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Chiesa di Santa Maria della Consolazione (Ferrara)

edificio religioso di Ferrara
Santa Maria della Consolazione
Chiesa di Santa Maria della Consolazione Ferrara.JPG
Facciata
StatoItalia Italia
RegioneEmilia-Romagna Emilia-Romagna
LocalitàFerrara
Religionecattolica
TitolareMaria, Madre della Consolazione
Arcidiocesi Ferrara-Comacchio
ArchitettoBiagio Rossetti
Inizio costruzione1501

Coordinate: 44°50′25.05″N 11°38′00.48″E / 44.840293°N 11.633468°E44.840293; 11.633468

La chiesa di Santa Maria della Consolazione si trova a Ferrara in via Mortara 94.

StoriaModifica

All'origine della storia della chiesa vi è un miracolo avvenuto nel luogo dove ora sorge la chiesa. Un giorno, mentre un nobile ferrarese si recava in un suo podere fuori città, incorse in alcuni banditi e facendo appello alla Santissima Vergine rimase illeso; corse a casa per poi tornare sul luogo con una tela della Vergine che collocò proprio in quel punto. Nel 1189 venne edificato un piccolo oratorio per contenere l'immagine della Vergine. Negli anni a questa immagine vennero attribuite numerose guarigioni miracolose e grazie a molte persone.

A poco a poco aumentò l'afflusso di gente nell'oratorio, tant'è che il duca Ercole I venne sollecitato a finanziare la costruzione di una chiesa adiacente l'oratorio. Fu così che il 5 aprile del 1501 venne posta la prima pietra proprio alla presenza del duca Ercole. I lavori si conclusero il 16 marzo 1516 e vi fu trasportata l'icona miracolosa. Vicino alla chiesa sorse anche un convento che nel 1528 risultava già essere occupato dalla Congregazione dei Serviti dell'Osservanza. In Santa Maria della consolazione venne sepolta nel 1608 Marfisa d'Este, unica esponente della ex casa regnante a restare in città dopo la devoluzione allo stato pontificio nel 1598. Nel 1781 Papa Pio VI decretò la soppressione del convento, i cui diritti passarono ai Servi di Maria della Basilica di San Pellegrino Laziosi, in Forlì, mentre la chiesa continuò a essere officiata come parrocchia dipendente dalla Curia ferrarese. Nell'ultimo ventennio dell'Ottocento la chiesa venne chiusa al culto e adibita a magazzino prima militare poi comunale, mentre gli arredi sacri furono distribuiti tra le chiese della Diocesi. Nel 1964 la chiesa e il chiostro vennero restaurati ad opera della associazione Ferrariae Decus e dalla Cassa di risparmio di Ferrara. A partire dal 1972, è stata aperta al pubblico. Attualmente a causa del terremoto dell'Emilia del 2012 la chiesa è inagibile.

DescrizioneModifica

 
Incoronazione della Vergine, 1505 circa. affresco catino absidale

EsternoModifica

L'architetto che progettò la chiesa fu Biagio Rossetti secondo quanto sostenuto da Bruno Zevi[1]. La facciata si presenta incompiuta, mentre l'abside è di dimensioni monumentali rispetto al resto della chiesa. Davanti al portale maggiore è presente un protiro che in origine doveva diventare un nartece.

InternoModifica

La chiesa è divisa in tre navate separate da colonne sormontate da eleganti capitelli marmorei. All'interno della chiesa la luce è intensa e gode di uno speciale effetto dovuto alla colorazione del cotto. L'interno risulta spoglio anche dell'icona miracolosa ma nel catino absidale è presente un affresco dei primi anni del cinquecento di notevole pregio raffigurante l’Incoronazione della Vergine. Di particolare rilievo sono gli strumenti musicali e gli angeli che accompagnano la scena. L'opera attribuita dalla letteratura locale ad artisti ferraresi è stata recentemente avvicinata all'ambito artistico romagnolo e in particolare al pittore Baldassare Carrari[2].

NoteModifica

  1. ^ B. Zevi, Saper vedere l'urbanistica, 1971, pp. 279-282
  2. ^ S. Cavicchioli, 2008, p. 40

BibliografiaModifica

  • Bruno Zevi, Saper vedere l'urbanistica: Ferrara di Biagio Rossetti, la prima città moderna europea, Torino, Einaudi, 1971. ISBN 8806295616
  • Sonia Cavicchioli, Il concerto d'angeli in Santa Maria della Consolazione e altre committenze, in Nei secoli della magnificenza: committenti e decorazione d'interni in Emilia nel Cinque e Seicento, Argelato, Minerva, 2008, pp. 31-42, ISBN 978-88-7381-212-8.
  • Giovanni Sassu e Francesco Scafuri, Le chiese di Ferrara: storia, arte e fede, Ferrara, Ferrara arte, 2013, pp. 69-77, ISBN 978-88-89793-17-6.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Chiesa di Santa Maria della Consolazione, su servizi.comune.fe.it. URL consultato il 4 settembre 2017.