Paperopoli

città immaginaria
(Reindirizzamento da Chiquita (personaggio))
Paperopoli
Localisation de Donaldville.svg
Localizzazione di Paperopoli
Nome originaleDuckburg
Creazione
IdeatoreCarl Barks
Appare inBanda Disney
Caratteristiche immaginarie
Tipocittà
FondatoreCornelius Coot
ContinenteAmerica
StatoCalisota, USA
Abitanti1.316.000 [1]
Lingueinglese

Paperopoli (in inglese Duckburg, nelle prime edizioni italiane era chiamata Paperinopoli o Paperlandia) è, insieme a Topolinia, una delle due immaginarie città in cui sono ambientate le storie a fumetti della Disney.[2] Venne ideata da Carl Barks ed esordì sulla rivista Walt Disney's Comics and Stories nella storia del 1944 Paperino equilibrista[3]. Paperopoli è situata nel Calisota, uno stato immaginario degli Stati Uniti d'America[2] presumibilmente corrispondente alla California settentrionale. Qui risiedono Paperino, Qui, Quo e Qua e gli altri personaggi della "banda dei paperi" come Paperina e Paperon de' Paperoni. È presente anche nelle serie animate televisive statunitensi DuckTales - Avventure di paperi e DuckTales[4] e nel film animato Zio Paperone alla ricerca della lampada perduta.

CaratterizzazioneModifica

Nella lunga storia editoriale della serie a fumetti ambientata a Paperopoli, i vari autori hanno dato una rappresentazione della città e dei suoi elementi caratteristici che, seppur presentando delle differenze stilistiche, è sostanzialmente rimasta costante nel tempo. Luoghi tipici della città[5] che nel corso della decennale vita della serie a fumetti sono stati rappresentati dai diversi autori con differenze più o meno marcate sono:

Vanno poi citati il laboratorio e la casa di Archimede Pitagorico, la scuola frequentata da Qui, Quo e Qua, le case dei personaggi principali come Paperino e Paperina, la sede del club delle Giovani Marmotte. Per la loro ricorrenza nelle storie, siamo certi che a Paperopoli ci sono almeno un porto, un aeroporto, uno stadio, un museo archeologico, degli studi televisivi e cinematografici e una vasta zona industriale. In periferia si trova il covo della Banda Bassotti, attualmente una sgangherata roulotte, mentre nei dintorni sorgono antichi edifici come Villa Rosa (il covo di Fantomius da Paperinik il diabolico vendicatore del 1969), il castello del Duca Pazzo e il castello delle tre torri. Più lontano, in prossimità del piccolo Quack River affluente del Tulebug, sorge il borgo di Quack Town (creato per la serie di Paperino Paperotto), nei pressi del quale si trova la fattoria di Nonna Papera.

Queste singole ambientazioni che sono parti integranti della città come ad esempio l'iconico deposito di Paperone, hanno avuto nel corso degli anni da parte dei vari autori chiamati a disegnare le storie a fumetti, diverse interpretazioni che, ferme restando alcune caratteristiche rimaste costanti, hanno contribuito a imporre nell'immaginario collettivo alcuni aspetti della città, che sono divenuti anche oggetto di mostre[6][10][11][12] e di saggi.[7][13][14]. Nel 1996, con la serie PKNA - Paperinik New Adventures, sono stati introdotti altri luoghi caratteristici come la Ducklair Tower e il Duckmall Center.

Alcuni autori considerano Paperopoli la capitale dell'immaginario stato del Calisota. La scuola italiana di autori ha aggiunto di volta in volta elementi effimeri legati alla contingenza della singola storia come ad esempio una copia in scala minore della Statua della Libertà posta su un'isola nella baia di Paperopoli in Paperino e l'eredità di Babe[15] (1981). Col tempo la rappresentazione della città e dei suoi edifici (ma stesso discorso vale per Topolinia) si è aggiornata passando dalle villette tipiche del Midwest che si trovano nelle storie degli inizi realizzate da Floyd Gottfredson e Carl Barks, ad architetture più moderne e all'impianto urbanistico tipico di una metropoli, per quanto i quartieri residenziali in cui abitano i personaggi principali restino pressocché invariati[16]. Dal confronto con la reale geografia degli Stati Uniti, quella dei territori ove sorge l'immaginaria città di Paperopoli, nella versione di Carl Barks potrebbe verosimilmente corrispondere alla zona di Morro Bay tra San Francisco e Los Angeles, mentre in quella successiva di Don Rosa, viene posizionata in corrispondenza della città di Eureka, nella contea di Humboldt, nel nord della California[17][18][19].

