Chiesa di San Giovanni Battista (Sant'Andrea Bagni, Medesano)

Chiesa di San Giovanni Battista
StatoItalia Italia
RegioneEmilia-Romagna
LocalitàSant'Andrea Bagni, frazione di Medesano
Religionecristiana cattolica di rito romano
Titolaresan Giovanni Battista
Diocesi Parma
Stile architettonicobarocco e neoromanico
Inizio costruzionemetà del XIV secolo
Completamento1948

Coordinate: 44°43′32.5″N 10°05′24.8″E / 44.725694°N 10.090222°E44.725694; 10.090222

La chiesa di San Giovanni Battista è un luogo di culto cattolico dalle forme barocche e neoromaniche, situato in strada Valenti 17 a Sant'Andrea Bagni, frazione di Medesano, in provincia di Parma.

StoriaModifica

Il luogo di culto originario fu costruito in epoca medievale; la più antica testimonianza della sua esistenza risale al 1187.[1]

Nel 1230 la cappella, intitolata a sant'Andrea Apostolo, fu citata nel Capitulum seu Rotulus Decimarum della diocesi di Parma tra le dipendenze della pieve di Fornovo.[1]

Verso la metà del XIV secolo l'antico edificio, ormai profondamente degradato, fu demolito e ricostruito; il nuovo tempio fu dedicato a san Giovanni Battista.[1]

Nel 1564 la chiesa fu elevata a sede parrocchiale autonoma.[1]

Nella seconda metà del XVIII secolo il luogo di culto fu interessato da lavori di ristrutturazione, che comportarono anche la realizzazione delle volte di copertura della navata.[1]

Il 12 novembre del 1944 il tempio fu pesantemente colpito dai bombardamenti alleati, che causarono il parziale crollo della porzione meridionale della chiesa; nel 1948 il luogo di culto fu completamente risistemato, con la ricostruzione di tutte le parti rovinate, la realizzazione di una cappella sulla destra e la ristrutturazione del resto dell'edificio.[1]

Verso la fine del XX secolo l'edificio fu sottoposto a lavori di restauro.[2]

DescrizioneModifica

La chiesa si sviluppa su un impianto a navata unica affiancata da due cappelle per lato, con ingresso a ovest e presbiterio absidato a est.[1]

La simmetrica facciata a salienti, interamente intonacata come il resto dell'edificio, è preceduta da una lunga scalinata in asse con l'ingresso. Nel mezzo dell'avancorpo centrale è collocato l'ampio portale d'accesso, inquadrato da una cornice modanata e sormontato da un medaglione contenente l'immagine di San Giovanni Battista; ai lati si aprono due bifore ad arco a tutto sesto, mentre il sommità è posta nel centro una grande trifora a tutto sesto; a coronamento si allunga lungo gli spioventi del tetto un doppio cornicione modanato. I corpi laterali sono entrambi caratterizzati dalla presenza di una stretta monofora a tutto sesto nel mezzo.[1]

I fianchi e, sul retro, l'abside scandita da lesene sono illuminati anch'essi da strette monofore; al termine del lato sinistro si erge in continuità col prospetto posteriore il campanile, caratterizzato dalla presenza di ampie monofore ad arco a tutto sesto tamponate nell'ordine inferiore alla cella campanaria; quest'ultima si affaccia sulle quattro fronti attraverso grandi aperture a tutto sesto delimitate da specchiature rettangolari.[1]

All'interno la navata, coperta da una volta a botte lunettata affrescata, è affiancata da una serie di paraste coronate da capitelli dorici a sostegno dell'alto cornicione perimetrale decorato; la cappelle laterali si affacciano sull'aula attraverso ampie arcate a tutto sesto.[1]

Il presbiterio, lievemente sopraelevato, è preceduto dall'arco trionfale a tutto sesto, retto da paraste; l'ambiente, chiuso superiormente da una volta a botte lunettata dipinta, accoglie l'ambone e l'altare maggiore a mensa in legno dorato e riccamente intagliato, realizzati nel 1990 riutilizzando parti di un altare seicentesco; ful fondo l'abside, coperta dal catino a semicupola affrescato, è illuminata da due monofore laterali.[1]

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f g h i j k Chiesa di San Giovanni Battista "Sant'Andrea Bagni, Medesano", su www.chieseitaliane.chiesacattolica.it. URL consultato il 15 settembre 2018.
  2. ^ Comune di Medesano, p. 10.

BibliografiaModifica

  • Comune di Medesano (PDF), in Vivi la Città, nº 6, Reggio Emilia, Gruppo Media, febbraio 1999 (archiviato dall'url originale il 20 dicembre 2016).

Voci correlateModifica