Chiesa di Sant'Ampelio

Chiesa di Sant'Ampelio
Chiesa Sant Ampelio facciata.jpg
StatoItalia Italia
RegioneLiguria
LocalitàBordighera
ReligioneCristiana cattolica di rito romano
TitolareAmpelio eremita
Diocesi Ventimiglia-San Remo
Stile architettonicoromanico
Inizio costruzioneXI secolo
CompletamentoXI secolo
Sito webwww.immacolata-concezione.it/

Coordinate: 43°46′38.64″N 7°40′25.57″E / 43.7774°N 7.67377°E43.7774; 7.67377

La chiesa di Sant'Ampelio è un luogo di culto cattolico di Bordighera, in provincia di Imperia, situato sul capo Sant'Ampelio, in fondo al lungomare Argentina. L'edificio e la zona di rispetto fanno parte dei beni tutelati dalla Soprintendenza per i beni archeologici della Liguria.[1]

StoriaModifica

 
Visuale retrostante della chiesa

Il nucleo originale della chiesa è stato costruito nell'XI secolo in puro stile romanico. La chiesa dipendeva dalla potente abbazia di Montmajour appartenente all'ordine dei monaci benedettini.

Nel XV e XVII secolo l'edificio è stato ingrandito ed è di quell'epoca la statua lignea di Sant'Ampelio che appare sull'altare. La cripta, che è illuminata da piccole finestre che danno sul mare, conserva un blocco di pietra della Turbie, che, secondo la leggenda, era il letto di sant’Ampelio. Sempre secondo la leggenda, sant'Ampelio morì proprio sul suo letto di pietra il 5 ottobre 428.[2]

Dopo l'insurrezione del 1140, la Repubblica di Genova decise di punire la popolazione privandola delle reliquie del santo e le fece spostare nella chiesa di Santo Stefano, della fedele città di Sanremo. Il 14 maggio 1258 la città di Genova decise di spostare nuovamente le reliquie, questa volta presso la genovese abbazia di Santo Stefano. Fu in quest'epoca che si decise di nominare sant'Ampelio patrono dei fabbri-ferrai.

Nel 1947, l'arcivescovo di Genova, Giuseppe Siri, decise finalmente di restituire le reliquie ai bordigotti. Il santo fu caricato su un battello e giunse a Bordighera il 16 agosto. Le spoglie furono portate in processione fino alla chiesa di Santa Maria Maddalena e deposte nella seconda cappella laterale di destra. La cappella contiene una teca in vetro nel quale si trova una statua in cera contenente le reliquie del santo. La statua e gli affreschi che decorano la cappella (1947), sono opera del pittore bordigotto Giuseppe Balbo.[3]

Nel 2014 sono iniziati i lavori di restauro della chiesetta, che si sono conclusi con la riapertura al pubblico il 24 maggio 2015.[4] La chiesa è tuttora in attività e si celebrano messe e matrimoni.

CuriositàModifica

Sant'Ampelio, che è il santo patrono della città, si festeggia il 14 maggio, data alla quale la città di Sanremo fu privata delle preziose reliquie. I festeggiamenti iniziano già qualche giorno prima con varie manifestazioni e raggiungono il loro apice il 14 con la processione ed i fuochi d'artificio lanciati da capo Sant'Ampelio.

Sant'Ampelio fu scelto come patrono della città, non solo perché elesse il capo come sua residenza definitiva, ma anche perché, secondo la leggenda, fu lui che piantò i primi semi di Phoenix dactylifera che si era portato dal natio Egitto.[5] È dunque grazie a sant'Ampelio se la cittadina ligure può fregiarsi del titolo di "Regina delle palme".

NoteModifica

  1. ^ Copia archiviata (PDF), su sbapge.liguria.beniculturali.it. URL consultato il 19 settembre 2015 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2015).
  2. ^ Copia archiviata, su rivieradeibambini.it. URL consultato il 29 giugno 2015 (archiviato dall'url originale il 26 giugno 2015).
  3. ^ Copia archiviata, su bordighera.it. URL consultato il 3 aprile 2016 (archiviato dall'url originale il 24 marzo 2016).
  4. ^ [1]
  5. ^ Copia archiviata, su pleinair.it. URL consultato il 29 giugno 2015 (archiviato dall'url originale il 26 giugno 2015).

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Collegamenti esterniModifica

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