Chiesa di San Filippo Neri (Perugia)

Chiesa di San Filippo Neri
Facciata della chiesa di San Filippo Neri, Perugia.jpg
Chiesa di San Filippo Neri
StatoItalia Italia
RegioneUmbria
LocalitàPerugia
Religionecattolica
TitolareFilippo Neri
Arcidiocesi Perugia-Città della Pieve
FondatorePadre Orazio Mancini e Padre Sozio Sozi
ArchitettoPaolo Maruscelli
Stile architettonicobarocco
Inizio costruzione1627
Completamento1665

Coordinate: 43°03′51.48″N 12°13′52.68″E / 43.0643°N 12.2313°E43.0643; 12.2313

La chiesa di San Filippo Neri, nota anche come chiesa dell'Immacolata Concezione o Chiesa Nuova, è uno dei luoghi di culto più importanti della città di Perugia.

Costruita nel XVII secolo (1627-1665) su progetto dell'architetto romano Paolo Maruscelli, è tra gli esempi di maggior rilievo di barocco a Perugia.

UbicazioneModifica

La chiesa è situata nel centro storico di Perugia sull'asse di Via dei Priori, Via Della Cupa e Via della Stella, nel quartiere di Porta Santa Susanna. L'edificio, affacciato su Piazza Baldassarre Ferri, nasce sullo spazio creato dall'abbattimento di ben nove abitazioni, alcune botteghe, cantine ed una chiesa paleocristiana: l'antico Battistero di San Giovanni Rotondo (XI secolo).

StoriaModifica

L'avvio dei lavori della chiesa attuale risale al maggio del 1627, con l'apposizione della prima pietra[1], alla presenza di monsignor Virginio Florenzi, perugino e vescovo di Nocera Umbra, al posto del vescovo di Perugia, il cardinale Cosimo de Torres, in quei giorni a Roma.

La prima pietra pietra consisteva in una cassa in travertino contenente dodici medaglie di bronzo e una d'argento in onore di Cristo e degli apostoli, da un lato vi era impressa l'effigie della Concezione a cui era titolata la chiesa e dall'altro l'immagine di san Filippo Neri con il modellino della facciata.

La direzione viene affidata all'architetto Paolo Maruscelli, già al servizio dei filippini a Roma dal 1622, dove si fece un nome come architetto di sacrestie e complessi per ordini religiosi, ma soprattutto legato alla ricostruzione di Palazzo Medici-Madama (1637-1647)[2]

Come la chiesa S.Maria della Vallicella detta Chiesa Nuova (Roma), prototipo delle chiese filippine, è ispirata all’architettura romana controriformata, rispondente ai canoni del Concilio di Tento, per cui  è ad una unica navata per favorire il raccoglimento dei fedeli e per non disperdere l’acustica.

FacciataModifica

La facciata  è ricoperta di travertino e presenta le linee dell’architettura  rinascimentale. E’ composta di due ordini con  tre scomparti, ciascuno suddivisi da pilastri corinzi. Ai lati del secondo ordine sono poste due volute. E’ sormontata da un  timpano dove è inserito  lo stemma, della  famiglia D’Oddi,  non più leggibile perché asportato durante il periodo napoleonico. La presenza di questo stemma gentilizio, si spiega  perché il Vicario di Perugia, Marcantonio D’Oddi, Vescovo  dal 1659  sponsorizzò  il completamento della facciata. Alla chiesa si accede da due gradinate con balaustra barocca.

Decorazione pittorica internaModifica

L’interno è di uno straordinario effetto spaziale ascensionale che si espande verso le rotondità della cupola e dell’abside, esempio mirabile della pittura illusionistica barocca. E' riccamente decorato da tele e affreschi del  ‘600 e ‘700, ispirati tutti al culto mariano

AFFRESCHI DELLA VOLTA, DELLA CUPOLA E DEL TRANSETTO

La volta della navata è affrescata da  Francesco Appianii (1762) con i temi dell'Apocalisse di Giovanni, mentre le decorazioni sono di Nicola Giuli (1762. La cupola è affrescata da Francesco Mancini (1728) con  l' Incoronazione della Vergine ; mentre Giovanni Andrea Carlone (1668) ha dipinto I quattro Evangelisti nei pennacchi  della cupola e  gli affreschi del catino absidale.  Di Giacinto Boccanera e Paolo Brizi (1735) sono gli affreschi del transetto sinistro. Di Sebastiano Ceccarini e Paolo Brizzi (1737) sono i dipinti del transetto destro, entrambi dipinti con scene bibliche.

NAVATA DESTRA

Iniziando il percorso dalla porta di ingresso :

- Cappella della Visitazione di Maria

affrescata da Vincenzo Monotti e da Girolamo Perugini (1776), nell’altare è una tela di Giuseppe Passeri (1709) .

- Cappella della Purificazione

con affreschi di Bernardino Gagliardi (1649); il quadro d’altare un tempo era di Andrea Sacchi  (1631) fu demanizzato nel 1879,  attualmente è nella Galleria nazionale dell'Umbria

- Cappella dell’Assunzione

progettata dallo stesso Paolo Maruscelli con affreschi di Anton Maria Fabrizi (1636-7); nell’altare è una tela di Giovanni Francesco Romanelli (XVII) in sostituzione della tela di Guido Reni

- Cappella S. Filippo Neri

Situata nel transetto sinistro è affrescata nel 1740 da Giacinto Boccanera, mentre la decorazione è di Paolo Brizi. Nella volta sono  rappresentate scene bibliche, l’altare è progettato da Tommaso Stati, collaboratore anche della facciata. Nel quadro dell’altare è una copia del S. Filippo Neri di Guido Reni.


