Chiesa di San Giovanni Maggiore (Borgo San Lorenzo)

Chiesa di San Giovanni Maggiore
CHIESA san giovanni maggiore.jpg
Chiesa di San Giovanni Maggiore a Panicaglia
StatoItalia Italia
RegioneToscana Toscana
LocalitàBorgo San Lorenzo
Religionecattolica
Arcidiocesi Firenze
Stile architettonicoromanico
Completamento1530

Coordinate: 43°58′31.83″N 11°23′51.69″E / 43.975507°N 11.397691°E43.975507; 11.397691

La chiesa di San Giovanni Maggiore si trova a circa tre chilometri di distanza da Borgo San Lorenzo.

Indice

Storia e descrizioneModifica

Ad essa si arriva dopo aver percorso un viale alberato di cipressi. La facciata della chiesa è abbellita da un loggiato rifatto nel Novecento. Il suo campanile, detto campanile Alberto, risalente all'anno mille, ha base quadrata e finestre monofore.

Questa chiesa fu riedificata nel 1520-1530 dall'arcivescovo Francesco Minerbetti e restaurata nel 1930. Di essa non si può precisare l'origine, anche se molto probabilmente essa risale al V secolo-VI secolo. Di ciò si ha conferma nei documenti dell'XI secolo che citano un castellare novum o castellarium novum, che indica l'esistenza di un castello più antico, costruito sui resti del primo. Nel Monastero di San Pietro in Luco si fa menzione di una compravendita di beni di questa chiesa, risalenti al 1016.

L'interno si presenta con tre navate, un ambone romanico con decori in marmo verde del XII secolo, un crocifisso di legno della prima metà del Cinquecento, copie in gesso di due busti rappresentanti la madre e il padre di Francesco Minerbetti (gli originali in terracotta del XVI secolo sono conservati nel Museo Beato Angelico di Vicchio), un altro busto che raffigura il pievano Fratini.

 
Dino Chini, Lapide ai caduti della Grande Guerra

L'arredamento della chiesa si trova anch'esso nel Museo di Vicchio ed è costituito da pianete, un calice bizantino del XIII secolo, una coppa d'argento, un reliquiario d'argento, un banco di noce, una tela raffigurante il Salvatore, opera di Salvator Rosa, un dipinto con San Giovanni Battista (scuola di Giotto), un crocifisso di bronzo attribuito a Giambologna.

Il pittore Pietro Alessio Chini dipinse il Battesimo di Cristo sulla volta centrale di questa chiesa. Il decoratore Dino Chini (1884-1960) dipinse un festone con foglie di quercia e alloro che circonda una lapide in memoria dei Caduti della Grande Guerra, entrando sulla parete destra della chiesa [1].

Sotto l'altare maggiore, in marmo intarsiato, è collocato il sepolcro del beato Giovanni da Vespignano.

NoteModifica

  1. ^ Elisa Marianini "La memoria dei caduti della Grande Guerra in Mugello - una ferita salvata dalla bellezza", Edizione Noferini, Borgo San Lorenzo (FI), 2015, scheda n° 31, p. 116; Lia Brunori, "La memoria della Grande Guerra in Toscana - monumenti ai caduti Firenze e Provincia", Firenze, 2012, p. 300.

BibliografiaModifica

  • Gaspero Righini Mugello e Val di Sieve, note e memorie storico-artistico-letterarie, Firenze, Tipografia Pierazzi, 10 ottobre 1956
  • Guida d'Italia, Firenze e provincia, Edizione del Touring Club Italiano, Milano, 2007

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