Chiostro di Sant'Agostino alla Zecca

Il Chiostro di Sant'Agostino alla Zecca è un chiostro monumentale di Napoli ubicato in via Sant'Agostino alla Zecca, presso l'omonima basilica.

Il complesso fu edificato nel rione di Forcella alla fine del XIII secolo per volere di Carlo I d'Angiò.Completamente rifatto dall'architetto regio Giovan Giacomo di Conforto nel 1624 e durante la prima metà del XVII secolo fu completamente trasformato su progetto di Bartolomeo Picchiatti e Francesco Antonio Picchiatti, su commissione degli Agostiniani, secondo i canoni del barocco napoletano.

Il progetto prevedeva due chiostri, di cui uno a pianta quadrata, tutt'oggi esistente[1], delimitato da sedici colonne tuscaniche in marmo con pilastri angolari della stessa pietra; tutto era collocato su piedistalli distanziati dalla balaustra in marmo. Le colonne sorreggono archi e il cornicione in piperno; sul cornicione sono incisi alcuni oggetti sacri, mentre nei peducci degli archi sono scolpiti i principali santi eremitani. Al centro vi erano un giardino e un pozzo ormai non più visibili.

Il secondo chiostro fu demolito durante la costruzione di corso Umberto I.

NoteModifica

  1. ^ Comune di Napoli, Il chiostro di Sant'Agostino alla Zecca, un gioiello inaspettato, su multimediale.comune.napoli.it. URL consultato il 25 ottobre 2017.

BibliografiaModifica

  • Maria Rosaria Costa, I chiostri di Napoli, Tascabili Economici Newton, Roma, 1996, ISBN 88-8183-553-3.

Voci correlateModifica