Christopher Mears

tuffatore e produttore discografico inglese

Christopher Mears, detto Chris, noto anche con lo pseudonimo di Mearsy (Reading, 7 febbraio 1993), è un ex tuffatore, disc jockey e produttore discografico britannico.

Christopher Mears
Christopher Mears ai Giochi olimpici di Rio de Janeiro 2016.
NazionalitàBandiera del Regno Unito Regno Unito
Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra
Altezza174 cm
Peso70 kg
Tuffi
SpecialitàTrampolino 3 m
SocietàCity of Leeds Diving Club
Termine carriera2019
Palmarès
Bandiera della Gran Bretagna Gran Bretagna
Competizione Ori Argenti Bronzi
Giochi olimpici 1 0 0
Mondiali 0 0 1
Europei di nuoto/tuffi 1 1 0

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Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra
Competizione Ori Argenti Bronzi
Giochi del Commonwealth 2 0 0

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Statistiche aggiornate al 15 agosto 2019

Biografia

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Nel gennaio 2009 l'atleta ha sofferto di una rottura della milza a Sydney, dove stava partecipando all'Australian Youth Olympic Festival. È riuscito a riprendersi completamente dall'incidente nonostante i medici gli avessero dato solo il 5% di possibilità di sopravvivenza all'ingresso in ospedale.[1]

Ha rappresentato la nazionale britannica ai Giochi olimpici di Londra 2012 gareggiando nel concorso dal trampolino 3 metri individuale e in quello dal trampolino 3 metri sincro. Nella competizione individuale ha ottenuto il nono posto alle spalle dell'ucraino Illja Kvaša. Con il compagno Nick Robinson-Baker, nei tuffi sincronizzati ha concluso la gara al quinto posto dietro agli ucraini Illja Kvaša e Oleksij Pryhorov, quarti, agli statunitensi Troy Dumais e Kristian Ipsen, medaglia di bronzo, ai russi Il'ja Zacharov e Evgenij Kuznecov, argento, e ai cinesi Luo Yutong e Qin Kai, vincitori dell'oro olimpico.

Nel gennaio 2013 posa nudo in un servizio fotografico per la rivista inglese Gay times, in un numero speciale, denominato The Naked Issue, dedicato alla lotta contro l'HIV.[2] Agli europei di Londra 2016 si è laureato campione nel sincro 3 m insieme a Jack Laugher.

Ai Giochi del Commonwealth di Glasgow 2014 ha vinto la medaglia d'oro per la nazionale inglese nel concorso del trampolino 3 m sincro in coppia con Jack Laugher. È invece arrivato quarto alle spalle di Jack Laugher e degli australiani Matthew Mitcham e Grant Nel nel concorso del trampolino 1 metro.

Nell'agosto 2019, all'età di ventisei anni, ha annunciato il ritiro dall'attività agonistica per dedicarsi alla musica come dj e producer.[3] Dopo avere lavorato a fianco di artisti come Meduza, Steve Aoki e altri, nel marzo 2023 ha pubblicato con lo pseudonimo Mearsy il singolo DNA, realizzato insieme con la cantante britannica Sophie and the Giants e diventato in poche settimane una hit nelle radio e nei club europei.[4]

Palmarès

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Rio de Janeiro 2016: oro nel sincro 3m.
Kazan 2015: bronzo nel sincro 3m.
Londra 2016: oro nel sincro 3m.
Glasgow 2018: argento nel sincro 3m.
Glasgow 2014: oro nel sincro 3m.
Gold Coast 2018: oro nel sincro 3m.

Competizioni

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Competizione 2006 2007 2008 2009 2010
ASA Elite Junior National Championships, 1 m 2nd 1st
ASA Elite Junior National Championships, 3 m 3rd 2nd
ASA Elite Junior National Championships, 10 m 4th 2nd
European Junior Championships, 1 m 2nd
European Junior Championships, 3 m 3rd
European Junior Championships, 10 m 3rd
World Junior Championships, 1 m 15th
World Junior Championships, 3 m 7th

Onorificenze

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«Per i servizi ai tuffi.»
— 31 dicembre 2016[5]
  1. ^ (EN) London 2012 Olympics: GB diving contender Chris Mears' near-death experience helped him focus on his dream, in The Daily Telegraph, 20 febbraio 2012. URL consultato l'8 agosto 2012.
  2. ^ (FR) Louis Rony, Le plongeur Chris Mears nu dans le numéro sexy de «Gay Times», in Têtu, 24 gennaio 2013. URL consultato il 24 gennaio 2013 (archiviato dall'url originale il 27 gennaio 2013).
  3. ^ (EN) Chris Mears: 2016 Olympic diving champion retires to pursue music career, 6 agosto 2019. URL consultato il 15 agosto 2019.
  4. ^ Sophie and the Giants, MEARSY, esplosiva collaborazione sulle note di “DNA”, 10 marzo 2033. URL consultato il 21 aprile 2023.
  5. ^ (EN) The London Gazette (PDF), n. 61803, 31 December 2016, p. N21.

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