Storia immaginariaModifica

Alcuni autori, attraverso un certo numero di storie, hanno fornito elementi atti a definire una storia sulle origini e sul passato della città. La versione che dagli anni 2000 è generalmente condivisa sia nelle pubblicazioni danesi che in quelle italiane è quella formulata negli anni '90 da Don Rosa, che a sua volta si basava inizialmente sulle poche sporadiche informazioni fornite da Carl Barks.

Nell'area dove sorgerà Paperopoli, secondo Don Rosa corrispondente al territorio conosciuto con il nome di Nova Albion, nel 1579 il navigatore inglese Sir Francis Drake fa erigere un forte che battezza Drake Borough. Secoli dopo il forte è ancora in mano a una manciata di britannici, che però di fronte all'avanzata spagnola lo vendono volentieri nel 1818 al colono Cornelius Coot, che lo rinomina Forte Paperopoli (en.: Fort Duckburg). Coot costituisce poi, grazie al secondo emendamento, la milizia Truppe delle Marmotte (Woodchucks Militia) e con questo drappello difende la collina della fortezza dagli attacchi degli inglesi prima, e, successivamente, dagli indiani e dagli spagnoli[20].

Nel 1830 nasce il figlio di Cornelius Coot, Clinton, che in seguito fonda le Giovani Marmotte (Junior Woodchucks), gruppo con il quale insegna ai giovani paperopolesi l'amore e il rispetto per la natura componendo un manuale grazie ai testi sopravvissuti dall'epoca di Drake, nientemeno che le trascrizioni degli scritti provenienti dall'antica Biblioteca di Alessandria. Sebbene americana, Paperopoli continua a godere di una certa autonomia, arrivando addirittura a possedere una propria ambasciata, come uno Stato indipendente[21], ma non si sviluppa molto rimanendo poco più di una borgata.

Nel 1899 il figlio di Clinton, Casey Coot, cede la proprietà del vecchio forte e dell'originario poggio di Paperopoli, chiamato collina Ammazzamotori, ad un giovane Paperon de' Paperoni ancora cercatore d'oro, che nel 1902 vi costruirà il suo famoso deposito di denaro (Money Bin)[22]. Nel Novecento, anche grazie all'impulso economico dovuto agli investimenti del magnate, Paperopoli si trasforma da borgo agricolo in grande città industriale. Il "Forte Paperopoli", sede originaria delle Giovani Marmotte, il corpo eco-militare fondato da Clinton Coot, è stato successivamente ritrovato dagli oggi pluridecorati discendenti di Cornelius, Qui, Quo e Qua, salvandolo dalla distruzione cui era destinato nella "Falegnameria de' Paperoni".

PersonaggiModifica

Elenco dei personaggi che vivono o interagiscono in storie ambientate a Paperopoli:[23]

