Christian Gailly

scrittore francese

Christian Gailly[1] (Parigi, 14 gennaio 1943Parigi, 4 ottobre 2013) è stato uno scrittore francese.

BiografiaModifica

Christian Gailly tentò prima la carriera di sassofonista jazz e poi di aprire un ufficio psicoanalista ma senza successo. Iniziò quindi a pubblicare i propri romanzi negli anni '80, grazie a Jérôme Lindon.[2][3][4]

Il suo romanzo L'incidente fu adattato per il cinema da Alain Resnais nel 2009 con il titolo Gli amori folli, mentre Un soir au club, vincitore dell'Inter Book Prize nel 2002, raggiunse le 170 000 copie vendute, e fu adattato da Jean Achache.[5][6] Nuage rouge, pubblicato nel 2000, vinse il premio France Culture. Il suo ultimo lavoro è una raccolta di racconti, La Roue e altri racconti, pubblicato nel gennaio 2012.

Christian Gailly ha sempre riconosciuto l'influenza di Samuel Beckett sul suo lavoro, fu la lettura di L'innominabile a convincerlo definitivamente a dedicarsi alla scrittura.

TemiModifica

Vicino alla corrente minimalista,[4] Gailly fa parte del gruppo Éditions de Minuit, durante la generazione di Jean Echenoz, Jean-Philippe Toussaint e Christian Oster, desiderosa di ricostruire il genere dopo l'era del "Nuovo romanzo". Lo stile ritmico e gli assurdi imbrogli sono il segno distintivo dei suoi romanzi che trattano principalmente di amori impossibili, solitudine, malattia e morte, ma anche di altre tragedie quotidiane affrontate con tono leggero, a volte vicino alla gaiezza.[7]

Nei suoi romanzi mantiene vivo l'amore per la musica, in particolare il jazz, come in Be-Bop, Un soir au club[8] o Lily et Braine, mentre l'influenza della cultura americana, in particolare del cinema, è molto presente in Les Evadés e Lily et Braine.

OpereModifica

Tutte le opere di Christian Gailly sono pubblicate da Éditions de Minuit.[9]

NoteModifica

  1. ^ (EN) Christian Gailly, Right Pronunciation of Important Names.
  2. ^ (FR) Jean-Baptiste Harang, Christian Gailly, entre le jazz et l'âge avoué, Libération, 10 gennaio 2002.
  3. ^ (FR) Décès de l'écrivain Christian Gailly, AFP, 7 ottobre 2013.
  4. ^ a b (FR) Amaury da Cunha, Christian Gailly: "La beauté n'est pas transmissible, Le Monde, 21 gennaio 2010.
  5. ^ (FR) Olivier Delcroix, Un soir au club, l'indomptable démon du jazz, Le Figaroscope, 18 novembre 2009.
  6. ^ (FR) L'écrivain Christian Gailly est mort, Le Monde, 7 ottobre 2013.
  7. ^ (FR) Dominique Guiou, Olivier Delcroix, Christian Gailly : mort du romancier des Herbes folles, Le Figaro, 7 ottobre 2013.
  8. ^ (FR) Gilles Anquetil, Mort de Christian Gailly, "l'écrivain de jazz", Le Nouvel Observateur, 7 ottobre 2013.
  9. ^ (FR) Présentation de Christian Gailly, Éditions de Minuit.

BibliografiaModifica

  • (FR) Elisa Bricco, Christine Jérusalem, Collectif, Christian Gailly, l'écriture qui sauve, in Lire au présent, PU Saint-Etienneª ed., 2007, pp. 184, ISBN 978-2-86272-468-3.
  • (FR) Elin Beate Tobiassen, La relation écriture-lecture: Cheminements contemporains, in Critiques Littéraires, L'Harmattanª ed., 2009, pp. 179, ISBN 978-2-296-10714-4.
  • (FR) Décapage, n° 49, Flammarionª ed., 2014, pp. 157, ISBN 978-2-081-33090-0.
  • (FR) Jia Zhao, Ironie dans le roman français depuis 1980: Echenoz, Chevillard, Toussaint Gailly, in Critiques Littéraires, L'Harmattanª ed., 2012, pp. 306, ISBN 978-2-336-00838-7.
  • (FR) Vingt-troisièmes assises de la traduction littéraire (Arles 2006): Paroles en musique, in Essais Littéraires, Actes Sudª ed., 2007, pp. 244, ISBN 978-2-7427-7201-8.

Collegamenti esterniModifica

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