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Chortiatis
Chortiatis mountain (with observatory at peak), Thessaloniki prefecture, Greece 01.jpg
Monte Chortiatis visto da Salonicco
StatoGrecia Grecia
PeriferiaMacedonia Centrale
Unità perifericaSalonicco
Altezza1 201 m s.l.m.
Catenaisolata
Coordinate40°34′55.92″N 23°07′01.03″E / 40.582199°N 23.116954°E40.582199; 23.116954Coordinate: 40°34′55.92″N 23°07′01.03″E / 40.582199°N 23.116954°E40.582199; 23.116954
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Grecia
Chortiatis
Chortiatis

Il Chortiatis o Hortiatis (greco: Χορτιάτης), anticamente noto come monte Kissos[1] o Cissus, è una montagna alta 1.201 m. della Macedonia Centrale nel nord-est della Grecia. È la montagna più alta della Prefettura di Salonicco.

Geograficamente il Chortiatis costituisce un punto di demarcazione fra la Macedonia centrale e la penisola Calcidica. Si trova a sud-est di Salonicco da cui la punta più alta dista circa 15 km in linea d'aria (25 km su strada). La montagna si sviluppa per circa 50 km in direzione nord-ovest -> sud-est e separa la valle di Lagadas a nord-est, dalla valle dell'Anthemountas a sud-ovest. Nella parte meridionale della montagna, presso il comune di Anthemounta si trova la cima secondaria detta Profítis Ilías (946 m). Le sue pendici sono fittamente ricoperte da boschi di querce e castagni. Sulla cima del monte si trova una stazione radar con diverse antenne per le trasmissioni telefoniche e radiotelevisive.

Alle pendici del monte si trovano diversi paesi:

Il monte Chortiatis ha giocato in epoche passate un ruolo molto importante nell'approvvigionamento idrico di Salonicco. Verso la fine del periodo bizantino, sulle pendici settentrionali del monte si trovava un monastero che forniva acqua a Salonicco ed all'area a est della città. I resti di un acquedotto con mulini a vento e tubi in argilla sono ancora ben conservati ai piedi della zona collinare verso Salonicco.[2] L'acqua una volta giunta a Salonicco veniva raccolta in tre grandi cisterne poste nel cortile del monastero di Vlatadon, nella parte alta della città, e da qui distribuita.[3]

NoteModifica

  1. ^ Mogens Herman Hansen, Studies in the ancient Greek polis, p. 124.
  2. ^ Charalambos Bakirtzis, The Urban Continuity and Size of Late Byzantine Thessalonike (PDF), Washington, D.C., Dumbarton Oaks Research Library and Collection, 2003, p. 38 (archiviato dall'url originale il 2 dicembre 2010).
  3. ^ Charalambos Bakirtzis, The Urban Continuity and Size of Late Byzantine Thessalonike (PDF), Washington, D.C., Dumbarton Oaks Research Library and Collection, 2003, p. 60 (archiviato dall'url originale il 2 dicembre 2010).

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