Chiesa di Sant'Antonio (Venezia)

edificio religioso di Venezia
Chiesa di Sant'Antonio
Chiesa San Antonio.JPG
Punta Sant'Antonio, con la chiesa e il convento omonimi, nella mappa di Jacopo de' Barbari del 1500.
StatoItalia Italia
RegioneVeneto
LocalitàVenezia
Coordinate45°25′45.56″N 12°21′22.82″E / 45.429323°N 12.35634°E45.429323; 12.35634
Religionecattolica
Patriarcato Venezia
Inizio costruzione1346
Demolizione1810

La chiesa di Sant'Antonio abate detta anche Sant'Antonio di Castello era un edificio religioso di Venezia.

Situata all'estremità sudorientale del sestiere di Castello, fu demolita nel 1810 per far spazio ai giardini Napoleonici.

StoriaModifica

 
Apparizione dei crocifissi del monte Ararat nella chiesa di Sant'Antonio di Castello del Carpaccio, in cui sono raffigurati gli interni della chiesa.

Venne fondata, con il monastero annesso, nel 1346 da fra Giotto degli Abbati, priore dei Canonici regolari di Sant'Antonio di Vienne. Nel 1471 per decisione del senato veneziano fu affidata ai Canonici regolari lateranensi di San Salvador[1].

EdificioModifica

L'aspetto dell'edificio ci è noto grazie alle numerose raffigurazioni d'epoca, come l'Apparizione dei Crocifissi del Monte Ararat nella chiesa di Sant'Antonio di Castello di Vittore Carpaccio.

La ricca facciata fu forse progettata dal Sansovino, mentre all'interno si trovavano dodici altari, tra i quali spiccavano quelli dei Cappello, Pasqualigo, Ottoboni e Querini. Vi erano conservate opere di Pietro Malombra, Pietro Mera, Bonifacio dei Pitati e dello scultore Guido Mazzoni (il pregevole gruppo del Compianto sul Cristo morto, andato distrutto, solo qualche frammento è conservato nei Musei Civici di Padova).

Vi erano tumulate le salme di personalità illustri, quali il doge Antonio Grimani, l'ammiraglio Nicolò Cappello, il diplomatico Pietro Pasqualigo e il capitano generale Vettor Pisani.

NoteModifica

  1. ^ Foscari - Tafuri, pp. 100-102

BibliografiaModifica

  • Alvise Zorzi, Venezia scomparsa, 2ª ed., Milano, Electa, 1984 [1972].
  • Umberto Franzoi e Dina Di Stefano, Le chiese di Venezia, Venezia, Alfieri, 1976.
  • Antonio Foscari e Manfredo Tafuri, Sebastiano da Lugano, i Grimani e Jacopo Sansovino. Artisti e committenti nella chiesa di Sant'Antonio di Castello, in Arte veneta, n. 36, Venezia, Alfieri, 1982, pp. 100-123.
  • Odilla Battiston (a cura di), Chiese e monasteri distrutti a Castello dopo il 1807 (S. Domenico, S. Nicolo di Bari, Ospedale di Messer Gesu Cristo, Seminario Ducale, convento della Cappuccine, S. Antonio), Venezia, Filippi, 1992.
  • Elena Bassi, Tracce di chiese veneziane distrutte: ricostruzioni dai disegni di Antonio Visentini, Venezia, Istituto Veneto di Scienze Lettere ed arti, 1997.
  • Alessandro Gaggiato, Le chiese distrutte a Venezia e nelle isole della Laguna scomparsa, Venezia, Supernova, 2019.

Altri progettiModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN243253749 · GND (DE7706715-0