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Chiesa di San Remigio (Fara San Martino)

edificio religioso di Fara San Martino

Cenni storiciModifica

Le origini risalirebbero al XIII secolo, costruita fuori le mura del borgo Terravecchia. Divenne parrocchia nel 1592 in sostituzione della piccola chiesa dell'Annunziata presso il borgo medievale. Nel 1706 subì i danni di un terremoto della Majella e venne in gran parte ricostruita, divenendo chiesa ricettizia nel 1719 con la presenza dell'arciprete e di otto canonici. Nel 1933 un nuovo terremoto della Majella portò alla demolizione della parte superiore della facciata, e l'abbassamento della cupola con eliminazione della lanterna. Fino alla seconda guerra mondiale la chiesa presentava una tipica facciata in pietra, in stile molto semplice, con portale cinquecentesco in stile tardo romanico. Successivamente fu interamente ricostruita in stile barocco, con l'aggiunta di due ingressi laterali e quello centrato monumentale.

ArchitetturaModifica

L'interno si presenta in stile barocco, a tre navate e altari nelle cappelle laterali. Sul lato sinistri si apre la grande cappella di Sant'Antonio di Padova, patrono del paese; dopo lavori di restauro la chiesa è stata ornata di mosaici in stile paleocristiano presso le tre absidi semicircolari, nonché una decorazione a stucchi nell'area.

 
Panoramica dell'interno

Il mosaico più interessante è quello dell'abside centrale a sfondo dorato, dove al centro si trova Cristo in Maestà nell'atto di benedire, mentre con l'altra mano ha un vangelo. Ai suoi fianchi ci sono San Pietro, San Paolo, San Giovanni Evangelista e San Luca. Sotto in dimensioni minori un'altra schiera di santi orna il mosaico.
L'antico tabernacolo nella cappella antoniana si presenta simile a un tempio pagano, con eleganti colonne e pregevoli intarsi di marmo. Sotto l'altare del Sacramento è posta una lastra marmorea con scolpite in bassorilievo le figure della Madonna col Bambino. Sant'Antonio e San Remigio sono sulla sua sinistra, e San Martino a destra; tale opera è dello scultore P. Di Renzo (1950)

La chiesa di San Remigio ospita inoltre un dipinto seicentesco di Tanzio da Varallo raffigurante la Circoncisione con i santi Carlo Borromeo e Francesco D'Assisi.

La facciata barocca è divisa a metà da un cornicione marcapiano, e nel secondo settore prende slancio dalle forme curve laterali, terminando con un architrave a timpano classico triangolare. Al centro c'è un finestrone e la suddivisione verticale è segnata da paraste bianche. Il campanile è a vela, in pietra originale, sul lato nord, sovrastante l'antica porta cinquecentesca che porta nel borgo di Terravecchia.

Chiesa del SuffragioModifica

Si trova attaccata alla parrocchiale, in Largo dei Santi. La chiesa risale al XVI secolo, con una pianta a navata unica rettangolare, la cui facciata è ornata da una finestra centrale e da portale in pietra cinquecentesco. Il campanile è una robusta torre in pietra a pianta quadrangolare, che torreggia sul paese medievale.

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