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Chiesa di Santo Stefano (Mendrisio)

edificio religioso di Rancate
Chiesa di Santo Stefano
StatoSvizzera Svizzera
CantoneTicino Ticino
LocalitàRancate (Mendrisio)
ReligioneCristiana cattolica di rito romano
Diocesi Lugano
Consacrazione1818
ArchitettoInnocente Regazzoni
Stile architettonicobarocco
Inizio costruzioneXV secolo
Completamento1845

La chiesa di Santo Stefano[1] è un edificio religioso tardobarocco che si trova a Mendrisio, nel quartiere di Rancate.

Indice

StoriaModifica

La prima menzione della chiesa risale al 1466[2] e meno di un secolo dopo, nel 1528, diventò sede di una parrocchia. L'edificio attuale, tuttavia, è posteriore: fu Innocente Regazzoni, fra il 1771 e il 1774, a darle il suo aspetto tardobarocco. Nel 1777 Carlo Gerolamo Rusca aggiunse il portale. Nel XVIII secolo, inoltre, il coro, di forma rettangolare, fu trasformato in sagrestia, pur mantenendo il suo aspetto originale. Un altro cambio di destinazione per l'ex coro avvenne nel 1992, quando fu adibito a cappella iemale. Uguale sorte toccò alla cappella del Rosario: pur conservando il suo aspetto quattrocentesco, la struttura ospita oggi il coro degli uomini. Nel 1818, infine, la chiesa fu riconsacrata e nel 1845 il campanile, che si conservava nelle sue forme originali in muratura a vista, fu rialzato.

Venne eretta in parrocchia nel 1528, fu ricostruita in forme tardobarocche negli anni 1771-1774 da Innocente Regazzoni di Balerna e consacrata nel 1818. L'elegante costruzione presenta una navata unica con due cappelle laterali, presbiterio quadrangolare e coro semicircolare.

Della chiesa precedente rimangono il campanile in muratura a vista (rialzato nel 1845 tenendo conto dell'asse della chiesa tardobarocca), l'antico coro rettangolare (poi sagrestia nel secolo XVIII, dal 1992 cappella iemale) e l'antica cappella del Rosario (attuale coro degli uomini), verso nord rispetto all'asse dell'odierna chiesa. L'edificio subì restauri negli anni 1935, 1949, 1991-1995 e 2005-2007, questi ultimi diretti dall'architetto Alberto Finzi di Lugano.

DescrizioneModifica

EsternoModifica

InternoModifica

OrganoModifica

Sulla cantoria in controfacciata si trova l'organo a canne, costruito nel 1949 dal cantellese Giovanni Bai, incorporando un cospicuo nucleo di canne realizzate da Carlo Bossi di Bergamo per i precedenti strumenti della chiesa di Rancate (1810) e della chiesa di Ligornetto (1811); restaurato nel 2007 da Ilic Colzani. Lo strumento, a trasmissione pneumatico-tubolare, ha due tastiere di 58 note ciascuna ed una pedaliera concavo-radiale di 32. Di seguito, la sua disposizione fonica[3]:

Prima tastiera - Grand'Organo
Principale 8'
Flauto 8'
Dulciana 8'
Ottava 4'
Quintadecima 2'
Ripieno acuto 4 file
Voce Umana 8'
Tromba 8'
Seconda tastiera - Espressivo
Principalino 8'
Bordone 8'
Gamba 8'
Ottava 4'
Flauto 4'
Quintadecima 2'
Ripieno 2 file
Voce Celeste 8'
Pedale
Contrabbasso 16'
Basso Armonico 8'
Unioni e accoppiamenti
Unione I-P
Unione II-P
Unione II-I
Ottava Acuta I
Ottava Acuta II-I
Ottava Grave II-I

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 511.
  • Giuseppe Martinola, Inventario d'arte del Mendrisiotto, I, Edizioni dello Stato, Bellinzona 1975, 433-440.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 341-343.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 423-425.