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Chris Paul
Chris Paul dribbling 20131118 Clippers v Grizzles.jpg
Paul con la maglia dei Los Angeles Clippers
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 183[1] cm
Peso 79[1] kg
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Ruolo Playmaker/Guardia
Squadra Oklahoma Thunder
Carriera
Giovanili
West Forsyth High School
2003-2005W.F. Dem. Deacons
Squadre di club
2005-2011N.O. Hornets425 (7.936)
2011-2017L.A. Clippers409 (7.674)
2017-2019Houston Rockets116 (1.987)
2019-Oklahoma Thunder
Nazionale
2006-2012Stati Uniti Stati Uniti30 (216)
Palmarès
Olympic flag.svg Olimpiadi
Oro Pechino 2008
Oro Londra 2012
Transparent.png Mondiale
Bronzo Giappone 2006
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 17 luglio 2019

Christopher Emmanuel "Chris" Paul (Lewisville, 6 maggio 1985) è un cestista statunitense, che gioca come playmaker nella NBA con gli Oklahoma City Thunder.

Considerato uno dei migliori playmaker e passatori di sempre[2][3][4], è stato nominato Rookie of the Year nel 2006 e ha collezionato nove convocazioni all'NBA All-Star Game.

Indice

Caratteristiche tecnicheModifica

Dotato di grande visione di gioco,[3][4] è in grado di consegnare molti assist ai compagni,[4] oltre ad avere un'ottima abilità di palleggio[5] ed essere un ottimo difensore.[5][6]

CarrieraModifica

High schoolModifica

Paul frequentò la West Forsyth High School, dove venne nominato Mr. Basketball della Carolina del Nord dal Charlotte Observer, il giornale locale. Paul tenne una media di 30,8 punti, 8 assist, 5 rimbalzi e 6 rubate a partita, arrivando alle finali regionali. In una partita segnò 61 punti, sbagliando apposta il libero supplementare (che doveva tirare per aver fatto canestro con fallo) in onore del suo amato nonno Nathaniel Jones, morto tre giorni prima all'età di 61 anni dopo essere stato vittima di un pestaggio in un parco.

CollegeModifica

Paul passò poi alla Wake Forest University dal 2003 al 2005, giocando sotto l'allenatore Skip Prosser. Nella stagione 2003-04, venne nominato matricola dell'anno della costa Atlantica.

Nel 2005, durante un partita a Raleigh, Carolina del Nord, tirò un pugno sotto la cintura a Julius Hodge, un altro giocatore. Ciò comportò la sua espulsione.[7]

NBAModifica

New Orleans Hornets (2005- 2011)Modifica

Chris Paul fu scelto dai New Orleans Hornets nel draft NBA 2005 come quarta scelta assoluta dopo Andrew Bogut, Marvin Williams e Deron Williams. Nella sua stagione d'esordio, 2005-06, fu fra i primi 10 nella classifica degli assist e ricevette il NBA Rookie of the Year Award.

 
Paul con la casacca dei New Orleans Hornets

Ogni mese dell'anno 2005-06 ha vinto il premio "matricola del mese". Dopo la stagione regolare ha vinto il premio Espy come giocatore più migliorato. Paul ha ottenuto la sua prima tripla doppia contro i Toronto Raptors il 2 aprile 2006 con 24 punti, 12 rimbalzi e 12 assist. In tutta la sua carriera ne ha ottenute tre, con una media di 16,7 punti, 4,9 rimbalzi, 8,1 assist e 2,1 palle rubate dopo 105 partite con i New Orleans Hornets.

Nel 2007 è stato chiamato all'NBA Skills Challenge, durante l'NBA All-Star Weekend, al posto di Steve Nash. Il 16 febbraio dello stesso anno ha partecipato all'NBA Rookie Challenge con un prestazione di 17 assist e 9 rubate.

