale il 15 dicembre del 2000, è riuscito a realizzare un incasso tra i maggiori in Italia di sempre con 28.458.894 euro, campione d'incassi nell'annata 2000/2001, che pone il film come il maggiore successo commerciale di Aldo, Giovanni e Giacomo e 12° film italiano più remunerativo di tutti i tempi (marzo 2018).

CuriositàModifica

RiconoscimentiModifica

NoteModifica

  1. ^ Terra di cinema. I luoghi del cinema della provincia di Latina, Latina Film Commission, 2010, pp. 114-115.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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