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Choji Akimichi
Ciogi.png
Choji durante la Quarta grande guerra ninja
UniversoNaruto
Nome orig.チョウジ 秋道 (Chōji Akimichi)
Lingua orig.Giapponese
AutoreMasashi Kishimoto
EditoreShūeisha
1ª app. inCapitolo 3
Voce orig.Kentarō Itō
Voce italianaRenato Novara [1]
SessoMaschio
Data di nascita1º maggio[2]

Choji Akimichi (秋道 チョウジ Akimichi Chōji?) è un personaggio della serie anime e manga Naruto, scritto e disegnato dal mangaka Masashi Kishimoto. Il nome "Choji" significa "farfalla". Il suo nome è un contrasto ironico con quello della sua compagna di squadra Ino, il cui nome significa "cinghiale selvaggio", dal momento che è due volte più magra di lui. Choji con i suoi compagni di squadra, Shikamaru Nara e Ino Yamanaka, forma il trio di seconda generazione del team Ino-Shika-Cho. Il nome della squadra richiama anche la combinazione di carte del gioco giapponese Hanafuda denominata appunto Ino-Shika-Cho (Cinghiale-Cervo-Farfalla) che vale 5 punti. Nell'edizione italiana dell'anime il nome, seppur scritto correttamente, viene pronunciato curiosamente "Choshi".

Fa parte del Team Asuma insieme a Shikamaru, suo migliore amico, e Ino che spesso gli consiglia di perdere un po' di peso. È il figlio di Choza ed è un membro del Clan Akimichi, oltre che il prossimo 16° erede del suo clan.[3]

Il personaggioModifica

Choji viene facilmente motivato al pensiero del cibo e si agita molto quando qualcuno lo chiama "ciccione" poiché lui stesso si definisce semplicemente un po' robusto di corporatura.[4] Tuttavia lui non nasconde il proprio amore per il cibo, gli piace il barbecue Coreano e porta il Kanji giapponese di "mangiare" sulla sua giacca. La sua costante fame è anche una costante seccatura per i suoi compagni di squadra poiché saziarsi spesso viene prima di altre necessità come la salute ed i compagni di squadra. Choji però è anche molto leale e di cuore puro, e nel manga si mostra come buon amico e persona genuina. Choji vuole molto bene a Shikamaru e, infatti, darebbe la vita pur di proteggere l'amico.[5]

I membri del clan Akimichi si considerano dei bruchi, non fanno altro che mangiare, ed è probabilmente questo il motivo per cui Choji significa farfalla. Choji è diventato ciò che era il sogno di molti degli Akimichi; lui è il bruco che si è trasformato in farfalla, come mostrato nello scontro con Jirobo nel quale l'ultima trasformazione fa comparire sulle sue spalle ali di farfalla fatte di chakra. I cibi preferiti da Choji sono la carne ai ferri e le patatine fritte[2]. Il suo hobby è comprare cose da mangiare e mangiare[2]; la sua parola preferita è "Carne"[2].

StoriaModifica

Durante gli anni in accademia, Choji era considerato impopolare ed era preso sempre in giro per il suo peso. Divenne amico di Shikamaru Nara, il suo primo amico e l'unico ad accettarlo.

Dopo aver affrontato alcune missioni insieme ai suoi compagni, Choji partecipa agli esami di selezione dei Chunin. Successivamente, durante la seconda prova, arriva in aiuto di Sakura durante lo scontro con i ninja del suono.[6] Nonostante le sue abilità, viene facilmente sconfitto da Zaku Abumi.[7] Nei preliminari della terza prova, Choji viene invece sconfitto facilmente da Dosu.[8]

Dopo l'attacco al Villaggio della Foglia da parte di Orochimaru e dei ninja della Sabbia, Choji si unisce ad un team per riportare al villaggio Sasuke.[9] Durante la missione Choji si scontra con Jirobo, permettendo così ai suoi compagni di raggiungere gli altri membri del Quartetto del Suono.[10] Alla fine, dopo un durissimo combattimento, Choji riesce a sconfiggere il suo avversario grazie ad una potente arma segreta del clan Akimichi: una serie di tonici da battaglia in grado di donare un potere straordinario ma con terribili effetti collaterali che lo portano molto vicino alla morte.[11][12]

Choji si unisce ad una squadra composta da Ino, Raido Namiashi e Aoba Yamashiro per fermare Hidan e Kakuzu, due membri di Alba.[13] Giunge troppo tardi per aiutare il team di Shikamaru e assiste impotente alla morte del suo maestro.[14] Deciso a vendicarlo, Choji parte con Shikamaru, Ino e Kakashi a fermare i membri di Alba e nello scontro che segue affronta Kakuzu. Poco prima di essere eliminato, viene salvato dai rinforzi e assiste alla morte di Kakuzu per mano di Naruto.

Durante l'attacco di Pain, Choji affronta uno dei corpi di Pain, insieme a Kakashi e suo padre.[15] Nello scontro suo padre Choza viene quasi ucciso[16], e Choji si dirige da Tsunade per informarlo dei poteri dell'avversario. Kakashi si sacrifica utilizzando il suo sharingan ipnotico per salvare Choji da un attacco alle spalle mentre sta andando a fare rapporto all'Hokage. Quando Choji si dirige al palazzo di Tsunade, quest'ultima gli riferisce che suo padre è ancora vivo. Rincuorato da tale notizia, Choji si dirige dal corpo del padre[17], il quale viene salvato successivamente da Katsuyu.

