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San Paolo dentro le Mura
Eglise San Paolo dentro le Mura.JPG
StatoItalia Italia
RegioneLazio Lazio
LocalitàRoma-Stemma.png Roma
ReligioneCristiana protestante episcopale
Diocesiconvocazione delle Chiese episcopali in Europa
Stile architettonicoNeoromanico, Neogotico e Neobizantino(abside)
Inizio costruzione1873
Completamento1880
Sito webSito ufficiale

Coordinate: 41°54′03″N 12°29′39″E / 41.900833°N 12.494167°E41.900833; 12.494167

La chiesa di San Paolo dentro le Mura (in inglese St. Paul Within the Walls) è una chiesa anglicana di Roma, nel rione Castro Pretorio, in via Nazionale. È una chiesa episcopale d’America, la prima non cattolica costruita a Roma dopo l'Unità d'Italia.

Storia e descrizioneModifica

 
Cristo in trono nella Gerusalemme celeste, mosaico realizzato da Edward Burne-Jones. Cristo è fiancheggiato da cinque arcangeli, da sinistra a destra: Uriele tiene il sole; Michele è una figura gloriosa in armatura; Gabriele porta il giglio dell'Annunciazione; Chemuel, l'angelo del Sangreal, tiene nella mano sinistra la coppa sacra; e Zophiel, tiene la luna.[1]

Fu il reverendo Robert J. Nevin che, dopo aver comprato il terreno ed ottenute dal Governo italiano le necessarie autorizzazioni, fece costruire l'edificio dall'architetto inglese George Edmond Street come luogo di culto della comunità episcopaliana americana che, fino a quel momento, soleva riunirsi nella sede della Legazione americana presso la corte pontificia.

La chiesa fu edificata dal 1873 al 1880 in stile neoromanico-neogotico, caratterizzata esternamente da mattoni rossi di provenienza senese che si alternano al travertino. Nella facciata si trova un rosone con simboli degli Evangelisti. L'interno si presenta a tre navate; vi spiccano in modo particolare le vetrate con storie della vita del santo, ed i mosaici dell'abside, realizzati su disegni di Edward Burne-Jones, che raffigurano scene tratte dall'Apocalisse dell'evangelista Giovanni.

Sempre nell'abside sono raffigurati, in mosaico, alcuni Padri della Chiesa; la cosa curiosa è che alcuni personaggi dell'Ottocento hanno prestato il volto per la loro realizzazione: così sant'Andrea ha il volto di Abraham Lincoln, san Giacomo quello di Giuseppe Garibaldi, san Patrizio quello del generale Grant, protagonista della Guerra di Secessione americana.

Nella chiesa si trova l'organo a canne Mascioni opus 833, costruito nel 1962; a trasmissione elettrica, dispone di 41 registri su tre manuali e pedale.[2] Sostituisce uno strumento precedente costruito nel 1881 dalla ditta americana Roosvelt e trasferito nella chiesa cattolica di Gesù Bambino a Sacco Pastore, dove si trova tutt'ora, e ivi più volte modificato e ampliato.[3]

NoteModifica

  1. ^ (EN) William James Furnival, Leadless Decorative Tiles, Faience, and Mosaic, Comprising Notes and Excerpts on the History, Materials, Manufacture & Use of Ornamental Flooring Tiles, Ceramic Mosaic, and Decorative Tiles and Faience, Mosca, Ripol Classic Publishing House, 1904, p. 525, ISBN 9781176325630. URL consultato il 1º aprile 2019.
    «While on either hand are the archangels: Michael is a glorious figure in armour; Uriel holds the sun; Gabriel bears the lily of the Annunciation; Chemuel, the angel of the Sangreal, stands next him with the sacred cup; and Zophiel, to his left, holds the moon.».
  2. ^ Elenco nuovi, su mascioni-organs.com. URL consultato il 27 marzo 2019.
  3. ^ G. Fronzuto, p. 133.

BibliografiaModifica

  • Maria Giulia Barberini, Rione XVIII Castro Pretorio - Parte prima, in Guide rionali di Roma, Roma, Fratelli Palombi, 1992, pp. 152-159, ISBN non esistente.
  • Federico Gizzi, Le chiese di Roma del Sette e Ottocento, in Roma tascabile, Roma, Newton & Compton, 1995, p. 52, ISBN 88-8183-133-3.
  • Mauro Quercioli, Rione XVIII Castro Pretorio, in I rioni di Roma, vol. III, Milano, Newton & Compton, 2000, pp. 1064-1105, ISBN 978-88-5410-344-3.
  • Claudio Rendina, Le Chiese di Roma, Roma, Newton & Compton Editori, 2004, p. 87, ISBN 978-88-541-1833-1.
  • Graziano Fronzuto, Organi di Roma. Guida pratica orientativa agli organi storici e moderni, Firenze, Leo S. Olschki Editore, 2007, pp. 479-481, ISBN 978-88-222-5674-4.
  • Massimo Alemanno, Le chiese di Roma Moderna, vol. IV, Roma, Armando Editore, 2010, pp. 98-101, ISBN 978-88-6081-684-9.

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