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Chiesa di San Zeno in Oratorio

Edificio religioso a Verona, Italia
Chiesa di San Zeno in Oratorio
Ingresso della Chiesa di San Zeno in Oratorio.jpg
Ingresso e facciata della chiesa di San Zenetto
StatoItalia Italia
RegioneVeneto
LocalitàVerona
ReligioneCristiana cattolica di rito romano
Diocesi Verona
Stile architettonicoromanico
Inizio costruzioneXII secolo
CompletamentoXX secolo

Coordinate: 45°26′22.75″N 10°59′09.38″E / 45.439653°N 10.985939°E45.439653; 10.985939

La chiesa di San Zeno in Oratorio, conosciuta anche come chiesa di San Zenetto, è una chiesa di Verona, situato vicino al Castelvecchio, uno degli edifici più antichi dedicati al San Zeno, patrono di Verona.

Il nome attuale fu assunto solo nel XVI secolo, mentre precedentemente la chiesetta era conosciuta come San Zeno Oratore o San Zeno Orante, per via della tradizione che vede in questo luogo il rifugio di San Zeno, che qui si sarebbe ritirato a pregare. Inoltre la chiesa ospita il sasso di fiume sul quale, secondo tradizione, San Zeno pescava.

Indice

StoriaModifica

La costruzione attuale sorge su ciò che resta di un edificio romano sepolcrale, ma, nella sua forma attuale, la chiesa risale all'incirca al XII secolo, facilmente sorta dopo il devastante terremoto del 3 gennaio 1117. Nel 1336 è compresa nell'elenco delle chiese parrocchiali cittadine. Nei secoli successivi la chiesa si arricchì di numerose opere d'arte, anche se subì più volte danni dalle esondazioni dell'Adige. La chiesa venne soppressa nel 1807 per decreto napoleonico, rimanendo così chiusa fino al 1816 quando il Vescovo la fece riaprire.

Alla chiusura di San Zeno in Oratorio seguì da parte dei napoleonici anche la spoliazione, per cui alla riaperture abbisognava di restauri, ma durante il XIX secolo per riabbellirla si ricorse al recupero di opere d'arte e architettoniche provenienti da chiese abbattute, snaturando così l'aspetto originario della chiesetta.

San Zenetto fu nuovamente danneggiata durante la seconda guerra mondiale, ma peggio andò nel 1957, quando la navata destra della chiesa crollò, distruggendo così interessanti affreschi di età tardomedievale. Nonostante questo la chiesa presenta ancora oggi tracce di affreschi di particolare pregio.

La torre campanaria ospita quattro piccoli bronzi di notevole interesse storico.

BibliografiaModifica

  • Giorgio Borelli (a cura di), Chiese e monasteri di Verona, Verona, Edizioni B.P.V., 1981, ISBN non esistente.

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