- Cappellina dell’Addolorata

Fu realizzata nel 1905 per ospitare la statua della Madonna Addolorata, venerata dalla Confraternita dell’Addolorata dalla prima metà del secolo XIX.

ZONA ABSIDALE

L’altare principale è progettato anche esso da Tommaso Stati (1655) e realizzato da Francesco Caselli come tutti gli altari delle cappelle. Sopra è la grandiosa tela raffigurante l’Immacolata Concezione Di Pietro da Cortona(1662). Ai  due lati dell’altare centrale sono due tele del pittore perugino  Pietro Montanini (1674)  rappresentanti S. Gregorio Magno e S. Giovanni Battista, in ricordo dei titolari delle due chiese scomparse, sulla cui area è stata costruita la nuova chiesa di San Filippo Neri.

NAVATA SINISTRA

- Cappella del Crocifisso. Situata nel transetto  sinistro fu dipinta nel 1737 da Sebastiano Ceccarini con scene bibliche, mentre le decorazioni sono di Paolo Brizi.  Ha  un Crocefisso in bronzo del vicentino Pasquale Pasqualini ( 1645), le figure della Vergine e di Giovanni  in rame, sono state aggiunte successivamente.

- Cappellina di S. Giuseppe. Era originariamente il passaggio che conduceva alla abitazione dei Padri Filippini, nel 1894 vi fu collocato un altare in legno intagliato e dorato dal pittore perugino Alceste Ricci dedicato a S. Giuseppe.

- Cappella della Natività di Maria, decorata con affreschi di Anton M. Fabrizi ( 1642), qui un tempo era la Natività di Pietro da Cortona ora esposta nella Galleria Nazionale dell’Umbria, al suo posto è una tela di Simone Ciburri (XVII) con S. Francesco che riceve le stimmate.

- cappella della Presentazione di Maria con affreschi di Giovanni Andrea Carlone  aveva un tela di Luigi Scaramuccia trasferita anche essa nella Galleria Nazionale  sostituita ora da un dipinto di Luigi Ribustini (XIX).

- cappella dell’Annunciazione con affreschi di Vincenzo Monotti  e Girolamo Perugini (1766) ha nell’altare un dipinto di Francesco Trevisani(1710)

SACRESTIA

Nelle volte della sacrestia sono dipinti settecenteschi su tela  di Francesco Appiani e di Valentino Carattoli. Nell’altare è un quadro di Vincenzo Pellegrini raffigurante la Vergine fra S. Michele Arcangelo e S.M. Maddalena

Opere migrateModifica

Era nella chiesa l’Assunzione della Vergine di Guido Reni (1637) che, vittima  delle spoliazioni napoleoniche, (il quadro fu ritirato dal Commissario Tinet nel 1797) attualmente si trova al Musée des Beaux Arts di Lione. Erano nella chiesa  anche altre opere  di Pietro Montanini dipinte su rame: la Natività e la Deposizione (trafugate nel 1980 sono state ritrovate e  messe in sicurezza).

Oratorio di Santa CeciliaModifica

Padri Filippini davano molta rilevanza alla musica "ricreatrice ed educatrice di anime", tanto che annesso al complesso fu realizzato nel 1687-90 in piena epoca barocca un piccolo teatro preposto agli esercizi oratoriani e alle esecuzioni musicali , che prese il nome di Oratorio di Santa Cecilia. Insieme alla Chiesa, l’Oratorio di S. Cecilia è l’unico monumento barocco della città di Perugia. Dopo decenni di degrado e abbandono è stata oggetto di un complesso ed eccellente restauro eseguito della De Feo Antonio Restauri, impresa di restauro di beni culturali Romana.

Manifestazione ricorrenteModifica

Il venerdì di Passione (due settimane prima della Pasqua) nella chiesa si celebra La Desolata,  sacra rappresentazione che si svolge ogni anno  con la partecipazione dei Cantori Umbri diretti dal Maestro Sabatini.

NoteModifica

  1. ^ La chiesa venne edificata "... nell'angolo incontro alla casa dei Sig.ri Bontempi" (Carlo Baglioni): cfr. E. Ricci, La Chiesa dell'Immacolata Concezione e di San Filippo Neri (Chiesa Nuova) in Perugia, Perugia, 1969, p. 9; e "da ciò si può intender che la prima pietra fu gettata nell'angolo destro della facciata della chiesa medesima..." (Ettore Ricci)
  2. ^ Ettore Ricci riporta i motivi per cui la scelta fosse caduta sul Maruscelli "... non fu per avere un architetto già noto e di grido, che accrescesse pregio all'opera col nome suo [...], ma perché a Roma gli artisti conoscevano le disposizioni ingiunte dal Concilio di Trento, ed i filippini, con Cesare Baronio in testa, si erano fatti banditori di quelle regole, prescritte ai fabbricatori della chiese”.

BibliografiaModifica

Federico Francesco Mangini , Giovanna Casagrande, Guida storico artistica di Perugia

Guida di Perugia Electa Mondadori Electa 2011

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