Nella stagione 2006-07 ha tenuto una media di 17,4 punti, 7,8 assist e 1,8 palloni rubati a partita. Nella stagione 2007-08 in regular season ha tenuto una media di 21,1 punti, 11,6 assist e 2,7 palloni rubati a partita (ha terminato la stagione in testa alla classifica della NBA per assist e palle rubate a partita); mentre nei play-off ha avuto una media di 24,1 punti, 11,3 assist e 2,3 palloni rubati a partita.

La stagione 2007-08 è stata davvero importante per lui: ha partecipato anche al suo primo All-Star Game come beniamino di casa (l'edizione 2008 infatti si è tenuta a New Orleans) insieme al compagno di squadra David West, e ha senza dubbio trascinato i suoi New Orleans Hornets fino alla seconda fase dei play-off (nella prima fase hanno battuto 4-1 i Dallas Mavericks) dove hanno perso gara 7 in casa contro i San Antonio Spurs (perdendo la serie 4-3).

Nella stagione 2008-09, per la seconda volta di fila, Paul è arrivato primo nella classifica per assist e palle rubate ed ha aumentato la sua media punti a 22,8 a partita. Paul ha inoltre partecipato al suo secondo All Star Game giocando per i Western Conference All Stars.

La stagione successiva un infortunio limita Paul a sole 45 apparizioni in regular season; l'annata 2010-11 vede Paul calare i suoi numeri, giocando di più per la squadra, che riesce a tornare ai playoff dopo 2 anni: New Orleans viene però battuta 4-2 dai Los Angeles Lakers.

All'inizio del Lockout NBA 2011-2012 Paul, destinato a diventare free agent nell'estate 2011, conferma agli New Orleans Hornets (momentaneamente sotto il controllo della NBA mentre si cerca un nuovo proprietario) di non aver intenzione di rinnovare il contratto con la franchigia di New Orleans. Vista la situazione, la squadra della Louisiana cerca di intavolare una trade per Paul, per evitare di perderlo a parametro zero alla fine della stagione 2011/12: tra le squadre più interessate i New Jersey Nets, i New York Knicks e le due franchigie di Los Angeles (Clippers e Lakers).

Los Angeles Clippers (2011-2017)Modifica

 
Chris Paul nel 2013 ai Los Angeles Clippers.

Il 15 dicembre 2011 Paul (e due seconde scelte del draft 2015) passa ai Los Angeles Clippers in cambio di Eric Gordon, Chris Kaman, Al-Farouq Aminu ed una prima scelta del draft 2012. Viene inserito nel quintetto base della NBA Western Conference per l'edizione 2012 dell'NBA All-Star Game. Dalle prime fasi della stagione sviluppa un feeling particolare con Blake Griffin, che diventa il suo punto di riferimento per la maggior parte degli assist.[8] Conclude la regular season con la media di 16,6 punti, 9,6 assist e 2,6 palle rubate in 36,4 minuti a partita.[9] Lo stesso anno raggiunge anche i playoff dove al primo turno incontra i Memphis Grizzlies riuscendo a vincere in 7 gare. Al turno successivo sfida i San Antonio Spurs però non riesce ad esprimere il suo gioco, sia per problemi fisici sia per la grande difesa degli avversari, e dopo basse prestazioni i Clippers vengono eliminati 4-0 dai ragazzi di Gregg Popovich.

Il 17 febbraio 2013 prende parte all'NBA All-Star Game, partendo in quintetto base con anche il compagno di squadra Blake Griffin. A fine gara viene eletto MVP dell'incontro poiché contribuisce alla vittoria della Western Conference per 143-138 grazie ai suoi 20 punti con ben 15 assist serviti ai compagni.[10] Conclude la regular season con 16,9 punti di media conditi da 9,7 assist, 3,7 rimbalzi e 2,43 palle rubate. Diviene il secondo miglior assist-man dietro solo a Rajon Rondo dei Boston Celtics con 11,1 assist, e il miglior giocatore per numero di palle rubate a partita.

Nella stagione 2014-15 registra di media 19.1 punti, 10.2 assist e 4.6 rimbalzi, giungendo primo nella classifica degli assist. Dopo aver eliminato i San Antonio Spurs per 4-3 grazie ad una canestro decisivo di Paul, i Clippers esco perdendo 3-4 contro gli Houston Rockets in semifinale di conference (i Clippers erano avanti 3-1).

