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Christian Bernadac

giornalista e scrittore francese

Christian Bernadac (Tarascon-sur-Ariège, 1º agosto 193714 dicembre 2003) è stato un giornalista e scrittore francese.

Indice

GiornalistaModifica

È stato ideatore nel 1972 di Inter 3, il primo telegiornale della rete televisiva France 3. Dal 1981 è stato responsabile del settore documentari della rete TF1.

ScrittoreModifica

Figlio di un deportato, Bernadac è stato autore di dodici libri sul tema della deportazione in Europa durante il XX secolo, e specificatamente sulla vita nei campi di concentramento nazisti. Nell'edizione originale, tali scritti - redatti sulla base di centinaia di testimonianze di prigionieri politici specialmente di nazionalità francese e spagnola - sono stati raccolti sotto il titolo Déportation (I, II, III, IV). L'intera opera è stata pubblicata in Italia dalle Edizioni Ferni di Ginevra[1].

Autore di romanzi, è stato collezionista di disegni di scrittori, segnatamente di quelli di George Sand.

Più volte premiato per la sua attività, ha ricevuto fra gli altri il Premio Littré per Les Médecins de l'impossible (nella versione italiana I medici dell'impossibile) e il Premio Malherbe per Le Train de la mort (Il treno della morte).

OpereModifica

Titoli in lingua francese (titolo della pubblicazione in lingua italiana ove disponibile)

"Déportation"Modifica

Edizioni di riferimento pubblicate da Éditions France-Empire:

Le Glaive et les BourreauxModifica

Éditions France-Empire:

  • I. - La Toile d'araignée - La montée du nazisme
  • II. - Les Trompettes de Berlin
  • III. - L'Ordre S.S.
  • IV. - La Gestapo - L'état-prison
  • V. - La Luftwaffe
  • VI. - La Kriegsmarine
  • Les Assassins - Le front de l'Est, 1984

Saggi storiciModifica

Éditions France-Empire:

  • Le Mystère Otto Rahn - Du catharisme au nazisme (Le Graal et Montségur), août 1978
  • Dagore, Les Carnets secrets de la Cagoule, juin 1977
  • L'Exécution de Budapest, mai 1966
  • Le Passe-Montagne, août 1975
  • Madame de... qui vivait nue parmi les ours, au sommet des Monts Perdus

Presso altri autoriModifica

  • Train 7909 destination Dachau, Michel Lafon
  • Les Victorieux, Michel Lafon, 1994
  • Les Possédés de Chaillot, en collaboration avec S. Fourcassié, J.-C. Lattès
  • La libération des camps. Le dernier jour de notre mort
  • Dictionnaire du Désespéranto, le langage des camps, Michel Lafon, 1999

Cultura localeModifica

  • Macarel ! polémiques ariégeoises, Éditions Résonances, 1980; riedizione C. Lacour, 1999.
  • La cuisine du comté de Foix et du Couserans, Éd. Denoël/Résonances, 1982; riedizione C. Lacour, 1999

RomanziModifica

  • Djebel Tour, Albin Michel, 1992, ISBN 2-226-06194-0
  • Le Complot des lépreux, Belfond
  • Le Manchot-Empereur, J.-C. Lattès

Su George SandModifica

  • Dessins, aquarelles, dendrites de George Sand: Les Montagnes bleues, Belfond

NoteModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN242420586 · ISNI (EN0000 0001 1064 5601 · LCCN (ENn50007090 · GND (DE121296652 · BNF (FRcb11891465g (data)