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Ci hai rotto papà

film del 1993 diretto da Castellano e Pipolo
Ci hai rotto papà
Cihairottopapa.JPG
Lingua originaleitaliano
Paese di produzioneItalia
Anno1993
Durata96 min (versione cinematografica)
154 min (versione televisiva)
Generecommedia
RegiaCastellano e Pipolo
SoggettoCastellano e Pipolo
SceneggiaturaCastellano e Pipolo
ProduttoreMario Cecchi Gori, Vittorio Cecchi Gori
Casa di produzionePenta Film, Cecchi Gori Group Tiger Cinematografica, Silvio Berlusconi Communications, Maura International Film
Distribuzione in italianoPenta Distribuzione
FotografiaSandro Grossi
MontaggioAntonio Siciliano
MusicheBruno Zambrini
ScenografiaEmilio Baldelli
CostumiRaffaella Fantasia
TruccoGiulio Natalucci
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Ci hai rotto papà è un film del 1993 diretto da Castellano e Pipolo. Si tratta dell'ultima pellicola diretta dalla coppia di registi.

TramaModifica

Roma, rione Prati. Un gruppo di ragazzi che abitano nello stesso palazzo (ad eccezione di Zibbo che vive invece in una villa) è solito ritrovarsi al cinema Esperia, chiuso per essere trasformato in un supermarket; tra di loro si chiamano "gli intoccabili", dal nome dell'ultimo film proiettato in quel cinema. Il loro motto è "guerra ai grandi" poiché il loro intento è infatti vendicarsi degli adulti che li vessano con punizioni e proibizioni, organizzando nei loro confronti scherzi a volte decisamente pesanti.

Il capo del gruppo si chiama Marco Spaziani; poi c'è Fabrizio Della Torre, soprannominato "Karate Kid" perché esperto conoscitore delle arti marziali; Stefania Rinaldi, l'unica femmina nel gruppo, che va a scuola dalle suore e prende lezioni di violino che però riesce sempre a saltare; infine ci sono Paolo Tiberi, il figlio del portiere, e il piccolo Zibbo DeLorme, figlio di un diplomatico ed ingegnere africano, soprannominati rispettivamente "Latte" e "Caffè" perché sono amici per la pelle. Al gruppo si aggiungere poi Andrea Cecconi: inizialmente osteggiato dal resto dei ragazzi perché "lombardo" (viene soprannominato per questo motivo "Cotoletta"), il ragazzo riesce a guadagnarsi l'amicizia e la stima degli altri componenti e facendo anche ammettere nel gruppo il suo fratello minore Carletto con il loro cane San Bernardo Mozart.

Le imprese degli "intoccabili" sono molte e varie, dal mettere un annuncio come massaggiatrice a nome della signora Taddei, un'acida e pettegola zitella, fino al mettere della colla negli stivali di un colonnello che proibisce loro di giocare a pallone nel cortile dello stabile. Grazie a questi espedienti i ragazzi riusciranno ad avere la meglio sugli adulti. La situazione tuttavia precipita quando, per difendere Stefania dalla violenza della vittima di uno dei loro scherzi, Andrea, che ne è segretamente innamorato, viene investito da un'auto e finisce in coma; grazie all'affetto e alla vicinanza dei suoi amici, però, il ragazzo si riprende completamente e il gruppo può continuare la sua guerra ai grandi.

ProduzioneModifica

Il film è stato girato prevalentemente a Roma. Tra i luoghi delle riprese romane via Sebino, la scuola elementare "Giuseppe Mazzini" in via Volsinio 25 e la chiesa dei Santi Domenico e Sisto in largo Angelicum.

Collegamenti esterniModifica

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