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Aspetti morfologiciModifica

La cicogna nera è leggermente più piccola della cicogna bianca: è lunga 95 cm, per circa 3 kg di peso. L'apertura alare può raggiungere e superare (anche se di poco) i 2 m.
Fatta esclusione per il ventre ed alcune penne ascellari di colore bianco, è di colore nero, con sfumature verdi/viola metalliche che si vedono solo in casi particolari di luce. Becco, zampe e circolo oculare sono di colore rossiccio.
I giovani sono di un colore verde nerastro opaco. Le zampe e il becco sono grigio-verdi.

Distribuzione e habitatModifica

La cicogna nera nidifica in buona parte d'Europa e Asia, dalla penisola iberica fino alla Cina settentrionale, escludendo però le zone più settentrionali (Scandinavia e Siberia). Gli esemplari europei vanno a svernare in Africa, lungo le cose mediterranee, nel Sahel o lungo la Rift Valley, mentre gli esemplari asiatici svernano tra la penisola indiana e la Cina meridionale. In alcune zone della Spagna e dell'Africa meridionale è stanziale.
Frequenta ambienti diversi in base al periodo: durante le migrazioni la si rinviene in molti ambienti, come paludi, prati umidi, risaie, marcite. Nidifica invece in boschi umidi o foreste vicine a zone umide, prevalentemente nel Nord Europa, e pareti rocciose (prevalentemente in zone con clima mediterraneo, come Spagna, Grecia o Italia meridionale), in ogni caso in zone lontane da insediamenti umani o disturbi antropici.

In ItaliaModifica

In Italia la cicogna nera è una specie rara: dopo anni di estinzione è tornata a nidificare nel 1994 in Piemonte (nel parco naturale del Monte Fenera) per poi ricolonizzare anche Calabria (1997), Basilicata (2000) e Lazio (2002) e Campania (Monteverde, 2010).
Nel 2002 in Italia hanno nidificato 5 coppie di cicogna nera, salite a 9 nel 2007. Probabilmente, comunque, il numero di coppie nidificanti è sottostimato in quanto è una specie elusiva che nidifica in luoghi appartati.

 
Una cicogna nera si appresta a ingoiare un pesce allo zoo di Breslavia

Durante le migrazioni è più facile avvistarla, quasi in qualsiasi parte della penisola.
Il numero di individui svernanti va aumentando di anno in anno.

BiologiaModifica

Cibo ed alimentazioneModifica

Si nutre di pesci, anfibi e rettili.

RiproduzioneModifica

Nidifica sugli alberi di notevole altezza, o su pareti rocciose, depone dalle tre alle sei uova.

SpostamentiModifica

In Italia è facile vederla di passo, durante le migrazioni.

Relazioni con l'uomoModifica

Rispetto alla cicogna bianca, non gradisce le zone antropizzate.

Status e conservazioneModifica

È specie protetta ai sensi della legge 157/92[1].

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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