In seguito, Choji viene reclutato nella Quarta divisione, comandata da Gaara.[18] Viene inviato come riserva alla Prima divisione di Darui e, insieme a Ino e Shikamaru, tiene a bada Kinkaku con un'azione combinata, in modo che Darui possa sigillare il nemico all'interno Vaso purificatore d'ambra.[19] Successivamente affronta anche il suo maestro Asuma, riportato in vita tramite la Tecnica della Resurrezione.[20] Dopo un attimo di esitazione, Choji affronta il suo maestro replicando i poteri della pillola rossa (senza l'utilizzo della suddetta pillola) e lo colpisce violentemente, permettendo così ad un'altra squadra di sigillarlo.[21] Infine Choji si recherà sul campo di battaglia principale assieme al resto dell'alleanza ninja in aiuto di Kakashi, Gai, Naruto e Killer Bee che si trovano a fronteggiare Madara e Obito. In seguito Obito diverrà la forza portante del dieci code creando panico e terrore a tutti i presenti, Choji non interverrà nello scontro mantenendo una posizione difensiva assieme al resto dell'alleanza. Sarà tra i tanti che rimarranno intrappolati nello Tsukuyomi Infinito nello svolgimento della battaglia finale.

Nell'epilogo, sposerà Karui, dalla quale avrà una figlia, Chōchō.

Capacità ninjaModifica

 
Tonici da battaglia del clan Akimichi

Choji, essendo un membro del Clan Akimichi, conosce diverse tecniche segrete che gli permettono di espandere parti del proprio corpo di diverse volte rispetto alla grandezza normale, la più comune di queste è la Tecnica dell'Ingrandimento. Lui usa questa tecnica per eseguire l'attacco "Proiettile umano", dove si trasforma in un enorme palla e attacca l'avversario rotolandogli addosso.[22] Lo stile di combattimento di Choji è puramente fisico e dunque basato solo sul taijutsu potenziato dalle tecniche Akimichi per l'espansione del corpo analogamente agli altri membri del suo clan.

Durante il combattimento con Jirobo, Choji sfodera una potente arma segreta del clan Akimichi: le tre pillole colorate (三色の丸薬 Sanshoku no Gan'yaku?), una serie di tonici da battaglia di colore verde, giallo e rosso, in grado di donare un potere straordinario, ma con terribili effetti collaterali che lo portano quasi alla morte.[10][23] Durante la quarta guerra dei ninja, Choji dimostra di poter replicare i poteri della pillola rossa senza ingerirla.[3].

NoteModifica

  1. ^ AntonioGenna.net presenta: IL MONDO DEI DOPPIATORI - ZONA ANIMAZIONE: "Naruto"
  2. ^ a b c d Masashi Kishimoto, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga vol.1, p.17.
  3. ^ a b Masashi Kishimoto, Capitolo 533, in Naruto, Volume 56, Viz Media, 2011, ISBN 978-4-08-870218-6.
  4. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 55, in Naruto, Volume 7, Viz Media, 2005, ISBN 1-59116-875-9.
  5. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 190, in Naruto, Volume 21, Viz Media, 2007, ISBN 1-4215-1855-4.
  6. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 54, in Naruto, Volume 6, Shueisha, 2001, ISBN 978-4-08-873089-9.
  7. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 55, in Naruto, Volume 7, Shueisha, 2001, ISBN 4-08-873113-1.
  8. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 87, in Naruto, Volume 10, Viz Media, 2001, ISBN 978-4-08-873197-1.
  9. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 182, in Naruto, Volume 21, Shueisha, 2004, ISBN 978-4-08-873573-3.
  10. ^ a b Masashi Kishimoto, Capitolo 188, in Naruto, Volume 21, Shueisha, 2004, ISBN 978-4-08-873573-3.
  11. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 190, in Naruto, Volume 22, Shueisha, 2004, ISBN 978-4-08-873595-5.
  12. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 191, in Naruto, Volume 22, Shueisha, 2004, ISBN 978-4-08-873595-5.
  13. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 318, in Naruto, Volume 35, Shueisha, 2006, p. 176, ISBN 978-4-08-874273-1.
  14. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 339, in Naruto, Volume 37, Shueisha, 2007, ISBN 978-4-08-874338-7.
  15. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 422, in Naruto, Volume 45, Viz Media, 2009, ISBN 978-4-08-874627-2.
  16. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 424, in Naruto, Volume 46, Viz Media, 2009, ISBN 978-4-08-874663-0.
  17. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 427, in Naruto, Volume 46, Viz Media, 2009, ISBN 978-4-08-874663-0.
  18. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 515, in Naruto, Volume 55, Shueisha, 2011, ISBN 978-4-08-870185-1.
  19. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 529, in Naruto, Volume 56, Viz Media, 2011, ISBN 978-4-08-870218-6.
  20. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 531, in Naruto, Volume 56, Viz Media, 2011, ISBN 978-4-08-870218-6.
  21. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 534, in Naruto, Volume 56, Viz Media, 2011, ISBN 978-4-08-870218-6.
  22. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 189, in Naruto, Volume 21, Viz Media, 2007, ISBN 1-4215-1855-4.
  23. ^ Masashi Kishimoto, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga vol.2, p.248.

BibliografiaModifica

  • Masashi Kishimoto, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga vol.1 - Hiden Rin no Sho: Il Libro delle Sfide, Modena, Planet Manga, 2008. ISBN non esistente
  • Masashi Kishimoto, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga vol.2 - Hiden Hyo no Sho: Il Libro del Ninja, Modena, Planet Manga, 2009. ISBN non esistente
  • Masashi Kishimoto, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga vol.3 - Hiden To no Sho: Il Libro dei combattimenti, Modena, Planet Manga, 2010. ISBN non esistente
  • Masashi Kishimoto, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga Vol.4 - Hiden Sha no Sho: Il Libro dei guerrieri, Modena, Planet Manga, 2011. ISBN non esistente

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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