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Chiesa della Natività della Beata Vergine Maria (Trebaseleghe)

Chiesa arcipretale della Natività della Beata Vergine Maria
Chiesa della Natività della Beata Vergine Maria (Trebaseleghe) 01.jpg
StatoItalia Italia
RegioneVeneto Veneto
LocalitàTrebaseleghe
ReligioneCristiana cattolica di rito romano
Diocesi Treviso
Consacrazione1966
ArchitettoDomenico Rupolo
Stile architettoniconeogotico
Inizio costruzione1913
Completamento1918

La chiesa della Natività della Beata Vergine Maria è la chiesa arcipretale[1] di Trebaseleghe, compresa nel vicariato di Camposampiero della diocesi di Treviso.

Indice

StoriaModifica

Benché l'attuale edificio sia una ricostruzione novecentesca, la chiesa ha origini antichissime, fondata in epoca longobarda (VIII secolo) in un'area considerata sacra sin dall'epoca romana (sul posto sono stati rinvenuti i resti di una necropoli).

Una seconda ricostruzione si ebbe nel Trecento e una terza nel Quattrocento. Anche nei secoli successivi l'edificio subì diversi rifacimenti.

La chiesa attuale, in stile neogotico, è stata iniziata nel 1913 su disegno dell'architetto Domenico Rupolo e riconsacrata nel 1966.

Il campanile è l'originale cinquecentesco[2].

DescrizioneModifica

A croce latina, il transetto ricalca la chiesa quattrocentesca, corrispondendo l'abside all'attuale cappella del battistero in cornu Evangeli.

Al suo interno si possono ammirare la grande Pala di San Sebastiano di Andrea da Murano (1497-1501), gli affreschi di Angelo Zotto nella cappella del battistero (1484-1486) e la pala raffigurante la Natività della Beata Vergine di Palma il Giovane. Degne di nota sono anche la tela con San Tiziano di Leandro da Ponte, la Madonna con Bambino di scuola sansoviniana (1530) e la Madonna con il Bambino, San Giacinto e San Valentino che risana il bambino epilettico di Pietro Damini.

OrganoModifica

Nell'abside, a pavimento, si trova l'organo a canne Tamburini opus 66, costruito nel 1915 per la cattedrale di Treviso e collocato nella chiesa di Trebaseleghe nel 2004 ed in tale occasione restaurato ed ampliato[3]. Lo strumento è a trasmissione elettronica e la consolle, mobile indipendente, ha tre tastiere di 61 note ciascuna e pedaliera di 32 note. Di seguito la disposizione fonica:

Prima tastiera - Positivo aperto
Principale dolce 8'
Flauto a camino 8'
Dulciana 8'
Voce umana 8'
Principale 4'
Nazardo 2.2/3'
Ottavina 2'
Settima 1.1/7'
Piccolo 1'
Sesquialtera 2 file
Cembalo 4 file
Cromorno 8'
Ranquette 16'
Chamade 4'-16'
Tremolo
Seconda tastiera - Grand'Organo
Principale 16'
Principale forte 8'
Principale violino 8'
Flauto di concerto 8'
Flauto dolce 8'
Flauto a camino 8'
Quinta 5.1/3'
Ottava 4'
Flauto 4'
Gran terza 3.1/5'
Duodecima 2.2/3'
Decimaquinta 2'
Cornetto 3-4 file
Ripieno grave 4 file
Ripieno acuto 5 file
Trombone 16'
Tromba 8'
Clarone 4'
Tuba mirabilis 8'
Tuba mirabilis 4'
Viole pompose 1-7 file
Tremolo
Terza tastiera - Espressivo
Controgamba 16'
Principale 8'
Eufonio 8'
Flauto armonico 8'
Bordone 8'
Gamba 8'
Salicionale 8'
Voce celeste 8'
Ottava 4'
Flauto ottaviante 4'
Ottavino armonico 2'
Larigot 1.1/3'
Ripieno 5 file
Bombarda 16'
Oboe 8'
Tromba armonica 8'
Clarone 4'
Tremolo
Pedale
Controviolone 32'
Contrabbasso 16'
Principale 16'
Subbasso 16'
Violone 16'
Gran quinta 10.2/3'
Basso 8'
Bordone 8'
Violoncello 8'
Ottava 4'
Flauto 4'
Flauto 2'
Tiorba 2 file
Controbombarda 32'
Bombarda 16'
Controfagotto 16'
Trombone 8'
Clarone 4'
Chamade 8'
Chamade 4'

NoteModifica

  1. ^ il titolo di arcipretale in perpetuo risale al 1650.
  2. ^ Vivi la città 2004-2005. Città di Trebaseleghe (PDF), Gruppo Media, 2003. URL consultato il 23 maggio 2013 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  3. ^ L'organo a canne della chiesa arcipretale (PDF), su parrocchiatrebaseleghe.org. URL consultato il 16 marzo 2013.

Voci correlateModifica

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