  • Paolino Paperino (Donald Duck) è un papero antropomorfo sfortunato, pigro, scansafatiche ma soprattutto molto irascibile, è fidanzato con Paperina e ha tre nipotini gemelli, Qui, Quo e Qua, avuti da sua sorella Della. Suo zio è Paperon de' Paperoni, il papero più ricco del mondo, per il quale si ritrova più volte (sebbene a suo malgrado) a dover svolgere commissioni importanti. Nonostante la sua irascibilità è comunque di buon cuore e ha anche diversi alter ego: il più noto è Paperinik, un eroe mascherato sempre pronto a difendere Paperopoli dai malintenzionati.
  • Paperina (Daisy Duck) è una papera antropomorfa fidanzata con Paperino, così come quest'ultimo anche lei ha tre nipotine gemelle, Ely, Emy e Evy, figlie di una sorella. Paperina è gentile e premurosa ma dimostra anche di essere "tosta", nonché molto gelosa di Paperino; talvolta per convincerlo delle sue idee cerca di farlo ingelosire grazie a Gastone. Inoltre, sebbene tenda a lamentarsi dell'irascibilità del suo compagno, dimostra di avere il suo stesso temperamento. Anche lei ha un alter ego mascherato, Paperinika.
  • Qui, Quo e Qua (Huey, Dewey e Louie) sono tre gemelli, nipoti di Paperino. Sono figli di Della Duck, la sorella di Paperino. Vengono affidati da quest'ultima allo zio fin dalla loro prima apparizione dove si dimostrano dei veri e propri discoli, ma con il passare del tempo sono "maturati" a ragazzini diligenti e responsabili. Di solito sono vestiti di rosso, blu e verde scuro. Fanno parte delle Giovani Marmotte, scout sempre pronti a difendere la natura grazie alla sapiente guida del Gran Mogol. Appaiono nella serie DuckTales - Avventure di paperi dove accompagnano il prozio Paperon de' Paperoni nei suoi viaggi d'affari e in altre avventure, in House of Mouse - Il Topoclub nel ruolo di musicisti e in Quack Pack, dove vengono raffigurati adolescenti e con una personalità più distinta.
  • Paperon de' Paperoni (Scrooge McDuck) è lo zio scozzese di Paperino nonché il papero più ricco del mondo. Protagonista della fortunata serie DuckTales - Avventure di paperi, è taccagno e misantropo, coinvolge controvoglia Paperino e Paperoga nelle sue imprese, tuttavia dimostra a volte di possedere un cuore d'oro e di essere molto legato ai suoi familiari. I suoi acerrimi nemici sono Cuordipietra Famedoro (il secondo papero più ricco del mondo), la Banda Bassotti, la fattucchiera Amelia e John D. Rockerduck. In Ducktales ha un maggiordomo di nome Archie mentre nei fumetti di produzione italiana ne ha uno di nome Battista.
  • Rockerduck è il rivale in affari di Paperone nelle storie italiane dove sostituisce Cuordipietra Famedoro. Fa continuamente concorrenza a Paperone nel campo d'affari, perdendo quasi sempre e mangiandosi una bombetta in segno di rabbia. A differenza di Paperone e Cuordipietra non è diventato ricco ma ha ereditato la propria fortuna dal padre. Inoltre, sempre a differenza di Cuordipietra, appare meno malvagio, dimostrando anche un certo rispetto verso Paperone e collaborando con lui in alcune occasioni. Ha un segretario che gli fa da spalla nelle sue losche imprese, ovvero Lusky.
  • Archimede Pitagorico (Gyro Gearloose) è un gallinaceo antropomorfo, conosciuto per essere il migliore inventore della città di Paperopoli, grande amico e inventore di fiducia di Paperon de' Paperoni, di Paperino e degli altri parenti. Sarebbe l'unico personaggio a conoscere la vera identità segreta di Paperinik, se non fosse che assume regolarmente delle Car-Can (Caramelle Cancellin) che gli cancellano la memoria. Ha come assistente un lampadina antropomorfa da lui stesso costruita, di nome Edi, e un nipote di nome Newton Pitagorico, che è anch'egli un geniale inventore.
  • Pico De Paperis (Ludwig von Drake) è uno zio di Paperino di origine austriaca, scienziato plurilaureato e tuttologo, nonostante alcune delle sue trovate finiscano per causare guai.
  • Banda Bassotti (Beagle Boys) sono una gang di bassotti antropomorfi, famigerati rapinatori di Paperopoli e tra gli avversari più ricorrenti di Paperone (infatti tentano sempre, senza successo, di svaligiare il suo deposito). Il numero dei membri varia diverse volte da storia a storia, anche se in quelle italiane sono solitamente tre, portano una maschera nera e vestono con delle magliette rosse con matricole carcerarie scritte su targhette gialle, e dei berretti verdi. Nei fumetti vivono solitamente in una sgangherata roulotte. I membri più noti del gruppo sono Nonno Bassotto, il leader e il più anziano della banda, ed Intellettuale-176, il bassotto più intelligente e acculturato.
  • Paperetta Yè Yè è una nipote acquisita di Paperone, una giovane papera adolescente arrivata a Paperopoli dal remoto Klondike.
  • Battista è il maggiordomo di Paperone nelle storie italiane, un cane antropomorfo alto, magro e stempiato che tende a lavorare molto duramente per il suo padrone, portando sempre tanta pazienza nei suoi confronti.
  • Brigitta McBridge è una spasimante di Paperone, assillante e irriducibile, che vuole a tutti costi sposarlo. Inizialmente forse più interessata al denaro di Paperone che a lui stesso, il suo sentimento è col tempo diventato sempre più solido. Quest'ultimo solo in rare occasioni dimostra una certa simpatia per lei, pur continuando ad evitarla il più delle volte. In molte storie, pur di raggiungere i suoi obiettivi si allea con il traffichino Filo Sganga.
  • Amelia (Magica De Spell) è una papera antropomorfa nonché fattucchiera che abita in una casetta sul Vesuvio insieme al corvo Gennarino, conosciuta come "la fattucchiera che ammalia". Cerca sempre di impossessarsi della "Numero Uno" di Paperone, così da poterla fondere insieme ad altre monete degli uomini più ricchi del mondo per ottenere un amuleto che la renderà ricca. Nelle storie italiane è allergica all'aglio.
