Chiesa di Santa Lucia (Bologna)

ex edificio religioso di Bologna
Chiesa di Santa Lucia
Bologna, santa lucia, facciata 01.JPG
StatoItalia Italia
RegioneEmilia-Romagna
LocalitàBologna
Religionecattolica di rito romano
TitolareSanta Lucia
ConsacrazioneV secolo
Sconsacrazione1874
Stile architettonicoBarocco
Inizio costruzione1208
Completamento1663

Coordinate: 44°29′21.94″N 11°20′51.27″E / 44.489428°N 11.347576°E44.489428; 11.347576

L'ex Chiesa di Santa Lucia (baséllica ed Santa Luzî in bolognese) è una chiesa sconsacrata, di rito cattolico, sita nel centro di Bologna, in via Castiglione 36. La facciata, incompleta e con i mattoni a vista, nasconde al suo interno un'architettura barocca, ora utilizzata come aula magna dell'Università di Bologna.

StoriaModifica

 
L'edificio visto dall'alto

Una prima chiesa si trovava qui costruita già nel 432, essa era dedicata a san Petronio. Distrutta dall'invasione magiara del 903, venne ricostruita nel 1208 dall'Ordine dei Canonici Lateranensi di San Giovanni in Monte e da loro officiata fino al 1418.[1][2]

Nel XVI secolo la chiesa e il vicino convento divennero proprietà dei Gesuiti, che riedificarono la chiesa. A partire dal 1623 gli interni furono restaurati da Girolamo Rainaldi al fine di richiamare la chiesa madre dei Gesuiti, quella del Gesù, a Roma.

Nel 1775, con la soppressione dell'Ordine dei Gesuiti, la chiesa passò brevemente sotto le cure dei Barnabiti[3], ma di lì a poco l'edificio fu chiuso dalle forze napoleoniche.

Nel 1866, verso la fine della terza guerra d'indipendenza, fu incamerata nel Demanio Regio[4] e adibita a deposito succursale del Corpo di Amministrazione del Regio Esercito.[5] Nel 1873 la proprietà passò al Comune di Bologna, che la dedicò a palestra. Da subito, per interessamento di Emilio Baumann, la palestra di Santa Lucia ospitò la Società Sezionale di Ginnastica in Bologna, da lui fondata due anni prima e che diventerà nel 1922 la SEF Virtus.[5] Fu nella palestra di Santa Lucia che, nel 1927, si costituì la prima squadra di pallacanestro della città, dando vita a quella che tuttora è la Virtus Pallacanestro Bologna.

Santa Lucia rimase il "tempio del basket" cittadino fino al 1944, quando il Comune - nonostante la resistenza dei soci della società sportiva - requisì l'immobile per ricavarvi aule e laboratori per l'Istituto Aldini Valeriani.[5] L'Istituto, punto di riferimento per l'istruzione tecnica cittadina, si trasferì in periferia nel 1971.[6] A seguito di importanti restauri, la struttura è stata solennemente inaugurata il 7 giugno 1988 come nuova aula magna dell'Università di Bologna.[4]

DescrizioneModifica

All'interno è ancora conservata la cappella dedicata a san Luigi Gonzaga, con un altare del 1763 edificato da Alfonso Torreggiani. Nella sua cripta è inoltre rimasto sepolto il gesuita messicano Francesco Saverio Clavigero fino alla traslazione dei suoi resti nella sua patria natia, dal 1970 sepolti nel Panteón Civil de Dolores a Città del Messico[7].

NoteModifica

  1. ^ MIBAC Emilia-Romagna, Chiesa di Santa Lucia oggi aula magna dell'Università degli Studi di Bologna.
  2. ^ Bologna Welcome.com, Aula Magna di Santa Lucia.
  3. ^ Bianconi 1826, pp. 274-275.
  4. ^ a b Santa Lucia, su Archivio fotografico storico dell'Alma Mater Studiorum Università di Bologna. URL consultato il 25 novembre 2019.
  5. ^ a b c La Santa Lucia, su Virtuspedia.it. URL consultato il 25 novembre 2019.
  6. ^ Trasferimento delle Aldini Valeriani, su www.bibliotecasalaborsa.it/.
  7. ^ DBI.

BibliografiaModifica

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