L'anno successivo viene inserito nel primo quintetto difensivo e conclude la stagione con le medie di 19,5 punti, 10 assist e 4,2 rimbalzi per partita. In gara-4 del primo turno dei play-off contro i Portland Trail-Blazers si rompe la mano destra, mettendo fine alle speranze di titolo per i Clippers, che perderanno infatti la serie 4-2.

Il 10 novembre 2016 diventa l'unico giocatore della storia a finire una partita con 20 punti, 20 assist e 0 palle perse.[11]

Houston Rockets (2017-2019)Modifica

Il 28 giugno 2017 Paul viene ceduto agli Houston Rockets in cambio di Patrick Beverley, Lou Williams, Sam Dekker, Montrezl Harrell, Darrun Hilliard, DeAndre Liggins, Kyle Wiltje, una prima scelta protetta al draft 2018 e una cifra in denaro non resa pubblica.[12] La regular season 2017-2018 termina con i Rockets al primo posto della Western Conference, grazie un record di 65 vinte e 17 perse (il migliore della NBA). Chris Paul chiude la stagione con 18.6 punti, 5.4 assist e 5.8 rimbalzi di media. Ai Playoff, Houston incrocia prima i Minnesota Timberwolves che vengono eliminati facilmente per 4-1, e poi gli Utah Jazz, superati con lo stesso punteggio. Per Paul, protagonista nella decisiva gara 5 con 41 punti (massimo personale ai playoff)[13], sono le prime conference finals in carriera. Ad attendere Houston c'è Golden State, campione uscente e vincitrice di due titoli nei tre anni precedenti. I Rockets riescono a portare la serie sul 3-2 a proprio favore, con Chris Paul protagonista nelle due vittorie che portano Houston a condurre la serie[14][15], ma proprio al termine di gara 5 il playmaker accusa un infortunio al bicipite femorale[16] che lo terrà fuori per le restanti partite. Anche approfittando della sua assenza, Golden State centra due vittorie consecutive e passa il turno (vincerà poi il titolo battendo i Cleveland Cavaliers 4-0).

Il 1º luglio 2018 firma un'estensione contrattuale per 160 milioni in 4 anni.[17]

Oklahoma City Thunder (2019-presente)Modifica

Il 16 luglio 2019 passa agli Oklahoma City Thunder, insieme a due prime scelte protette e altre chiamate, nell'operazione che porta Russell Westbrook agli Houston Rockets.[18]

NazionaleModifica

 
Chris Paul con la maglia della Nazionale statunitense.

Con la Nazionale statunitense ha partecipato ai campionati mondiali del 2006 e ai vittoriosi (per gli Stati Uniti) Giochi olimpici di Pechino 2008. Partecipa anche ai Giochi olimpici di Londra 2012, vincendo per la seconda volta consecutiva (se si considera che le Olimpiadi si svolgono ogni quattro anni) l'oro nella specialità della pallacanestro. Dedicherà la medaglia al nonno, morto all'età di soli 61 anni.

Vita privataModifica

È stato fidanzato con Jada Crawley, una ragazza conosciuta al college, dal 2003 al 23 maggio 2011, giorno in cui sono convolati a nozze. Il 23 maggio 2009 hanno avuto il loro primo figlio, Christopher Emmanuel Paul II. Il 16 agosto 2012 è nata Camryn Alexis.

