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Descrizione storicaModifica

Le chiese conventuali rappresentavano il punto di incontro tra la religione e il fedele, ma anche il confine tra la condizione di isolamento del clero e del mondo laico. Ovvero, dal punto di vista architettonico, il chiostro è un qualcosa che chiude e costituisce un'area intorno alla quale si dispongono i vari ambienti, con al centro la corte all'aperto. Nel corso dei secoli, questo spazio fu destinato a divenire il centro della vita religiosa in una città nella quale la spinta devozionale era sempre stata avvertita e vissuta con grande intensità, in particolar modo dal popolo. La pietà dei sovrani aveva però generato fenomeni ben diversi da quelli che potevano essere creati dalle masse di credenti: essa rese possibile la realizzazione di vere e proprie cittadelle religiose, tanto da poter occupare una o più insule (o persino quattro come nel caso del Duomo) e favorì quindi la diffusione degli Ordini monastici.

Dal XIII secolo al XIX secolo nacquero tutti i più importanti conventi: nel XVI secolo si contavano circa settanta conventi maschili e ventidue femminili. Nel XIX secolo, a più riprese, i conventi vennero soppressi dapprima nel periodo Murattiano, che destinò i complessi ad ambienti di pubblica utilità, e successivamente con la famiglia Savoia; inoltre, negli anni ottanta del XIX secolo altri conventi furono soppressi durante i lavori del Risanamento, quando furono demoliti alcuni chiostri importanti della città.

Chiostri (non esaustiva)Modifica

Chiostri MaggioriModifica

  1. Chiostri del Carmine Maggiore
  2. Chiostri dei Girolamini
  3. Chiostro dei Miracoli
  4. Chiostri di Monteoliveto
  5. Chiostro di Regina Coeli
  6. Chiostro del Salvatore
  7. Chiostro di Sant'Agnello
  8. Chiostro di Sant'Andrea delle Dame
  9. Chiostro di Sant'Antonio a Posillipo
  10. Chiostri di Santa Caterina a Formiello
  11. Chiostri di Santa Chiara
  12. Chiostro di San Domenico Soriano
  13. Chiostro di San Giovanni a Carbonara
  14. Chiostro di San Gregorio Armeno
  15. Chiostro di San Lorenzo Maggiore
  16. Chiostro dei Santi Marcellino e Festo
  17. Chiostro di Santa Maria a Caponapoli
  18. Chiostri di Santa Maria la Nova
  19. Chiostro di Santa Maria di Piedigrotta
  20. Chiostro di Santa Maria alla Sanità
  21. Chiostri di San Martino
  22. Chiostro di Suor Orsola
  23. Chiostri di San Pietro a Maiella
  24. Chiostro di San Pietro Martire
  25. Chiostri dei Santi Severino e Sossio
  26. Chiostro della Veterinaria

Chiostri MinoriModifica

  1. Chiostro di Donnaregina Vecchia
  2. Chiostro del Gesù e Maria
  3. Chiostro di Materdei
  4. Chiostro di Montesanto
  5. Chiostro di Monteverginella
  6. Chiostro dell'Ospedaletto
  7. Chiostro delle Periclitanti
  8. Chiostro di Poggioreale
  9. Chiostro di Sant'Agostino alla Zecca
  10. Chiostro dei Santi Apostoli
  11. Chiostri di San Domenico Maggiore
  12. Chiostro di Sant'Eframo Vecchio
  13. Chiostro di San Giovanniello
  14. Chiostri di San Giuseppe dei Ruffi
  15. Chiostro di Santa Lucia al Monte
  16. Chiostro di Santa Maria della Colonna
  17. Chiostro di San Nicola da Tolentino
  18. Chiostri di San Paolo Maggiore
  19. Chiostro di San Potito
  20. Chiostro di San Sebastiano
  21. Chiostri di Santa Teresa degli Scalzi
  22. Chiostri di Santa Patrizia
  23. Chiostro delle Trentatré
  24. Chiostro della Trinità delle Monache
  25. Chiostro di Santa Teresa a Chiaia
  26. Chiostro di San Giuseppe dei Vecchi
  27. Chiostro di Santa Maria del Rosario alle Pigne
  28. Chiostro di Santa Maria della Concordia
  29. Chiostro di Sant'Eligio Maggiore
  30. Chiostro di Santa Maria del Soccorso

Chiostri scomparsiModifica

BibliografiaModifica

  • Maria Rosaria Costa, I Chiostri di Napoli, Newton Editori Tascabili, Roma 1996.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica