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Chiesa di San Procolo (Naturno)

edificio religioso di Naturno
Chiesa di San Procolo
St prokulus.jpg
L'edificio di culto
StatoItalia Italia
RegioneTrentino-Alto Adige Trentino-Alto Adige
LocalitàNaturno
ReligioneCattolica
Diocesi Bolzano-Bressanone
Stile architettonicocarolingio - romanico
Inizio costruzioneVIII secolo
Sito webPagina ufficiale

Coordinate: 46°39′07.66″N 11°00′32.61″E / 46.652127°N 11.009057°E46.652127; 11.009057

La chiesa di San Procolo (in tedesco St.-Prokulus-Kirche) si trova a Naturno in provincia di Bolzano. Sorge a circa mezzo chilometro ad est dal centro del paese, in prossimità dell'attuale cimitero.

L'edificioModifica

Scavi archeologici, eseguiti tra il 1985 e il 1987, hanno accertato che la chiesa venne fondata sui resti di una casa di età altomedievale, distrutta da un incendio, databile, in base ad un orecchino a cestello, rinvenuto tra le ceneri, al primo quarto del VII secolo.[1]

L'edificio di culto primitivo venne fondato tra l'VIII e il IX secolo come punto di sosta lungo la Val Venosta che mette in comunicazione la Svizzera con l'Italia.

Gli scavi hanno inoltre messo in luce un cimitero della peste del XVII secolo.[2]

La torre campanaria ospita due antiche campane di modeste dimensioni.

Gli affreschiModifica

 
"Fuga di san Procolo da Verona", affresco del IX secolo

L'opera artistica di maggior pregio è il ciclo di affreschi straordinariamente conservato che risale all'epoca carolingia (IX secolo), tra i più antichi della regione. Vi sono raffigurate scene della vita di San Procolo con tratti arcaici e colori brillanti. Il linearismo bidimensionale ricorda la sintesi di alcuni scriptoria di miniatura, come Kremsmünster e Salisburgo, oppure la scultura longobarda del secolo precedente, come l'altare del Duca Ratchis di Cividale.

All'esterno la chiesa presenta un ciclo di affreschi duecenteschi. Oggi sorge isolata dal paese, vicino alla statale.

In questa zona alpina sono concentrate la maggior parte delle rarissime pitture parietali carolinge d'Europa: a Malles (chiesa di San Benedetto) e, sul versante svizzero in Val Müstair (monastero di San Giovanni).

Il museoModifica

Dal 2006, un piccolo museo adiacente ospita una mostra continua relativa alla chiesetta, i suoi reperti e la sua storia.[3]

NoteModifica

  1. ^ Hans Nothdurfter, St. Prokulus in Naturns, Lana, Tappeiner, 2011. ISBN 978-88-7073-207-8
  2. ^ Silvia Renhart, San Procolo di Naturno - storia dissepolta - archeologia, antropologia, storia degli uomini del medioevo e del periodo della peste, Tirolo, Museo provinciale di castel Tirolo, 1991.
  3. ^ Sito del Museo, su prokulus.org. URL consultato il 23 agosto 2009 (archiviato dall'url originale il 23 novembre 2009).

BibliografiaModifica

  • Silvia Renhart, San Procolo di Naturno - storia dissepolta - archeologia, antropologia, storia degli uomini del medioevo e del periodo della peste, Tirolo, Museo provinciale di castel Tirolo, 1991.
  • (DE) Joachim Seeger, Ein mystischer Zugang zu der Kirche St. Prokulus in Naturns bei Meran, Aachen, Fischer, 2006. ISBN 3-89514-580-7
  • Christian Terzer, Guida al Museo di San Procolo Naturno, Naturno, Museo di San Procolo, 2007.
  • (DE) Hans Nothdurfter, St. Prokulus in Naturns, Lana, Tappeiner, 2011. ISBN 978-88-7073-207-8

Voci correlateModifica

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