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Chiesa di Sant'Ignazio d'Antiochia

Sant'Ignazio di Antiochia allo Statuario
V Appia Nuova, s Ignazio di Antiochia P1140181.jpg
StatoItalia Italia
RegioneLazio
LocalitàRoma
Religionecattolica
Diocesi Roma
Consacrazione12 ottobre 1957
ArchitettoTullio Rossi
Inizio costruzione1956
Completamento1957

Coordinate: 41°49′59.22″N 12°33′16.08″E / 41.833116°N 12.554466°E41.833116; 12.554466

La chiesa di Sant'Ignazio di Antiochia è una chiesa di Roma, nel quartiere Appio Claudio, in via Appia Nuova.

StoriaModifica

Essa fu costruita tra il 1956 (il 7 ottobre la posa della prima pietra) ed il 1957 su progetti dell'architetto Tullio Rossi e consacrata da monsignor Ettore Cunial il 12 ottobre del 1957.

La chiesa è sede parrocchiale, istituita dal cardinale vicario Clemente Micara il 18 settembre 1952 con il decreto Quotidianis curis.

La chiesa fu visitata da papa Giovanni XXIII il 7 aprile 1963 e da papa Giovanni Paolo II il 16 marzo 1980.

ArteModifica

Esternamente la chiesa si presenta divisa in due parti da una tettoia, che copre le tre porte d'ingresso, e lungo il cui bordo vi è la dedica al santo titolare della chiesa. Nella parte superiore sono inserite tre finestre arcuate, sopra le quali è posta una statua di Cristo redentore. La facciata è affiancata da una massiccia torre campanaria in laterizio.

L'interno dell'edificio, a pianta longitudinale, presenta un'abside e tre cappelle sul lato sinistro. Nell'abside è posto un mosaico, opera di Gilda Nagni e Franco D'Urso, con la Vergine in trono con il bambino e sant'Ignazio: il santo è rappresentato nelle vesti episcopali, mentre riceve da un angelo la palma del martirio. Assieme alla Via crucis di Alessandro Monteleone, nella chiesa spiccano le vetrate realizzate da Laura Redini Giuliani, con la rappresentazione di diversi santi della chiesa cattolica: Luigi Gonzaga, papa Pio X, Elisabetta d'Ungheria, Rita da Cascia, sant’Anna, Caterina da Siena, Chiara d'Assisi, Policarpo di Smirne, san Clemente. Inoltre, si possono ancora ammirare:

  • due mosaici, posti ai lati dell'ingresso, che raffigurano, da un lato il Crocifisso e dall'altro San Giuseppe;
  • sull'altare maggiore un Crocifisso in bronzo su croce di legno, opera di Francesco Nagni.

BibliografiaModifica

  • A. Manodori, Quartiere XXV. Appio Claudio, in AA.VV, I quartieri di Roma, Newton & Compton Editori, Roma 2006
  • C. Rendina, Le Chiese di Roma, Newton & Compton Editori, Milano 2000

Collegamenti esterniModifica