  • Gastone Paperone (Gladstone Glander) è il cugino fortunato di Paperino, arrogante, snob e antipatico. La buona sorte gli procura sempre tutto ciò di cui ha bisogno senza dover fare il minimo sforzo. Paperino non sopporta la sua fortuna e la sua arroganza, e Gastone adora irritarlo e fa la corte a Paperina per farlo ingelosire.
  • Paperoga (Fethry Duck) è il bislacco cugino di Paperino, geniale strambo che ne combina sempre di tutti i colori. Nelle storie brasiliane ha un nipotino di nome Pennino e una fidanzata di nome Gloria, nonché un alter ego da supereroe di nome Paper Bat. La prima apparizione animata è nel reboot di Ducktales uscito nel 2017.
  • Nonna Papera (Grandma Duck) è la nonna di Paperino, Gastone, Paperoga e Qui, Quo, Qua. Vive con Ciccio in una fattoria in campagna e si fa aiutare da lui nei lavori agricoli, sebbene il nipote, per via della ingordigia e pigrizia incorreggibili le procura non pochi grattacapi. Abile cuoca, i suoi piatti sono apprezzati da tutti.
  • Ciccio (Gus Goose) è il cugino di Paperino che vive in campagna insieme a Nonna Papera in qualità di suo garzone, comunque nullafacente in quanto pigro e ingordo.
  • Dinamite Bla (Hard Haid Moe) è un anziano signore dalla barba bianca che incarna lo stereotipo del tipico "contadinotto" americano. È un instancabile lavoratore, con una perfetta conoscenza della natura che sarebbe disposto a difendere anche con le armi. Dinamite è sempre in compagnia di Fiuto Joe, il suo cane.
  • Ely, Emy, Evy (Le Gioiette) (April, May, June) sono le tre nipoti gemelle di Paperina, create da Carl Barks nella storia Paperino e la filosofia flippista[24] (1953) come controparte femminile dei nipoti di Paperino, Qui, Quo e Qua. Sono figlie di una non meglio identificata sorella di Paperina, e visitano la zia con varia frequenza. Prive di nomi alla prima apparizione, in seguito riceveranno i nomi April, May e June, che hanno in comune il fatto di essere tutti e tre nomi di mesi (aprile, maggio e giugno) oltre che nomi di persona in lingua inglese; la traduzione italiana corrisponde alle abbreviazioni di Eleonora, Emiliana ed Evelina. Come Qui, Quo e Qua, anche loro fanno parte di un gruppo di scout a organizzazione gerarchica, le Giovani Esploratrici, e inoltre vestono solitamente di tre colori diversi (celeste, verde chiaro e rosa, contro il blu, verde scuro e rosso dei nipoti di Paperino). Non compaiono nella serie DuckTales - Avventure di paperi, dove invece è presente la piccola Gaia, con cui non devono essere confuse. La serie di fumetti fantascientifici italiani Nathan Never e Legs Weaver (Sergio Bonelli Editore) presenta tre personaggi ispirati alle disneyane April, May e June: le sorelle April, May e July Frayn. Anche il nome del padre delle tre sorelle bonelliane, Donald Frayn, è una citazione di Donald Duck[senza fonte]
  • Anacleto Mitraglia (noto anche come Anacleto Faina) è un personaggio immaginario dei fumetti Disney ideato in Italia da Rodolfo Cimino e Giovan Battista Carpi; esordì nella storia "Paperino e le vacanze solitarie" pubblicata su Topolino n. 516 del 17 ottobre 1965. È il litigioso vicino di casa di Paperino. Successivamente venne modificato graficamente da Giulio Chierchini nella storia Paperino e il ferragosto al fresco pubblicata su Topolino n. 1497 del 5 agosto 1984, dove venne rinominato Anacleto Faina;[25][26] benché siano considerati semplicemente due versioni dello stesso personaggio,[27][26][28] alcune interpretazioni li considerano come due personaggi distinti.[29] Esiste un personaggio simile, ideato da Carl Barks, noto come Mr. Jones. Graficamente viene rappresentato da Carpi come un uomo alto e magro, con i baffi e i capelli neri, una bombetta in testa. Caratterialmente è un attaccabrighe presuntuoso ed antipatico, che ricalca l'invenzione del barksiano Mr. Jones. Spesso, infatti, capita che alcuni giovani disegnatori italiani lo rappresentino con le stesse fattezze di Jones (vedi, ad esempio, Lucio Leoni), pur se in realtà nella storia Paperino interagisce con Anacleto. Tra paci momentanee e guerre continue, i due convivono uno accanto all'altro, spesso devastando il quartiere e costringendo i nipotini a traslocare dalla nonna. Spesso i due rivali, nei loro scontri, adoperano macchine strane e futuristiche, di loro creazione. Da una storia del 1994 è emerso che i loro litigi risalgono a quando Anacleto si trasferì a Paperopoli. Sia lui che Paperino divennero subito grandi amici e passavano molto tempo assieme. Un giorno decisero entrambi di partecipare assieme a una gara di sculture di neve ma purtroppo la notte prima della premiazione entrambe crollarono e persero la gara. Paperino e Anacleto si diedero la colpa a vicenda in quanto entrambi sostenevano che la propria scultura era crollata per colpa dell'altra, da qui la loro amicizia si ruppe e cominciarono gli interminabili litigi che continuano ancora oggi.[30] Tra i pochi artisti stranieri che si sono cimentati col personaggio figura César Ferioli Pelaez che ha realizzato la storia "Paperino e il popolo Lira", sempre su testi di Cimino. Anacleto ha due nipoti che, in storie diverse, sono in classe con Qui, Quo e Qua: il più famoso è Anacardo, campioncino del rally.[31] Il secondo è Rupert, il classico borioso e saccente primo della classe.[32]