StatisticheModifica

Statistiche aggiornate al 27 giugno 2018

  • Massimo di punti: 43, due volte[19]
  • Massimo di rimbalzi: 12, tre volte
  • Massimo di assist: 21 vs Los Angeles Lakers (6 novembre 2007)
  • Massimo di stoppate: 2, nove volte
  • Massimo di rubate, 9 vs Dallas Mavericks (20 febbraio 2008)

Regular seasonModifica

Stagione Squadra Campion. Partite Statistiche tiro Altre statistiche
Pres. Titol. Minuti Tiri da 2 Tiri da 3 Liberi Rimb. Assist Rubate Stopp. Punti
2005-2006   New Orleans Hornets NBA 78 78 2808 407/947 50/177 394/465 400 611 175 6 1258
2006-2007   New Orleans Hornets NBA 64 64 2353 381/871 50/143 292/357 280 569 118 3 1104
2007-2008   New Orleans Hornets NBA 80 80 3006 630/1291 92/249 332/390 321 925 217 4 1684
2008-2009   New Orleans Hornets NBA 78 78 3002 631/1255 64/176 455/524 432 861 216 10 1781
2009-2010   New Orleans Hornets NBA 45 45 1712 314/637 52/127 161/190 191 480 96 8 841
2010-2011   New Orleans Hornets NBA 80 80 2880 430/928 71/183 337/384 327 782 188 5 1268
2011-2012   Los Angeles Clippers NBA 60 60 2181 425/890 79/213 260/302 213 543 152 4 1189
2012-2013   Los Angeles Clippers NBA 70 70 2335 412/856 76/232 286/323 262 678 169 10 1186
2013-2014   Los Angeles Clippers NBA 62 62 2171 406/870 78/212 295/345 268 663 154 4 1185
2014-2015   Los Angeles Clippers NBA 82 82 2857 568/1170 139/349 289/321 376 838 156 15 1564
2015-2016   Los Angeles Clippers NBA 74 74 2420 515/1114 122/329 294/328 310 738 152 13 1446
2016-2017   Los Angeles Clippers NBA 61 61 1921 374/785 124/302 232/260 304 563 119 8 1104
2017-2018   Houston Rockets NBA 58 58 1847 367/798 144/379 203/221 313 457 96 14 1081
Totale carriera 892 892 31493 5860/12412 1141/3071 3830/4410 3997 8708 2008 104 16691
Nota: per la NBA, la WNBA e la NCAA, la colonna "Tiri da 2" comprende la somma dei tiri dal campo (tiri da 2 + tiri da 3).

Play-offModifica

Stagione Squadra Campion. Partite Statistiche tiro Altre statistiche
Pres. Titol. Minuti Tiri da 2 Tiri da 3 Liberi Rimb. Assist Rubate Stopp. Punti
2008   New Orleans Hornets NBA 12 12 486 106/200 5/21 62/79 59 135 28 2 289
2009   New Orleans Hornets NBA 5 5 201 25/57 5/16 18/21 22 52 8 0 83
2011   New Orleans Hornets NBA 6 6 250 33/58 9/19 39/49 40 69 11 0 132
2012   Los Angeles Clippers NBA 11 11 423 57/125 13/39 41/47 56 87 30 1 194
2013   Los Angeles Clippers NBA 6 6 224 43/73 6/19 33/37 24 38 11 0 137
2014   Los Angeles Clippers NBA 13 13 472 60/127 32/70 41/53 55 134 37 0 257
2015   Los Angeles Clippers NBA 12 12 445 68/124 27/65 48/51 53 105 22 3 265
2016   Los Angeles Clippers NBA 4 4 125 31/56 6/20 15/15 16 29 9 0 95
2017   Los Angeles Clippers NBA 7 7 260 67/135 14/38 29/33 35 69 12 1 177
2018   Houston Rockets NBA 15 15 517 118/257 37/99 44/53 89 87 30 4 317
Totale carriera 91 91 3403 711/1481 154/406 370/438 449 805 198 11 1946
Nota: per la NBA, la WNBA e la NCAA, la colonna "Tiri da 2" comprende la somma dei tiri dal campo (tiri da 2 + tiri da 3).

