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Chiesa di Santa Teresa (Torino)

edificio religioso di Torino
Chiesa di Santa Teresa d'Avila
Chiesa Santa Teresa Torino.jpg
La chiesa, vista da Via Santa Teresa
StatoItalia Italia
RegionePiemonte
LocalitàTorino
ReligioneCristiana cattolica di rito romano
TitolareTeresa d'Avila
Arcidiocesi Torino
ArchitettoAndrea Costaguta
Alessandro Valperga
Stile architettonicobarocco
Inizio costruzione1642
CompletamentoXVIII secolo

Coordinate: 45°04′08.19″N 7°40′52.07″E / 45.068941°N 7.681131°E45.068941; 7.681131

La chiesa di Santa Teresa è un edificio religioso di Torino, in stile barocco, sito in Via Santa Teresa, perpendicolarmente e non lontano da Piazza San Carlo.

StoriaModifica

La chiesa fu costruita per i padri carmelitani su iniziativa della Madama Reale Cristina di Francia nel 1642, nell'ambito del nuovo ampliamento della città; sembra infatti che nel cantiere venissero utilizzate le pietre dell'adiacente Porta Marmorea, una delle quattro porte di epoca romana. Il progetto viene tradizionalmente attribuito ad Andrea Costaguta, anch'egli carmelitano, molto legato alla casa regnante sabauda, che portò la fabbrica quasi a completamento, sostituito dal confratello Alessandro Valperga.

La chiesa subì rilevanti danni dai bombardamenti del 1943, la facciata rischiò di staccarsi e parte del tetto venne distrutto provocando danni all'interno tra cui una delle due porte intarsiate dal celebre ebanista Pietro Piffetti. Gli eventi bellici sono inoltre responsabili della distruzione degli edifici attigui, poi ricostruiti nel secondo dopoguerra.

DescrizioneModifica

Agli inizi del XVIII secolo il cantiere passò a Filippo Juvarra che ne completò la struttura e gran parte delle decorazioni. La facciata, chiaramente ispirata a quella della chiesa di Santa Cristina nella vicina Piazza San Carlo dello stesso Juvarra, verrà costruita su progetto di Carlo Filippo Aliberti, allievo di Benedetto Alfieri, nel 1764.

InternoModifica

All'interno, delle numerose opere che ornano l'edificio spiccano la cappella di Sant'Erasmo, che custodisce le ceneri di Cristina di Francia, e lo splendido Crocefisso di Stefano Maria Clemente, nei transetti le preziose cappelle juvarriane ornate da dipinti del Conca e del Martinez e lo splendido altare centrale, sempre opera dell'architetto messinese.

Tra le altre opere rilevanti vanno segnalate le tele e gli affreschi di Corrado Giaquinto (Cappella di San Giuseppe), gli affreschi di Rodolfo Morgari, Apparizione dell'angelo a s. Giuseppe, sulla volta della cappella della Sacra Famiglia, La Morte di Santa Teresa e L'apparizione di Gesù a Santa Teresa, nel catino absidale, e le sculture del Tantardini (Prima cappella: Tomba di Madama Cristina e busto del medico di corte Ambrogio Fassetto). La cupola, priva di tamburo, è affrescata dal Luigi Vacca (1820).

Lo scultore Giuseppe Sala di Lugano il 1º aprile 1677, su progetto di Amedeo di Castellamonte, costruì l'altare del Crocifisso[1].

NoteModifica

  1. ^ Mana, 2011, p. 248.

BibliografiaModifica

  • Luca Mana, Giuseppe Sala da Lugano. 'Scultore in pietra' e commerciante di marmi nella Torino di secondo Seicento, in Giorgio Mollisi (a cura di), Svizzeri a Roma nella storia, nell'arte, nella cultura, nell'economia dal Cinquecento ad oggi, «Arte&Storia», anno 11, numero 52, ottobre 2011, Edizioni Ticino Management, Lugano 2011, 246-259.
  • Arabella Cifani, Franco Monetti, L'altare di San Giovanni della Croce a Santa Teresa; Il Theatrum doloris e l'altare maggiore di santa Teresa, Note di scultura, in: A. Cifani e F. Monetti, Arte e artisti nel Piemonte del '600. Nuove scoperte e nuovi orientamenti, Torino 1990.

Voci correlateModifica

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