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Chiesa di San Pietro Apostolo (Ardesio)

Chiesa di San Pietro Apostolo
Chiesa di san Pietro (Ardesio)-facciata a nord.jpg
Chiesa di sant Pietro
StatoItalia Italia
RegioneLombardia
LocalitàArdesio
ReligioneCristiana cattolica di rito romano
TitolareSan Pietro Apostolo
Stile architettonicorinascimentale
Inizio costruzioneXIV secolo

Coordinate: 45°56′04.74″N 9°55′51.16″E / 45.934649°N 9.930878°E45.934649; 9.930878

La chiesa di san Pietro Apostolo è un luogo di culto cattolico di Ardesio, via Leonardo da Vinci, in provincia di Bergamo alta Val Seriana. L'edificio risalente al XIV secolo è posto sopra un altipiano e il porticato che lo circonda lo ha reso tra i più caratteristici del paese orobico[1].

Chiesa di san Pietro (Ardesio) -porticato sud-est2

StoriaModifica

La costruzione dell'oratorio di san Pietro risalirebbe al XIV secolo, quando fu ampliata una piccola edicola romanica risalente al XII secolo. Nel secolo successivo l'edificio fu nuovamente rivisitato. Non vi è documentazione certa che nel 1455 il vescovo di Bergamo Giovanni Barozzi[2] autorizzasse i fabbricieri di Ardesio alla costruzione di una chiesa intitolata a san Giorgio, in sostituzione alla vecchia parrocchia di san Pietro. La chiesa è documentata negli atti della visita pastorale del 10 settembre 1535 del vescovo Pietro Lippomano dove vengono elencati altri cinque edifici religioni sparsi nelle corrispondenti valli di Ardesio.

Il porticato rinascimentale che fa il giro a tutto l'edificio, fu realizzato dopo la visita pastorale di san Carlo Borromeo del 1575 proprio su sua indicazione, la chiesa era infatti circondata da un cimitero che il cardinale invitava a chiudere con un muro, da qui la costruzione del porticato lungo tutto il perimetro della chiesa che fu realizzato però solo nel XVII secolo.

Nel XX secolo la chiesa, ormai vuota e senza che vi fossero officiate funzioni liturgiche da qualche tempo, fu adibita per alcuni anni a sede del corpo musicale del paese; solo nel XXI secolo furono eseguiti lavori di restauro e di mantenimento così da ridare al piccolo oratorio le sue primitive condizioni.

DescrizioneModifica

La piccola chiesa è costruita sopra un terrazzo fluviale, leggermente isolato dal nucleo urbano ed è accessibile da una scalinata ampia in ciottolato sul lato a sud, e da una strada in terra battuta, sul lato nord.

 
Chiesa di san Pietro (Ardesio) - interno

Il porticato pavimentato con piastrelle di cotto e che circonda tutta la chiesa, è in stile rinascimentale, più ampio sul lato a ovest. Presenta colonne in pietra con capitello e basamento, poggianti su di un parapetto.

L'ingresso è posto sul lato a ovest e si presenta con due finestrelle laterali contornate da stipiti in pietra sagomata e un timpano spezzato con cartiglia, mentre alla base delle finestre vi è un gradino con le funzioni d'inginocchiatoio.

L'interno è composto di una unica navata rettangolare che presenta quattro archi su entrambi i lati. Sulle pareti laterali a nord e sud, vi sono due finestre settecentesche. Lesene terminati con capitelli sorreggono la trabeazione e il cornicione di stucchi collegando le pareti agli involti. Piccoli frammenti di affreschi che non ne rendono possibile una chiara interpretazione[3]. Il presbiterio, rivolto a est, ha frontale un arco trionfale ed è rientrante rispetto alla navata; presenta una coperture a volta ad ombrello. La pala d'altare raffigura il Battesimo di Cristo. Il dipinto sarebbe attribuito al pittore Quattrocentesco Alessandro de Ardese, la particolare ondulazione delle pareti, differente da quelle laterali molto più lisce, farebbe supporre esatta quest'assegnazione, considerata quindi come la parte più antica dell'oratorio.

 
Affresco murale-chiesa di san Pietro (Ardesio) Particolare del leone alato

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Sui due lati precedenti il presbiterio vi sono due porte, una che conduce alla sacrestia e l'altra alla torre campanaria[4].

All'esterno, sul lato a sud vi è raffigurato un grande leone alato simbolo del dominio veneto che dal 1428 governava Bergamo e le terra bergamasca[5]. La raffigurazione del leone alato sul lato che era l'accesso principale del paese era sicuramente segno benevolo di accoglienza verso il dominatore, probabilmente fu affrescato in occasione di qualche importante evento o visita pastorale, erano infatti veneziani i vescovi di Bergamo nei secoli del dominio[6].

NoteModifica

  1. ^ Chiesa di san Pietro, Vivi Ardesio. URL consultato il 7 luglio 2018.
  2. ^ Il vescovo viene indicato con il nome di Barocci in alcuni siti
  3. ^ Chiesa di san Pietro, Le chiese delle diocesi italiane. URL consultato l'8 luglio 2018.
  4. ^ Luogo di culto, Necrologie Repubblica. URL consultato il 9 luglio 2018.
  5. ^ Il dominio della terraferma, Lombardia beni culturali. URL consultato il 9 luglio 2018.
  6. ^ Bruno Felice Duina, La comunità di Ardesio nelle visite pastorali (PDF), Clusone, Ferrari Editore. URL consultato il 9 luglio 2018.

BibliografiaModifica

  • Incontro artistico ad Ardesio, Bergamo, 1972.

Voci correlateModifica

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