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Chiesa di Santa Maria del Suffragio (Cesena)

edificio religioso di Cesena
Chiesa di Santa Maria del Suffragio
Cesena, chiesa del suffragio, interno 01.JPG
L’interno
StatoItalia Italia
RegioneEmilia-Romagna
LocalitàCesena
ReligioneCattolica
TitolareSanta Maria del Suffragio
Diocesi Cesena-Sarsina
Consacrazione1689
ArchitettoPier Mattia Angeloni
Stile architettonicobarocco (interno)
Inizio costruzione1685
Completamento1689

Coordinate: 44°08′16.33″N 12°14′36.12″E / 44.137869°N 12.243367°E44.137869; 12.243367

La chiesa di Santa Maria del Suffragio si trova nel centro storico di Cesena.

Indice

StoriaModifica

La confraternita omonima venne fondata nel 1633 per suffragare le anime del Purgatorio, mentre la piccola chiesa venne edificata tra il 1685 e il 1689, su progetto dell'architetto cesenate Pier Mattia Angeloni. Agli originali tre altari furono apposti quadri di Giovan Battista Razzani. Nella seconda metà del Settecento, la facciata e l'interno della chiesa furono pesantemente ritoccati venendo ad assumere l'aspetto attuale.[1]

Architettura e decorazioneModifica

L'esterno della chiesa oggi appare nudo e solo la porta è quella originaria del Seicento. Al contrario, l'interno è ricco e di gusto barocco: frutto per lo più della tarda decorazione (stucchi, cornici, cartigli, ghirlande, scheletri e allegorie) di Francesco Calligari. Nella controfacciata si trova un organo del 1761.[2]

Nella disposizione attuale, sulla destra c'è l'altare che era quello maggiore prima dei cambiamenti settecenteschi: vi è posto il dipinto con I santi Liborio, Giuseppe e Luigi Gonzaga (di Francesco Anderini, del 1751) con una statua della Madonna Addolorata; ai lati si trovano due statue del Calligari.

Sull'altar maggiore si trova la pregevole Natività della Vergine con San Manzio vescovo, che il molfettese di nascita e napoletano di formazione Corrado Giaquinto eseguì per questa chiesa nel 1752. La prestigiosa ancona marmorea che la racchiude fu realizzata nel 1753 dal marmista Giovanni Fabbri di Fossombrone su progetto dello stesso Giaquinto. Ai lati dell'altare si trovano statue della Carità e della Speranza del riminese Antonio Trentanove (1801), allievo di Antonio Canova.[2]

Sulla sinistra si trova l'altare con L'Immacolata, il Bambin Gesù benedicente, san Giuseppe sposo di Maria, san Francesco d'Assisi, san Marco Evangelista, sant'Antonio da Padova, san Nicola da Tolentino e le Anime purganti del Razzani, con ai lati altre due statue del Calligari.[2] Prima delle razzie napoleoniche ospitava una Santa Margherita da Cortona del Guercino (1648), ora custodita nei Musei Vaticani.[3]

NoteModifica

  1. ^ Capellini, p. 112.
  2. ^ a b c Capellini, p. 113.
  3. ^ "Chiesa di Santa Maria del Suffragio, Cesena", su RomagnaLive Archiviato il 15 maggio 2012 in Internet Archive..

BibliografiaModifica

  • Denis Capellini, Guida di Cesena, città malatestiana, Cesena, Il ponte vecchio, 2001. ISBN 88-8312-175-9.

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