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Chiesa di San Fedele (Poppi)

edificio religioso di Poppi
Chiesa di San Fedele
Poppi - San Fedele da torre castello.JPG
La Chiesa di San Fedele vista dalla torre del castello
StatoItalia Italia
RegioneToscana Toscana
LocalitàPoppi
Religionecattolica
TitolareSan Fedele
Diocesi Arezzo-Cortona-Sansepolcro
Stile architettonicoromanico

Coordinate: 43°43′29.3″N 11°45′53.61″E / 43.724806°N 11.764892°E43.724806; 11.764892

La chiesa di San Fedele è un edificio sacro che si trova in via Cavour, a Poppi, in provincia di Arezzo.

Indice

StoriaModifica

Le prime notizie su questa chiesa risalgono al X secolo quando venne fondata nella corte di Strumi dal conte Tegrimo che la dotò anche di cospicuo patrimonio, incrementato dai suoi successori. Nel 1007 era già un monastero benedettino, come si evince da una donazione fatta dalla vedova del fondatore e dal figlio il conte Guido; la donazione comprendeva i beni posti nella corte di Loscove e dal 1029 tale donazione venne integrata dalle decime e dai tributi derivanti dalle corti di Quorle, Strumi, Porciano, Vado, Cetica e Lorgnano. In eseguito venne beneficiata più volte dai conti Guidi.

Nella seconda metà dell'XI secolo il monastero adottò la regola vallombrosana e a tale ordine venne confermato da una bolla datata 6 agosto 1090 da parte di papa Urbano II. Col passar del tempo l'originario monastero divenne angusto e tra il 1185 e il 1195 si trasferì all'interno del castello di Poppi e la consacrazione della nuova chiesa di San Fedele venne fatta dal vescovo di Fiesole.

Ingrandita nei secoli seguenti e internamente trasformata in stile barocco, nel 1810 l'abbazia venne soppressa e ridotta a semplice parrocchia. Tra il 1928 e il 1934 sotto la guida dell'architetto Giuseppe Castellucci venne restaurata e venne ripristinato lo stile romanico.

Architettura e patrimonio artisticoModifica

 
Interno della Chiesa

Conserva caratteri di transizione tra romanico e gotico. Presenta le superfici esterne in pietre conce con piccole monofore laterali ed un rosone vuoto al centro della facciata. Sul fianco destro è un grande portale aperto nel 1574 e ricostruito in forme neogotiche. A lato si erge la torre campanaria.

L'interno è a una sola navata, con pianta a croce latina e capriate lignee che sorreggono la copertura. Presenta altari di stile rinascimentale. Al primo altare di destra si trova il Crocifisso con la Madonna, San Giovanni e la Maddalena, opera di Giovan Battista Naldini; al primo altare di sinistra si trova una tavola raffigurante il Presepio, opera di Vincenzo Bonilli e replica dell'analogo soggetto di Giorgio Vasari, conservato nella chiesa di Camaldoli; nel secondo altare di sinistra Martirio di San Lorenzo opera di Pietro Sorri mentre al terzo altare di sinistra San Benedetto tra San Bernardo e San Michele, opera di Carlo Portelli.

Nel presbiterio si trova l'altare maggiore realizzato nel 1296, una Croce dipinta della seconda metà del XIV secolo, mentre sulla parete sinistra si trova San Benedetto in adorazione dell'Assunta di Jacopo Ligozzi e sulla parete destra Madonna col Bambino e quattro santi di Antonio da Settignano detto il Solosmeo, datata e firmata 1527, alla parete di fondo dell'abside si trova San Giovanni evangelista e Santa Caterina del Passignano e nel transetto Martirio di San Giovanni evangelista del Poppi.

Da segnalare anche la Madonna e il Bambino in trono attribuita al Maestro della Maddalena (1280-1290 circa). Nella cripta, composta da tre navatelle su due pilastri si trovano, all'interno di un'urna in noce le spoglie del Beato Torello da Poppi, eremita morto nel 1282 e il busto del medesimo in bronzo dorato e argento lavorato a sbalzo risalente XV secolo.

BibliografiaModifica

  • Emanuele Repetti, Dizionario geografico, fisico, storico del Granducato di Toscana, Firenze, 1833-1846.
  • Emanuele Repetti, Dizionario corografico-universale dell'Italia sistematicamente suddiviso secondo l'attuale partizione politica d'ogni singolo stato italiano, Milano, Editore Civelli, 1855.
  • Attilio Zuccagni-Orlandini, Indicatore topografico della Toscana Granducale, Firenze, Tipografia Polverini, 1857.
  • Pietro Guidi, Rationes Decimarum Italiae. Tuscia. Le decime degli anni 1274-1280, Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, 1932.
  • Pietro Guidi, Martino Giusti, Rationes Decimarum Italiae. Tuscia. Le decime degli anni 1295-1304, Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, 1942.
  • Armando Schiavo, La Badia di San Michele a Passignano in Val di Pesa, Roma, Benedectina, 1954.
  • AA. VV., Fiesole. Una diocesi nella storia, Fiesole, 1986.
  • AA. VV., Toscana, Milano, Touring Club Italiano, 2001.

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