Premi e riconoscimentiModifica

High SchoolModifica

CollegeModifica

  • NCAA AP All-America First Team (2005)

NBAModifica

2008, 2009, 2014, 2015
2008, 2009, 2011, 2012, 2013, 2014
First Team: 2008, 2012, 2013, 2014
Second Team: 2009, 2015, 2016
Third Team: 2011
First Team: 2009, 2012, 2013, 2014, 2015, 2016, 2017
Second Team: 2008, 2011
2008, 2009, 2010, 2011, 2012, 2013, 2014, 2015, 2016

NazionaleModifica

  • vincitore dei giochi olimpici di Pechino con la nazionale statunitense (2008)
  • vincitore dei giochi olimpici di Londra con la nazionale statunitense (2012)
  • vincitore della medaglia di bronzo con la nazionale statunitense ai mondiali FIBA in Giappone (2006)
  • vincitore dei mondiali FIBA (under 20) con la nazionale statunitense (2004)

CitazioniModifica

  • Appare nella serie televisiva Big Time Rush, nell'episodio dedicato alle papere della serie. A condurlo ci sono Stephen Kramer Glickman e Ciara Bravo. Stephen afferma che allo show verrà anche Chris Paul e per sostituirlo usa una sagoma di cartone con la sua faccia. Alla fine Chris verrà troppo in ritardo, proprio quando lo show è finito.

NoteModifica

  1. ^ a b Nba.com
  2. ^ All-Time #NBArank: Top 10 point guards ever, in ESPN.com. URL consultato il 23 luglio 2018.
  3. ^ a b A Case For Chris Paul, Second-Best Point Guard Of All Time, in The Cauldron, 27 maggio 2016. URL consultato il 23 luglio 2018.
  4. ^ a b c (EN) All-Star Playmakers: Top 20 Passers In NBA History, su TheSportster, 1º agosto 2016. URL consultato il 31 marzo 2019.
  5. ^ a b (EN) Simon Cherin-Gordon, NBA's Best Playmakers (True Most Valuable Players, Part 2), su Bleacher Report. URL consultato il 31 marzo 2019.
  6. ^ Jonathan Tjarks, The Inefficiency of One of the Most Efficient NBA Players of All Time, su The Ringer, 31 luglio 2017. URL consultato il 31 marzo 2019.
  7. ^ Video da YouTube
  8. ^ LA Times, 24 agosto 2012, http://articles.latimes.com/2012/aug/24/sports/la-sp-blake-griffin-clippers-20120825.
  9. ^ nba.com, https://web.archive.org/web/20120526054826/http://www.nba.com/playerfile/chris_paul/career_stats.html (archiviato dall'url originale il 26 maggio 2012).
  10. ^ NBA - Paul, bombe e assist: vince ancora l'Ovest, yahoo eurosport, 18 febbraio 2013. URL consultato il 18 febbraio 2013 (archiviato dall'url originale il 21 febbraio 2013).
  11. ^ (EN) Chris Paul records historic 20-point, 20-assist, zero-turnover game vs. Pelicans, su CBSSports.com. URL consultato il 31 marzo 2019.
  12. ^ Rockets Acquire Nine-Time All-Star Chris Paul, su nba.com.
  13. ^ Sky Sport, CP3 si prende la finale: 41 punti e 4-1 con Utah. URL consultato il 23 luglio 2018.
  14. ^ James Harden, Chris Paul lead Rockets to thrilling Game 4 win over Warriors, in Sporting News, 23 maggio 2018. URL consultato il 23 luglio 2018.
  15. ^ Sky Sport, Chris Paul esce per infortunio: gara-6 in dubbio. URL consultato il 23 luglio 2018.
  16. ^ Nba Playoff, Chris Paul infortunato salta Warriors-Rockets gara-6, in La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita. URL consultato il 23 luglio 2018.
  17. ^ Sky Sport, Chris Paul rinnova con Houston per 160 milioni. URL consultato il 23 luglio 2018.
  18. ^ (EN) Oklahoma City Acquires Chris Paul, Two First-Round Draft Picks and the Right to Two Swap Picks, su nba.com, 16 luglio 2019.
  19. ^ Chris Paul Career Bests and Rankings, Houston Rockets, News, Rumors, NBA Stats, NCAA Stats, Events Stats, Game Logs, Awards - RealGM, su basketball.realgm.com. URL consultato il 31 marzo 2019.

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