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Chiesa di San Lorenzo (Fidenza)

Chiesa di San Lorenzo
Fornio3.JPG
Facciata
StatoItalia Italia
RegioneEmilia-Romagna
LocalitàFornio, frazione di Fidenza
Religionecristiana cattolica di rito romano
Titolaresan Lorenzo
Diocesi Fidenza
Stile architettonicobarocco e rococò
Inizio costruzione1708
Completamento1742

Coordinate: 44°51′53.5″N 10°00′20.6″E / 44.864861°N 10.005722°E44.864861; 10.005722

La chiesa di San Lorenzo è un luogo di culto cattolico dalle forme barocche e rococò, situato in località Fornio, frazione di Fidenza, in provincia di Parma.

StoriaModifica

Il luogo di culto originario fu edificato entro il XII secolo; la più antica testimonianza della sua esistenza risale al 4 maggio del 1196, quando fu citato in una bolla del papa Celestino III.[1]

La cappella Furnulis fu successivamente nominata nel Capitulum seu Rotulus Decimarum della diocesi di Parma del 1230; la dedicazione a san Lorenzo martire fu menzionata per la prima volta nella Ratio Decimarum del 1299.[1]

Nel 1698 il campanile adiacente fu demolito, mentre l'antica chiesa medievale fu abbattuta e ricostruita a partire dal 1708, invertendo l'orientamento originario; il luogo di culto barocco, consacrato dal vescovo di Fidenza Gherardo Zandemaria, fu completato nel 1742, mentre la nuova torre campanaria fu innalzata nel 1743.[2]

Nel 1900 il campanile fu sopraelevato su progetto dell'ingegner Rastelli.[2]

Nel 1910 gli interni furono affrescati dal pittore colornese Dino Mora, che decorò anche la facciata con l'immagine di San Lorenzo martire.[2]

Nel 1951 fu costruita la scalinata di accesso alla chiesa,[3] inaugurata l'8 settembre del 1954 dal vescovo Paolo Rota, che nella stessa occasione consacrò anche il nuovo altare maggiore e tre campane.[2]

DescrizioneModifica

La chiesa, collocata sulla cima di un piccolo colle, si sviluppa su un impianto a navata unica, affiancata da una serie di cappelle laterali.[2]

La simmetrica facciata, interamente intonacata, è preceduta dal sagrato, raggiungibile attraverso una scalinata a tre rampe; al centro del prospetto è collocato il portale d'ingresso ad arco mistilineo, delimitato da una cornice in mattoni; l'accesso è sormontato da un grande ovale affrescato, contenente la raffigurazione di San Lorenzo martire dipinta da Dino Mora nel 1910; più in alto si apre un finestrone ad arco mistilineo, inquadrato da una larga cornice in rilievo; alle estremità si innalzano su alti basamenti in laterizio due lesene, coronate da capitelli dorici; in sommità si staglia il frontone circolare con cornice in cotto.[2][3]

Sul retro, in adiacenza al presbiterio, si innalza su quattro ordini il campanile in laterizio; i tre livelli inferiori settecenteschi, a pianta quadrata, sono delimitati da lesene alle estremità e separati da cornici marcapiano in rilievo; in corrispondenza del terzo è collocata al centro di ogni lato una grande bifora cieca, su cui si apriva originariamente la cella campanaria. Più in alto, si eleva la lanterna novecentesca a base ottagonale, contenente l'odierna cella campanaria, affacciata sulle quattro fronti attraverso ampie monofore ad arco a tutto sesto; gli spigoli sono arricchiti da colonnine, mentre in sommità corre un motivo ad archetti intrecciati. A coronamento si staglia l'alta guglia a pianta ottagonale.[2]

All'interno la navata è coperta da tre volte a crociera, separate da arcate a tutto sesto e decorate con medaglioni affrescati da Dino Mora, contenenti le raffigurazioni in chiaroscuro di cherubini; l'aula è affiancata da una serie di paraste con capitelli dorici, a sostegno del cornicione perimetrale in rilievo; la lunetta sulla sommità della controfacciata è simmetricamente ornata, ai lati della finestra, con due dipinti parietali dello stesso artista, rappresentanti Angeli scudati.[2]

Il presbiterio, preceduto dall'arco trionfale a tutto sesto, è decorato con alcuni affreschi in chiaroscuro di Mora, che rappresentò San Pietro e San Paolo sulle due pareti laterali e alcuni medaglioni contenenti cherubini sul cornicione del coro. Al centro è collocato l'altare maggiore in marmi policromi, realizzato nel 1954 su progetto dell'architetto Tonino Onnis; sul retro si staglia la pala raffigurante la Vergine Assunta e san Lorenzo, risalente al XVIII secolo.[2]

La cappelle laterali, coperte da volte a botte,[2] sono decorate sui muri di fondo con stucchi rococò, risalenti alla metà del XVIII secolo.[3]

La prima cappella a destra, solo accennata, è ornata con un affresco di Mora raffigurante Santa Lucia; esattamente di fronte, la cappella del battistero è arricchita dall'affresco del Battesimo di Gesù, realizzato dallo stesso autore.[2]

La seconda cappella a sinistra, intitolata alla Beata Vergine della Concezione, accoglie un grande altare barocco del 1684, ornato con un paliotto in scagliola; l'ancona neoclassica lignea del 1852, costituita da due paraste coronate da capitelli ionici a sostegno della trabeazione classica e del frontone, accoglie la statua in legno dell'Immacolata, realizzata nello stesso anno dallo scultore Domenico Borella.[2]

La chiesa conserva altre opere di pregio, tra cui un grande crocifisso ligneo del 1419, una statua in legno della Madonna della Concezione del XVIII secolo e un dipinto settecentesco raffigurante San Giuseppe e Gesù Bambino.[2]

NoteModifica

  1. ^ a b Parrocchia Fornio, su www.webdiocesi.chiesacattolica.it. URL consultato il 24 luglio 2017.
  2. ^ a b c d e f g h i j k l m Soresina.
  3. ^ a b c Storia., su cfsfornio.wordpress.com. URL consultato il 24 luglio 2017.

BibliografiaModifica

  • Dario Soresina, Enciclopedia Diocesana Fidentina, Fidenza, Agraf, 1974.

Voci correlateModifica

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