Apri il menu principale

Chiesa cattolica in Italia

Chiesa cattolica in Italia
Emblem of the Holy See usual.svg
Anno2017
Cristiani
Ichthus.svg
79,3%
Cattolici74,4%
Popolazione61.597.452
Parrocchie25.610
Presbiteri43.523
Diaconi permanenti4.441
Primatepapa Francesco
Presidente della
Conferenza episcopale
Gualtiero Bassetti
Nunzio apostolicoEmil Paul Tscherrig
CodiceIT

La Chiesa cattolica in Italia è costituita dalle istituzioni ecclesiastiche cattoliche presenti in Italia.

Si tratta della 5ª nazione per numero di cattolici dopo Brasile, Messico, Filippine e Stati Uniti d'America.

OrganizzazioneModifica

 
Carta muta delle 16 regioni ecclesiastiche italiane

Sono presenti 3 Chiese cattoliche di diritto proprio:

Il primate d'Italia è il vescovo di Roma che è anche il papa di tutti i cattolici. Il titolo di primate è onorifico; in passato era attribuito all'arcivescovo di una diocesi metropolitana di grande importanza (capitale di stato o sede della gerarchia locale). Mantengono il titolo, a livello onorifico:

Attualmente sono 8 le circoscrizioni ecclesiastiche italiane rette da cardinali:

Tradizionalmente in Italia sono sedi cardinalizie le antiche capitali degli Stati preunitari. Rimangono, pertanto, attualmente scoperte alcune sedi tradizionalmente cardinalizie: Venezia, Palermo, Torino e Milano.

StoriaModifica

Il cattolicesimo in Italia risale alla prima metà del I secolo: lo stesso Nuovo Testamento contiene un'epistola di Paolo di Tarso indirizzata ai Romani, e le due basiliche romane di San Pietro e San Paolo fuori le Mura si ritiene siano state edificate sulla tomba dei due apostoli.

FinanziamentiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Finanziamenti alla Chiesa cattolica in Italia e Otto per mille.

La Chiesa cattolica italiana è finanziata in parte dalle donazioni dei fedeli e in parte dallo Stato italiano.

La maggior parte dei finanziamenti proviene dal meccanismo dell'otto per mille, corrispondente nel 2004 a circa 940 milioni di euro.

Le offerte dei fedeli attraverso la dichiarazione dei redditi, istituite nel 1989, sono state pari nel 2003 a circa 18 milioni di euro. A questa somma bisogna aggiungere i proventi delle questue.

Come tutte le confessioni religiose che hanno firmato intese con lo Stato, infine, la Chiesa cattolica beneficia di alcune agevolazioni fiscali: gli edifici destinati a scopo di culto sono esentati dall'Imposta sul Valore Aggiunto (IVA) e dall'imposta sui terreni. Inoltre, il "Decreto fiscale" legato alla legge finanziaria per il 2006 ha stabilito l'esenzione dall'Imposta Comunale sugli Immobili (ICI) a tutti gli immobili di proprietà delle confessioni che hanno firmato intese con lo Stato, a prescindere dalla natura commerciale (in precedenza l'esenzione riguardava esclusivamente gli edifici adibiti a scopo di culto). L'importo di tale esenzione è stato stimato dall'ANCI in 600-700 milioni di euro e dalla Conferenza Episcopale Italiana (CEI) in oltre 1 miliardo di euro.

Inoltre vi sono delle altre fonti di finanziamento ed esenzioni fiscali di varia natura:

Nunziatura apostolicaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Nunziatura apostolica in Italia.

La Santa Sede e lo Stato italiano hanno allacciato relazioni diplomatiche il 24 giugno 1929 in seguito alla firma dei Patti Lateranensi, che pose fine alla Questione romana e portò al reciproco riconoscimento dei due stati.[2]

Il nunzio apostolico è tradizionalmente anche nunzio nella Repubblica di San Marino.

L'attuale nunzio apostolico è Emil Paul Tscherrig, arcivescovo titolare di Voli, nominato da papa Francesco il 12 settembre 2017.

Conferenza episcopaleModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Conferenza Episcopale Italiana.

NoteModifica

  1. ^ Fondo clero, su inps.it. URL consultato il 29 gennaio 2018.
  2. ^ Alberto Guasco, Nunziatura e la Chiesa in Italia, in Dizionario Storico Tematico La Chiesa in Italia, vol. II.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica