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Chiesa di Santa Maria in Portico a Fontegiusta

edificio religioso di Siena
Chiesa di Santa Maria in Portico a Fontegiusta
Chiesa di fontegiusta, 02.JPG
Esterno
StatoItalia Italia
RegioneToscana
LocalitàSiena
ReligioneCristiana cattolica di rito romano
TitolareMaria
Arcidiocesi Siena-Colle di Val d'Elsa-Montalcino
Stile architettonicorinascimentale
Inizio costruzione1479
Completamento1484

Coordinate: 43°19′32.42″N 11°19′34.72″E / 43.325673°N 11.326311°E43.325673; 11.326311

Interno

La chiesa di Santa Maria in Portico a Fontegiusta si trova a Siena in via di Fontegiusta.

Indice

StoriaModifica

L'edificio, costruito in stile rinascimentale per celebrare la vittoria dei Senesi sui fiorentini nella battaglia di Poggio Imperiale, fu eretto su progetto di Cristoforo Fedeli da Como nel 1479-1484. Sorse a ridosso delle mura e fu proprio a causa del poco spazio disponibile tra la facciata della chiesa e le mura che la chiesa sorse con tre navate ampie ma ridotte in lunghezza. L'edificio inglobò il portico dell'ufficio della gabella del dazio in cui si trovava la miracolosa Madonna di Fontegiusta, spiegando il nome della chiesa.

DescrizioneModifica

L'esterno presenta una sobria facciata in cotto tripartita da lesene, completata da una successiva sopraelevazione a capanna al centro ed ornata da un portale rinascimentale in marmo del 1489, opera di Urbano da Cortona. I rilievi soprastanti (Madonna col Bambino e angeli), sono attribuiti a Giovanni di Stefano.

All'interno, a pianta quadrata, diviso in tre navate da colonne e coperto con volte a crociera, si conservano numerose opere d'arte.

Al centro dell'altare maggiore è la sopraccitata Madonna di Fontegiusta di Lippo Vanni , conservata nel grande tabernacolo a forma di tempietto scolpito nel 1509-1517 da Lorenzo di Mariano, detto il Marrina, con l'aiuto di Michele Cioli da Settignano (a quest'ultimo spetta la Pietà nella lunetta). L'affresco in alto con l'Assunzione di Maria è di Girolamo di Benvenuto (1515 circa), mentre i due affreschi laterali raffiguranti la Natività della Vergine (a sinistra) e la Dormitio Virginis (a destra) sono aggiunte successive di Ventura Salimbeni (1600 circa). La vetrata venne probabilmente disegnata da Guidoccio Cozzarelli (Madonna col Bambino tra i santi Bernardino e Caterina da Siena). Il piccolo ciborio bronzeo è riferito stilisticamente a Giovanni delle Bombarde (XV secolo).

Sul lato destro della chiesa sono esposte la tela di Michelangelo Anselmi, detto lo Scalambrino, con la Visitazione (in controfacciata) della prima metà del XVI secolo, un affresco incompleto di ignoto artista e la tela con l'Incoronazione della Vergine e quattro santi di Bernardino Fungai (1508-1512), vicina a una cantoria del 1510. Sulla parete di fondo, a destra dell'altare in alto, una tela di Francesco Vanni raffigura la Visione di un frate Domenicano della Madonna e Gesù Cristo (fine XVI-inizio XVII secolo) e il Beato Ambrogio Sansedoni implorante per la città di Siena (1590).

A sinistra troviamo invece la Madonna libera Siena dalla peste di Bartolomeo Neroni detto il Riccio del XVI secolo (in controfacciata) e la Sibilla Tiburtina vaticinia ad Augusto la nascita del Messia di Baldassarre Peruzzi o Daniele da Volterra (prima metà del XVI secolo). La piccola acquasantiera bronzea è di Giovanni delle Bombarde (1430).

In sagrestia si trova un piccolo museo di cimeli che la tradizione vuole appartenuti a Cristoforo Colombo forse studente dell'Università di Siena.

BibliografiaModifica

  • Toscana. Guida d'Italia (Guida rossa), Touring Club Italiano, Milano 2003. ISBN 88-365-2767-1

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