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Chiesa di San Francesco (Guardiagrele)

edificio religioso di Guardiagrele
Chiesa di San Francesco
Chiesa di San Francesco, Guardiagrele.JPG
StatoItalia Italia
RegioneAbruzzo
LocalitàGuardiagrele
Religionecattolica
Arcidiocesi Chieti-Vasto
Stile architettonicoromanico (esterno) barocco (interno)
Inizio costruzioneXII secolo

Coordinate: 42°11′28.72″N 14°13′13.5″E / 42.19131°N 14.220416°E42.19131; 14.220416

La chiesa di San Francesco, nota come santuario di San Nicola Greco si trova a Guardiagrele, in provincia di Chieti. Faceva parte di un complesso conventuale che attualmente ospita il municipio cittadino e nel 1902 è stato nominato monumento nazionale.[1]

Indice

StoriaModifica

 
La facciata

La storia della chiesa di San Francesco ebbe inizio nel 1276, quando la contessa Tommasa di Palearia concesse ai francescani di spostarsi in prossimità dell'abitato, occupando i locali dell'antica chiesetta di San Siro, che i frati intitolarono al Santo di Assisi.

Grazie agli aiuti della famiglia Orsini, che sostituirono i Palearia nel controllo di Guardiagrele, l'importanza del convento si incrementò rapidamente, soprattutto nell'ambiente urbano. Infatti nel 1340 circa Napoleone I Orsini donò al convento le reliquie di San Nicola Greco, mentre il nipote, Napoleone II, arricchì ed abbellì l'edificio, dando ordine di esservi sepolto, nella cappella di San Leone. Quest'ultima era ancora esistente intorno alla metà del Seicento, sul lato destro del tempio, decorata da affreschi e con un altare "tutto in porfido", come descritta nella Relazione Innocenziana, ma fu demolita nel XVIII secolo durante lavori di ristrutturazione.

DescrizioneModifica

 
Il portale
 
L'interno
 
Il complesso del convento di San Francesco

L'esternoModifica

Le parti sopravvissute dell'antico edificio trecentesco sono costituite prevalentemente dalla facciata e dalla parte bassa del lato destro, fino alla cornice marcapiano. Sono riconducibili a successivi interventi la sostituzione dell'oculo con un finestrone rettangolare nella facciata e la chiusura delle monofore e del portale sul lato destro, con lo scopo di ampliare, arricchire e articolare le lavorazioni barocche all'interno. L'articolato portale d'ingresso principale, attribuito alla scuola trecentesca di Nicola Mancino, è caratterizzato da briose decorazioni nell'archivolto, negli stipiti a fasci di colonne che si alternano tra lisce, a spina di pesce e a tortiglione e nei capitelli a fogliame ricurvo. Il portale, proveniente dalla chiesa di Santa Maria Maggiore, venne trasferito in San Francesco nel 1884. Negli anni trenta è stato completamente restaurato da Felice Giuliante.

Museo archeologicoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Museo archeologico di Guardiagrele.

Il museo si trova nella piazza della chiesa a fianco il chiostro.

L'internoModifica

L'interno del tempio presenta uno stile tipicamente barocco, con sfarzosi elementi che valorizzano gli spazi. Accostati ai muri adiacenti all'ingresso vi sono due confessionali lignei scolpiti, risalenti al XVIII secolo. Nella controfacciata vi è una lunga iscrizione in latino che ricorda gli avvenimenti storici che hanno interessato la chiesa, posta sotto lo stemma francescano.

Lungo i muri laterali si alternano lesene e paraste, fra le quali vi sono altari minori in stucco, con dipinti e statue lignee, quali la tela del 1604 raffigurante una Madonna con Bambino e Santi, commissionata dalla famiglia nobile De Sorte e un'Annunciazione, in cui appare lo stemma della famiglia Farina, di origine tardo cinquecentesca, entrambe poste sulla parete sinistra. Sul lato opposto si trovano invece le tele della Vergine e di Santa Lucia e una scultura di legno dorato e dipinto che raffigura Sant'Antonio da Padova con angeli.

L'aula è divisa dal coro mediante una struttura di muratura a stucco, davanti alla quale è situato l'altare maggiore, in marmo rosso di Verona ornato da una teoria di bianchi archetti ogivali trilobati, che poggiano su colonnine tortili. Quest'ultimo potrebbe trattarsi dell'altare tutto di porfido appartenente all'antica cappella di San Leone, anche se questa ipotesi non è sostenuta da elementi risolutivi.

In una teca di vetro al di là del divisorio sono custodite le reliquie di San Nicola Greco, che ogni 25 anni lasciano la chiesa in occasione di una solenne processione per le vie della città. Altri elementi di pregio del tempio sono i dodici stalli del coro, realizzati in legno scolpito, con schienali a decorazione geometrica, distanziati dal tralci vegetali e terminanti con teste e sovrastati da busti di Sibille e dalla statua di Re David.

NoteModifica

  1. ^ Elenco degli edifizi Monumentali in Italia, Roma, Ministero della Pubblica Istruzione, 1902. URL consultato il 27 maggio 2016.

BibliografiaModifica

  • Comune di Guardiagrele, Guardiagrele, storia arte cultura (pagine 36, 37, 38, 39), guide ZiP, Pescara.

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