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Chiesa di Santa Maria Assunta (Malamocco)

edificio religioso di Malamocco (Venezia)
Chiesa di Santa Maria Assunta
Venezia - Chiesa di Santa Maria Assunta (Malamocco).JPG
La facciata e il campanile
StatoItalia Italia
RegioneVeneto
LocalitàVenezia
ReligioneCattolica
TitolareMaria Assunta
Patriarcato Venezia

Coordinate: 45°22′21″N 12°20′18.6″E / 45.3725°N 12.3385°E45.3725; 12.3385

La chiesa di Santa Maria Assunta è il principale luogo di culto cattolico di Malamocco, località del comune di Venezia localizzata sull'isola del Lido.

Indice

StoriaModifica

È l'erede dell'antica cattedrale di Metamauco, sede di diocesi prima che questa fosse trasferita a Chioggia (XII secolo). In virtù di ciò, la parrocchia di Malamocco dipese a lungo dal vescovo clodiense che ebbe il diritto di eleggerne l'arciprete. Il 7 febbraio 1525 una bolla di Clemente VII trasferiva questa prerogativa al consiglio della comunità anche se, come attesta Marin Sanudo, la nomina popolare avveniva già da tempo.

Nel 1919 la parrocchia passava al patriarcato di Venezia al quale tuttora appartiene[1].

DescrizioneModifica

 
Girolamo Forabosco, Salvataggio miracoloso da un naufragio, 1646, Malamocco, chiesa di Santa Maria Assunta

L'attuale edificio è una rifabbrica del XV secolo realizzata su fondazioni precedenti (XI secolo). Un rimaneggiamento si ebbe nel 1557.

L'esterno è semplice, con una facciata tripartita da lesene. Al centro si apre il portale gotico, che reca le iniziali di Benedetto Belegno, podestà di Malamocco nel 1494, con lo stemma della sua famiglia. Lo sovrasta un oculo che favorisce l'illuminazione degli interni. Un altro ingresso gotico si apre su una delle pareti laterali, anche questa caratterizzata da uno stile sobrio con lesene e un coronamento di archetti pensili in mattoni.

Il campanile romanico, dall'aspetto massiccio, si ispira evidentemente a quello di San Marco, con cella voluminosa e cuspide slanciata. Custodisce quattro campane in accordo di Fa maggiore.

L'interno è a navata unica con soffitto a vela. Alla sinistra del presbiterio è collocata una grande tela di Girolamo Forabosco (Salvataggio miracoloso da un naufragio), cui si aggiungono la Santa in gloria di Giulia Lama e statue di Giuseppe Torretti; invero si tratta di opere non particolarmente pregiate.

Più interessanti, sul primo altare a sinistra, un crocifisso "miracoloso" in gesso e stucco del XV secolo e, sull'altare del lato opposto, una statua lignea raffigurante la Madonna di marina dello stesso periodo. Provengono entrambe da due luoghi di culto demoliti nell'Ottocento, rispettivamente la chiesa di San Vitale di Poveglia e una chiesetta rinascimentale che ha lasciato il posto al forte di Malamocco.

Il secondo altare di sinistra custodisce le reliquie dei santi aquileiensi Felice, Fortunato e Giacomo ed è sovrastato dalla Vergine e i Santi Felice e Fortunato attribuita da alcuni a Jacopo Tintoretto.

In sacrestia si trova invece un notevole polittico intagliato sul finire del Trecento da Caterino di maestro Andrea e Bartolomeo di Paolo con la Morte della Vergine, Cristo benedicente e dodici santi.

Le campaneModifica

Il campanile della chiesa di Santa Maria Assunta a Malamocco, contiene in tutto 4 campane (tre + una campanella detta "sonello") elettrificate a slancio.

Qui sotto si riportano i dati di ogni singola campana:

  • Campana maggiore: nota nominale Fa3, diametro 108 cm, spessore 7,2 cm, peso 690 kg, fusa dalla Fonderia Pietro Colbachini sedente in Bassano del Grappa (VI) nel 1927. Reca scritto: DEVM HONORO DEFUNCTOS IN BELLO MILITES PLORO SVPERSTITIBUS PACEM IMPLORO - A RICORDO DEI CADVTI DI MALAMOCCO DELLA GVERRA 1915-18 BALLARIN B. - BALLARIN T. - BORIN D. - CHIODIN G. - CORSATO G. - GAVAGNIN R. - GIADA I. - PASSAGLIA A. G. - PEZZATO E. - PONTI A. QVADRELLI PENINETTI - MALAMOCCO DI VENEZIA 24 MAGGIO 1927 - OPERA DI PIETRO COLBACHINI FU GIO. DI BASSANO ANNO 1927 SALVVUM DA POPVLVM TVVM DOMINE - AGITE DIES LAETI ED CONFETIMINI ILLI - A FULGURE ED TEMPESTATE LIBERA NON DOMINE - LAUDO DEVM VERVM PLEBEM VOCO CONVOCO CLERVM
  • Campana mezzana: nota nominale Sol3, diametro 96 cm, spessore 6,8 cm, peso 500 kg, fusa dalla Premiata Fonderia De Poli sedente in Vittorio Veneto (TV) nel 1891. Reca scritto: PREMIATA DE POLI VITTORIO - DOMINE EXAVDI VOCEM POPVLI TI ET LIBERA VEND. D. JANNE THOMA CANCO GHEZZO ARCHIPRESBITERO DN JO SCARPA EVG SCARPA ANG POVOLATO AEDIT VIS INCOLARUM AERE 1891
  • Campana piccola: nota nominale La3, diametro 83 cm, spessore 5,5 cm, peso 340 kg, fusa dalla Fonderia Pietro e Girolamo Colbachini sedente in Bassano del Grappa (VI) nel 1803. Reca scritto: ECCEM CRVCEM DOMINI FVGITE PARTES ADVERSAE - OPERA DI PIETRO E IO GIROLAMO COLBACHINI FV JO. DI BASSANO. ANNO DOMINI MDCCIII SOLI DEO HONOR ET GLORIA - PROPERATYE GENTES AVDITE VERBVM DEI - A FVLGVRE ET TEMPESTATE LIBERA NOS DOMINE - FIDEM PIETAS SPONTE OBTVLIT N.B.: sulla campana troviamo scritta la data 1803 probabilmente per un errore di scrittura. Viene infatti citato che Pietro e Girolamo Colbachini lavorarono in età posteriore, datando la campana probabilmente al 1853, in numeri romani MDCCCLIII
  • "Sonello": nota nominale Sib4, diametro 41 cm, spessore 2,4, peso 40 kg, fuso dalla Premiata Fonderia De Poli sedente in Vittorio Veneto (TV) nel 1898. Reca scritto: FONDERIA DE POLI VITTORIO - 1898

NoteModifica

  1. ^ AA. VV., Studi Veneziani, Vol. 32, Pisa, Giardini, 1997, p. 186.

BibliografiaModifica

  • Marcello Brusegan, Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende e alle curiosità delle chiese di Venezia, Newton Compton, 2004, pp. 363, 366, ISBN 978-88-541-0030-5.

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