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Chiesa cattolica in Bulgaria
Emblem of the Holy See usual.svg
StLouisPlovdiv-2.jpg
La cattedrale cattolica di Plovdiv
Anno2017[1]
Cristiani
Ichthus.svg
6 milioni
Cattolici68.000
Popolazione7.076.000
Parrocchie55
Presbiteri57
Seminaristi1
Diaconi permanenti1
Religiosi41
Religiose63
Presidente della
Conferenza episcopale
Hristo Projkov
Nunzio apostolicoAnselmo Guido Pecorari
CodiceBG
Localizzazione delle parrocchie cattoliche della Bulgaria: in rosso quelle dipendenti dai vescovi di Sofia e Filippopoli; in giallo quelle dipendenti dai vescovi di Nicopoli; in blu quelle dipendenti dagli esarchi di Sofia

La Chiesa cattolica in Bulgaria è parte della Chiesa cattolica universale, sotto la guida spirituale del Papa e della Santa Sede.

Indice

StatisticheModifica

Il cattolicesimo è la terza religione del paese, dopo la Chiesa ortodossa e l'islam. La Chiesa cattolica di Bulgaria è organizzata in tre diocesi: la diocesi di Sofia e Filippopoli e quella di Nicopoli, di rito latino, e l'esarcato apostolico di Sofia, di rito bizantino.

Nel censimento del 2001 si sono dichiarate cattoliche 43.811 persone, un numero inferiore rispetto al censimento del 1992, quando i cattolici erano 53.074. La gran parte dei cattolici nel 2001 è di origine bulgara, anche se si contano 2.500 di etnia turca e circa 2000 di altre origini nazionali.

I cattolici bulgari si concentrano prevalentemente nella regione di Svištov e Plovdiv, discendenti della setta eretica dei pauliciani e convertiti al cattolicesimo latino nel XVI e XVII secolo. La città col maggior numero di cattolici è Rakovski nel distretto di Plovdiv. Cattolici di etnia bulgara, noti anche come Bulgari del Banato, si trovano nella regione mitteleuropea del Banato, e ammontano, secondo stime non ufficiali, a circa 12.000 persone, anche se dal censimento rumeno risultano solo 6.500 bulgari nella parte rumena della regione.

I cattolici bulgari discendono da tre gruppi. Il primo è composto da cattolici della Bulgaria nordoccidentale, successori dei minatori sassoni che si insediarono nell'area nel medioevo e che gradualmente diventarono bulgari, come pure i discendenti delle colonie della Repubblica di Ragusa, stabilitisi nelle città più grandi. Un secondo gruppo è quello dei pauliciani, già nominato, e infine il terzo, più piccolo, è composto da convertiti recenti.

Organizzazione territorialeModifica

La Chiesa cattolica è presente sul territorio con tre circoscrizioni ecclesiastiche, di cui due sono di rito latino ed una di rito bizantino:

I vescovi bulgari costituiscono la Conferenza interrituale dei Vescovi della Bulgaria (in latino: Conferentia Episcoporum interritualis Bulgariae; in bulgaro: Междуритуална епископска конференция в България). Dal 1995 è presidente della Conferenza episcopale Christo Proykov, esarca di Sofia.

Nunziatura apostolicaModifica

La delegazione apostolica di Bulgaria fu eretta il 26 settembre 1931 con il breve Cum exigat di papa Pio XI. Il 6 dicembre 1990 fu elevata al rango di nunziatura apostolica.

L'attuale nunzio apostolico in Bulgaria è Anselmo Guido Pecorari, nominato da papa Francesco il 25 aprile 2014.

Delegati apostoliciModifica

Nunzi apostoliciModifica

Conferenza episcopaleModifica

La conferenza dei vescovi cattolici di Bulgaria (in latino: Conferentia episcoporum Bulgariæ) è stata istituita nel 1970 da papa Paolo VI. Il primo presidente della Conferenza episcopale è stato l'esarca apostolico Metodi Dimitrov Stratiev, a cui è succeduto, nel 1995, Hristo Projkov, esarca apostolico di Sofia.

La Conferenza episcopale comprende i seguenti consigli e commissioni: commissione per il clero, commissione per l'educazione cattolica, consiglio per gli emigranti di cura pastorale e viaggiatori e consiglio per il servizio pastorale della salute.

Elenco dei Presidenti della Conferenza dei vescovi cattolici di Bulgaria:

Elenco dei Segretari generali della Conferenza dei vescovi cattolici di Bulgaria:

NoteModifica

  1. ^ Dati statistici riportati dal sito web della Santa Sede in occasione del viaggio di papa Francesco nella Macedonia del Nord nel 2019.

Collegamenti esterniModifica