  • Jimmy Jones, noto anche come Mr. Jones, il vicino di Paperino, è un personaggio ideato da Carl Barks come suo avversario nella vita quotidiana.[33][34] Le loro giornate, infatti, sin da Paperino aviatore del luglio 1943, suo esordio su Walt Disney's Comics and Stories, passano a farsi dispetti, ognuno inventando un modo nuovo e complicato per rovinare la giornata dell'altro. Tra momenti di pace (rari) e frequenti bisticci (continui), i due vicini riescono a disturbare il vicinato e, spesso, a devastare anche l'intero quartiere. Utilizzato soprattutto da Barks, trova qualche sporadica apparizione nelle storie di Don Rosa, mentre in quelle di produzione italiana è stato soppiantato dal più odioso e sottile Anacleto Mitraglia. Infatti Jones, che secondo alcune storie di Barosso e De Vita, che presentano anche la madre, è un ammiraglio della marina, è un personaggio molto elegante (sempre con maglioni a V e cravatta), dal carattere altrettanto bizzoso rispetto a quello di Paperino. Ha avuto anche alcune sporadiche apparizioni per merito di Bob Foster e Giorgio Cavazzano, in Buon compleanno, Paperino!, in occasione dei 60 anni del suo odiato vicino, e grazie a Fabio Michelini e Francesco Guerrini che hanno spesso preferito utilizzare Jones per le sue scaramucce con il vicino. È anche apparso in alcune storie per i quotidiani, ad opera di Bob Karp e Al Taliaferro. Jones compare anche nella seconda stagione di DuckTales come il burbero terapista della gestione della rabbia di Paperino e in tale occasione viene doppiato in inglese da James Adomian e in italiano da Alessandro Budroni. Ha caratteristiche simili ad Anacleto Mitraglia.
  • Malachia (Tabby) è un personaggio creato da Dick Kinney e Al Hubbard come gatto domestico di Paperino. In Italia ha esordito sul n. 453 di Topolino, nella storia Paperino e il fanatico igienista. Dotato di una forte personalità, ha un controverso rapporto con Paperoga, sbilanciato verso l'odio reciproco. A un certo punto, tuttavia, pare essere stato ceduto da Paperino proprio a Paperoga. Ricorrente nelle storie dei suoi creatori -e soprattutto di Tony Strobl- e della tradizione americana, è ormai inutilizzato sulle pagine di Topolino, se non per le storie con il nipote di Paperoga, Pennino. Ha il pelo di colore beige e passa le sue giornate a sonnecchiare su un cuscino. È apparso per l'ultima volta nel 2005, in una storia in cui voleva diventare un attore in uno spot, per poi rifare un cameo dopo 10 anni nella storia a fumetti del 2015 "Paperino e l'idolo acquatico" di Francesco Artibani e Silvio Camboni pubblicata all'interno del numero 3087 di Topolino. Spesso disegnato color arancione, tigrato di rossiccio e il petto bianco. È anche raffigurato sempre a caccia di pesci.
  • Filo Sganga venne ideato dal cartoonist veneziano Romano Scarpa, è apparso per la prima volta nella storia Zio Paperone e il ratto di Brigitta su Topolino n. 272 del 12 febbraio 1961. Sganga è un tacchino intrallazzatore sempre in cerca di grandi affari, e sempre disposto a creare imprese strampalate e spesso fallimentari. Ha fatto suo il motto «Gli affari sono affari», rendendosi protagonista di imprese ed avventure che spesso, almeno in partenza, sembrano destinate ad andare per il giusto verso. Sganga vuole soprattutto emulare il successo di Paperon de' Paperoni, motivo per cui spesso lo spia o cerca di carpirne i piani. A separare i due è invero una sensibile differenza di mentalità: Sganga ricerca infatti un arricchimento facile e immediato, senza passare per i sacrifici con cui il vecchio miliardario ha costruito la sua fortuna. Qualche volta, tuttavia, riesce a fare centro grazie alla sua spavalderia e al suo "pensare positivo". Collabora spesso con Brigitta, con la quale si imbarca in imprese di varia natura, anche se lo scopo di Brigitta, in questi casi, resta quello di interessare ed avvicinare il suo amato Paperone. Tra il 2002 e il 2008, sul settimanale della Disney Italia Topolino, viene realizzata una serie dal titolo Premiata ditta Filo&Brigitta, di vari autori Disney, in cui si narrano le imprese della coppia nella città di Paperopoli, spesso in concorrenza con le attività di Paperon de' Paperoni. Nella storia Filo & Brigitta e la rimpatriata degli Sganga (Topolino 2814, 3 novembre 2009) si mostrano per la prima volta i parenti di Filo: Filomena Sganga, Filottete Sganga, Fildiferro Sganga e Filigrana Sganga, di cui i nomi sono evidenti trasformazioni del nome Filo. Nella pagina iniziale vengono presentati come manager di successo, ma alla fine, come dice Filottete, «Noi Sganga siamo bravi ad avviare grandi affari, ma siamo insuperabili nel mandarli a monte in breve tempo». I parenti di Filo vengono da Sgangatown.
  • Miss Emily Paperett (miss Emily Quackfaster, mrs. Featherby nella serie televisiva DuckTales - Avventure di paperi,[35] a volte anche miss Typefast, soprattutto nelle pubblicazioni Egmont) è un personaggio creato da Carl Barks nel 1961, in Zio Paperone e la fattucchiera, storia in cui esordisce anche il personaggio di Amelia. Da sempre conosciuta come Miss Paperett, il suo nome di battesimo, Emily, è stato sancito da Don Rosa, secondo cui è stata assunta come segretaria nel 1908 dalle sorelle di Paperone, al quale è rimasta fedele per molti anni. Dal fisico tozzo, porta i capelli legati all'indietro, anche come coda di cavallo, ed indossa gli occhiali. Almeno questa ne è la caratterizzazione barksiana, alla quale si mantengono fedeli gli autori di tutto il mondo. Unica eccezione è la scuola italiana, che presenta una Miss Paperett più alta e con i capelli biondi (quindi evidentemente anche più giovane), che secondo alcuni[chi?] potrebbe essere figlia o nipote della Miss Paperett barksiana, la cui ultima apparizione in una storia prodotta in Italia è dovuta a Guido Scala.
