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Ciclopista della valle dell'Adige

pista ciclabile italiana
Ciclopista della valle dell'Adige
Ciclabile Valle dell'Adige nei pressi di Nomi (TN).jpg
La ciclopista della valle dell'Adige nei pressi di Nomi
Tipo percorsoPista ciclabile
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneTrentino-Alto Adige Trentino-Alto Adige
Veneto Veneto
ProvinciaBolzano Bolzano
Trento Trento
Verona Verona
Rovigo Rovigo
Percorso
InizioBolzano
FineRosolina
Parte diciclopista del Sole
Lunghezzaca 400 km
Tipo superficieAsfalto
Dettagli
MappaCiclabileValleAdige.jpg
http://www.ciclabili.provincia.tn.it/tracciati_ciclopedonali/-valle_adige/pagina25.html

La ciclopista della valle dell'Adige è una pista ciclabile che parte ufficialmente dal passo di Resia, ovvero dalla sorgente del fiume Adige, e conduce fino alla sua foce a Rosolina nel mar Adriatico.

La prima parte fino a Bolzano viene descritta nella ciclabile della Val Venosta e poi proseguendo ancora lungo la provincia di Bolzano e successivamente la provincia di Trento, sviluppandosi poi nella regione del Veneto dove vengono attraversate le provincie di Verona e quella di Rovigo.

Questa pista ciclabile rientra nel progetto della ciclopista del Sole che nelle intenzioni dovrebbe collegare tutta l'Italia da nord a sud e che fa parte del progetto EuroVelo 7, uno dei percorsi del sistema europeo di piste ciclabili.[1]

DescrizioneModifica

Tratto Alto AdigeModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: ciclabile della Val Venosta.
 
La ciclabile nei pressi del confine provinciale tra Trento e Bolzano

La pista ciclabile parte dal passo di Resia, dove è maggiormente nota come ciclabile della Val Venosta, passando per Merano, si ha un primo svincolo per la ciclabile della Val Passiria; altrimenti si arriva direttamente a Bolzano, il capoluogo altoatesino. Da qui si snodano altre piste ciclabili come ad esempio la ciclabile dell'Oltradige e la ciclabile della Valle Isarco. Se invece si vuole proseguire seguendo la via del fiume Adige basta seguirne la direzione verso sud.[2]

Si passano i vari paesi, sempre immersi nei vigneti, come gli abitati di Laives, Bronzolo, Ora, Egna e Salorno dove la ciclabile dell'Oltradige si ricongiunge.

Tratto TrentinoModifica

Da Salorno in breve si sconfina in Trentino dove in totale il percorso è pari a circa 90 chilometri.[3] Poco prima di arrivare al primo paese, San Michele all'Adige, esiste una variante lunga 7 chilometri che porta verso Mezzolombardo e Mezzocorona, denominata "Teroldego" della piana Rotaliana l'agricoltura viticola risulta fiorente grazie alla piana alluvionale del torrente Noce. Proseguendo invece si raggiunge il paese di Nave San Rocco, dove si riguadagna la sponda sinistra dell'Adige.[2]

Intorno al quindicesimo chilometro in territorio Trentino ci si discosta dal fiume per percorrere il centro della valle attraversando il biotopo Foci dell'Avisio. La pista ciclabile prosegue passando dopo circa una 30 di chilometri per la città del Concilio, Trento. Si raggiungono quindi i comuni di Mattarello, Besenello e Calliano. A questo punto si riattraversa l'Adige per portarsi verso il paese di Nomi.[2]

Proseguendo si attraversa Rovereto e si riattraversa, poi, il fiume Adige sulla diga di Mori, da non molto lontano parte la pista ciclabile Rovereto-Lago di Garda. Da questo momento si costeggia la ferrovia del Brennero fino ad arrivare ala frazione di Chizzola (Ala). Ora si prosegue verso il comune di Avio, dominato dal castello di Sabbionara, dove gli ultimi chilometri provinciali si percorrono tutti sull'argine dell'Adige, fino ad arrivare a Borghetto sull'Adige in corrispondenza del confine con la provincia di Verona.[2]

Tratto VenetoModifica

Nel Veneto la ciclabile prosegue sia sulla riva destra che sinistra dell'Adige, sfruttando strade di campagna e arginali della provincia di Verona dapprima e infine quella di Rovigo nei pressi della sua foce a Rosolina; il solo tratto in Veneto è lungo 160 chilometri.[4]

Il percorso ciclabile passa per i forti del gruppo di Rivoli e di Pastrengo (forte Ceraino, forte Monte, forte della Chiusa e forte Rivoli) dopo di che si ha la possibilità di proseguire seguendo la ciclabile Rivoli – Bussolengo, a sua volta parte della ciclovia dei fiumi veneti.[2] Proprio da Rivoli Veronese parte un'altra ciclovia, che conduce dapprima a Garda e infine a Bardolino sul lago di Garda.[5] Si giunge da Bussolengo a Verona, in particolare si arriva al suo quartiere Chievo dove si trova il ponte diga Chievo.[6]

Uscendo da Verona vi è un primo tratto di ciclopista che conduce progressivamente a Cologna Veneta fino a Legnago[7] e un secondo tratto dove si toccano i centri abitati di Badia Polesine, Rovigo, Cavarzere fino a giungere a Rosolina Mare, località dove si trova la foce dell'Adige.[4] Nel tratto veneto la via ciclabile scorre quasi interamente interdetta al traffico, eccetto rari mezzi agricoli che possono attraversarla per arrivare verso i campi coltivati. Il dislivello in qualsiasi dei due sensi di marcia è praticamente inesistente.

BicigrillModifica

Lungo il percorso ciclabile esistono strutture di ristoro dove i ciclisti possono trascorrere momenti di svago sempre rimanendo a contatto con la natura. Queste sono denominate "Bicigrill" e sono presenti nei pressi di Ora, Salorno, Trento, Nomi e Avio.[8]

NoteModifica

  1. ^ (EN) EuroVelo 7 - Italy, su EuroVelo. URL consultato l'8 aprile 2016.
  2. ^ a b c d e Ciclabile dell'Adige: da Merano a Verona in bici, su lifeintravel.it
  3. ^ Valle dell'Adige, su ciclabili.provincia.tn.it
  4. ^ a b Legnago, Badia Polesine, Rovigo, Cavarzere, Rosolina Mare, su magicoveneto.it
  5. ^ Garda-Verona. Lungo la Pista ciclabile dell'Adige, su veneto.eu
  6. ^ Da Verona a Rovereto lungo l'Adige, su bicicletta.bonavoglia.eu
  7. ^ Verona, Albaredo d'Adige, Cologna Veneta, Montagnana, Legnago Archiviato il 30 luglio 2017 in Internet Archive., su magicoveneto.it
  8. ^ Bicigrill, su ciclabili.provincia.tn.it

Voci correlateModifica

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