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Chiesa della Madonna della Salute e di San Nicolao

edificio religioso di Buggiano
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando ls chiesa di Venezia, vedi Basilica di Santa Maria della Salute.
Chiesa della Madonna della Salute e di San Nicolao
Buggiano - San Nicolao.JPG
StatoItalia Italia
RegioneToscana Toscana
LocalitàBuggiano
Religionecattolica
TitolareMaria, madre di Gesù, San Nicola
Diocesi Pescia

Coordinate: 43°53′18″N 10°43′51.5″E / 43.888333°N 10.730972°E43.888333; 10.730972

Battesimo di Cristo, Bacchiacca

La chiesa della Madonna della Salute e di San Nicolao è una chiesa pistoiese dell'XI secolo dedicata alla Santa Vergine Maria e a San Nicolao. La struttura si trova nel comune di Buggiano e appartiene alla diocesi di Pescia.

DescrizioneModifica

Risalente al 1038, ha un paramento murario molto semplice: unica decorazione sono il coronamento a mensolette delle pareti laterali e l'archivolto bicromo della facciata. È a tre navate, con un'unica abside semicircolare. Il fonte battesimale è costruito con lastre marmoree intarsiate (XII secoloXIII secolo). Le lastre facevano probabilmente parte di un ambone e delle transenne che dividevano la parte dedicata ai monaci da quella per i fedeli.

Allo stesso complesso apparteneva anche il leggio marmoreo. Da notare un'Annunciazione del 1442, attribuita a Bicci di Lorenzo; un Battesimo di Gesù di Bachiacca e una Madonna del Rosario, di Giovanni del Brina, autore anche della Sacra conversazione; due statue in terracotta policroma raffiguranti San Benedetto e la Madonna con il Bambino, del XVI secolo. La Madonna col Bambino fu attribuita a Jacopo Sansovino da Margrit Lisner[1], che ipotizzava fosse la versione monumentale del modello presentato al concorso del Mercato nuovo, supponendo quindi una datazione al 1511-13. Studi più recenti[2][3][4][5]ne hanno ricondotto la paternità al Maestro dei Bambini Irrequieti o Master of Unruly Children, come lo definì Wilhem Bode[6], per lo slancio monumentale e per le forme piene e anatomicamente indagate. Coerentemente con tale attribuzione, suffragata da stringenti analogie con la Madonna col Bambino in S. Leonardo a Serra Pistoiese e quella in S. Pietro a Sorana, la datazione è stata posticipata al 1530-40. Il recente restauro (2017), nell’evidenziare la sodezza delle forme, conferma ulteriormente la paternità del Maestro dei Bambini Irrequieti.

L'acqusantiera è riferita al Tribolo, a cui spetta anche la cornice del Battesimo, policromata da Giovan Battista del Verrocchio. Di quest'ultimo autore è presente uno dei capolavori: i Tre arcangeli.

Vicina la Chiesa e una Abbazia di Santa Maria Santissima un Benedictine.

NoteModifica

  1. ^ M. Lisner, Eine unbekannte terracotta Madonna des frühen Cinquecento. Ein Jugendwerk des Jacopo Sansovino?, in «Pantheon», XX, I, 1962, pp. 97-104.
  2. ^ M. Scudieri Maggi, L’ispirazione devozionale, La civiltà del cotto. Arte della Terracotta nell’area fiorentina dal XV al XX secolo, Firenze 1980, pp. 109-112, catt. 2.16, 2.17, 2.18.
  3. ^ M. Ferretti, Maestro dei bambini irrequieti, Per la storia della scultura. Materiali inediti e poco noti, Torino 1992, pp. 47-48.
  4. ^ C. Pizzorusso, Scultore toscano intorno al 1530, L’officina della maniera. Varietà e fierezza nell’arte fiorentina del Cinquecento fra le due repubbliche 1494-1530, Venezia 1996, pp. 342-343.
  5. ^ D. Lucidi, Zaccaria Zacchi volterrano: una nota sulla formazione e qualche aggiunta al catalogo dello sultore, in Nuovi Studi, 18, 2012, pp. 133-166.
  6. ^ W. Bode, Versuche der Ausbildung des Genre in der Florentiner Plastik des Quattrocento, in Jahrbuch der Preußischen Kunstsammlungen, 11, 1890, pp. 95-107.

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