  • Lusky è il segretario di Rockerduck, al quale fa anche da autista, possiede una laurea in marketing. Lusky, come suggerisce il nome (per l'assonanza con «losco»), è un individuo poco onesto, sempre pronto a seguire il capo nei suoi loschi piani. È molto legato al suo principale, tanto da ingelosirsi quando qualcuno, sia esso Paperino o Amelia, lo scalza dal ruolo di assistente di Rockerduck. Pur potendo vantare una discreta presenza nelle storie col suo principale, non è un personaggio molto importante: ogni tanto combina pasticci che fanno fallire i piani del miliardario, ma in genere ha un ruolo abbastanza marginale nelle storie incentrate sulla rivalità Paperone-Rockerduck. Si limita a seguire e spalleggiare il principale, fino a quando nel finale gli tocca porgergli l'ennesima bombetta da mangiare, in seguito all'ennesima sconfitta. Tuttavia in alcune storie, insieme al maggiordomo di Paperone Battista, con cui ha un rapporto di amicizia, viene elevato a protagonista. Il nome con cui è stato ribattezzato nei Paesi anglosassoni, Jeeves, è omaggio al celebre Jeeves letterario.
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    Una scultura raffigurante Edi
    Edi (in originale Little Helper, o Gyro's Helper o semplicemente Helper) è l'assistente robotico di Archimede Pitagorico, e quindi fa parte a pieno titolo della banda Disney. È un altro dei personaggi creati dalla fervida mente di Carl Barks, che l'ha introdotto per la prima volta nel 1956 nella storia Archimede Pitagorico e il traducigatti. Il suo aspetto è quello di un robottino con una lampadina come testa: il nome italiano, probabilmente ideato da Guido Martina, è un omaggio all'inventore Thomas Edison. Negli Stati Uniti, invece, viene semplicemente chiamato Helper, aiutante. Non parla, ma emette solamente ronzii comprensibili solo dai componenti della banda Disney; è molto esperto, ma spesso ha la testa tra le nuvole, e perde rapidamente l'attenzione fermandosi magari a guardare un'ape o qualunque cosa in movimento. Quando, infatti, per motivi di abbonamenti postali, la Western propose una serie di storie brevi con Archimede, realizzate da Barks, il cartoonist dell'Oregon spesso realizzava delle vere e proprie avventure parallele per Edi, che spesso mettevano sullo sfondo l'azione principale del suo capo. Infine, le origini di Edi ci vengono raccontate per ben due volte: la prima dalla coppia di artisti italiani Nino Russo-Sandro Del Conte, in Archimede e la nascita di Edi, quindi nella versione ritenuta ufficiale, ad opera di Don Rosa: La prima invenzione di Archimede. Concepita come il seguito di Paperino e il ventino fatale, la storia di Rosa ci racconta come, per puro caso, dalla lampada da notte di Paperino, casualmente caduta nel prototipo della scatola pensante, Archimede riesca ad ottenere il suo geniale aiutante Edi. Quindi, nonostante l'esordio editoriale sia del 1956, secondo Don Rosa la creazione del suo aiutante risale al periodo tra il Natale del 1952 e l'inizio del 1953. Nelle storie di produzione italiana, Edi non solo è l'unico aiutante di valore per Archimede, ma è anche l'unico in grado di comprendere il corretto funzionamento delle sue invenzioni e di trovarne i punti deboli. In un paio di occasioni Edi ha anche vestito un costume miniaturizzato di Paperinik, facendo da aiutante per l'eroe paperopolese. In Archimede e l'Edidue, di Nino Russo e Danilo Barozzi, pubblicata su Topolino n. 2559 del 14 dicembre 2004, Archimede crea un nuovo aiutante (una specie di fratellino di Edi), utilizzando un chip comportamentale, che però risulta montato male, creando alcuni spiacevoli inconvenienti. Risolto il problema, Archimede regalerà il robottino ad una cliente.
  • Chiquita (Clara Cluck)[36] appare per la prima volta in La capanna dello zio Tom (1933): fisicamente assomiglia molto alla gallina del successivo La gallinella saggia (1934), che però ufficialmente non ha un nome; la somiglianza è accentuata dal fatto che i personaggi erano entrambi doppiati da Florence Gill. Nei cartoni animati ha spesso il ruolo di cantante d'opera. Nei fumetti italiani, pur non essendo un personaggio molto ricorrente, è in genere ritratta come grande amica di Paperina e Miss Paperett: si vedono spesso andare insieme a fare shopping, condividere un lavoro o un viaggio oppure recarsi al club delle ragazze. Il nome italiano, del tutto diverso da quello originale, è frutto di un errore di traduzione nel corso della pubblicazione italiana della prima storia a fumetti che la vede protagonista, Panchito e la bella Chiquita (Albi di Topolino nº 30 del 1949): nella versione originale di questa storia il suo partner Panchito Pistoles le si rivolge appellandola chiquita, ossia "ragazzina, fanciulla"; il traduttore confuse il termine con il nome proprio del personaggio e da questo equivoco nacque il suo nome italiano[37].
  • Il Gran Mogòl è il capo delle Giovani Marmotte, di cui fanno parte anche Qui, Quo, Qua. Il suo nome originario (inglese) è Bertie McGoose. È audace, ma ha il terrore del volo. Veste con una giacca rossa e un cappello marrone. Generalmente ritratto come un papero alto e robusto, ha un carattere burbero, che risponde all'autorità della sua figura presso le Giovani Marmotte. Per grado è inferiore solo al Grandissimo Mogòl e all'Arci-Mogòl, che è il più alto grado gerarchico nelle Giovani Marmotte. Nel racconto "Le Giovani Marmotte e una balena da salvare" (titolo originale "Whale of a Good Deed"), ottobre 1970, il termine Mogòl diventa l'acronimo M.O.G.O.L. con il significato di Magnifico Onorevole Generale Onnipresente Lottatore. (vedi anche l'intervento di Senor Ogro su El Foro de la T.I.A.[38]).
  • Spennacchiotto
     
    Moby Duck in Walt Disney's Wonderful World of Color
  • Moby Duck, venne ideato dallo sceneggiatore Vic Lockman e dal disegnatore Tony Strobl nella storia Paperino con Moby Duck (sulla scia d'una balena) (A Whale of an Adventure), pubblicata nel marzo 1967 su Donald Duck n. 112 e in Italia sette mesi dopo su Topolino n. 620. Moby è un'anatra antropomorfa che lavora come marinaio. Energico e a volte maleducato, vive nella sua piccola baleniera ormeggiata nel porto di Paperopoli e molto raramente si spinge in città. Più spesso vaga per i mari e per gli oceani a caccia di cetacei o a pescare, accompagnato dal suo assistente un po' tonto Paperotto (Dimwitty Duck) e dal delfino ammaestrato Porpy. Spesso si ritrova ad aiutare Paperon de' Paperoni contro la minaccia della Banda Bassotti. Il personaggio è apparso in una serie di episodi a fumetti a partire da Topolino n. 2380 intitolata Le storie della baia. È uno dei protagonisti della saga, assieme con Paper Hoog (Paperoga) e il gabbiano Trippa. Il 6 ottobre 1968 Moby Duck apparve per la prima volta in versione animata, come presentatore dell'episodio di Walt Disney's Wonderful World of Color "Pacifically Peeking". In tale occasione fu animato da Ward Kimball e doppiato da Paul Frees. Successivamente fece un breve cammeo tra il pubblico nell'episodio di House of Mouse - Il Topoclub "House of Crime".

Influenza culturaleModifica

  • Paperopoli è citata dal cantautore italiano Max Manfredi nella canzone "Sottozero", contenuta nell'album Le parole del Gatto pubblicato nel 1990.
  • Mostra "Zio Paperone e i segreti del deposito", presso WOW Spazio Fumetto di Milano dal 13 giugno al 27 settembre 2015.[6]

NoteModifica

  1. ^ [1] Topolino 3062 pag 36, Approfondimento su Paperopoli
  2. ^ a b Città di topi e città di paperi, su Linkiesta, 4 aprile 2015. URL consultato il 15 ottobre 2019.
  3. ^ http://coa.inducks.org/story.php?c=W%2BWDC%2B%2B49-02
  4. ^ DuckTales: la terza stagione parlerà del "retaggio" della famiglia dei Paperi | Cultura Pop, su Tom's Hardware. URL consultato il 15 ottobre 2019.
  5. ^ Disney, Paperopoli, pp. 12-15
  6. ^ a b c Storia e segreti del deposito di Zio Paperone, su Fumettologica, 15 giugno 2015. URL consultato il 15 ottobre 2019.
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BibliografiaModifica

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  • Walt Disney, L'allegra brigata di Paperopoli, Milano, Mondadori, 1962.
  • Le banconote di Paperopoli, B.N.L., 1997.
  • Walt Disney, Paperopoli, Milano, Mondadori, 1972.
  • Walt Disney, Storia e gloria della dinastia dei Paperi, Milano, DisneyLibri, 2014.
  • Walt Disney, Vita e dollari di Paperon de' Paperoni, Milano, Mondadori, 1968.

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